Assegni familiari 2016: gli eredi ne hanno diritto?

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Gli assegni al nucleo familiare, meglio conosciuti come ANF, sono prestazioni di sostegno al reddito erogati dall’Istituto Nazionale di Previdenza sociale ai lavoratori dipendenti o pensionati in possesso di determinati requisiti. Per poter ottenere gli ANF occorre soddisfare due parametri fondamentali: il primo riguarda la composizione del nucleo familiare, il secondo concerne il reddito familiare complessivo, ovvero somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare. Questo è il modulo di richiesta assegni familiari 2016, mentre i requisiti di accesso alla prestazione assistenziale, il calcolo dell’assegno e le modalità di presentazione della domanda sono indicati nell’articolo: “Assegni familiari Inps: requisiti, tabelle e modulo di domanda”. Infine cliccando qui puoi visionare le tabelle relative agli importi degli assegni familiari 2016.

Assegni familiari 2016: a chi spettano

Possono richiedere gli assegni familiari 2016 Inps tutti i lavoratori dipendenti (anche part-time), para-subordinati (gestione separata Inps) o collaboratori domestici (colf e badanti), pensionati da lavoro dipendente e soggetti in mobilità, in cassa integrazione, anche se percepiscono l’indennità di disoccupazione. L’importante è che posseggano i requisiti necessari per fare richiesta. Essendo una prestazione assistenziale di natura personale, erogata dall’Inps solo agli aventi diritto, non è possibile, per gli eredi di un soggetto deceduto, intestatario degli assegni al nucleo familiare, continuare a beneficiarne.

Richiesta assegni familiari 2016: gli eredi possono riscuotere gli assegni non goduti

È vero: gli eredi di un soggetto titolare degli ANF ormai defunto non possono continuare a percepire il beneficio, ma possono riscuotere gli eventuali assegni non goduti dal soggetto stesso quando era ancora in vita. Detto in altre parole gli eredi hanno diritto al pagamento degli arretrati degli assegni per il nucleo familiare di cui godeva il titolare prima di morire.

Addirittura questo diritto in capo all'erede sussiste anche nel caso in cui chi la persona defunta non aveva fatto richiesta dell'assegno per il nucleo familiare quando era ancora in vita. Infatti il diritto alla percezione degli ANF sorge in capo alla persona per il solo fatto di possedere determinati requisiti e non rileva che il titolare del diritto abbia omesso di presentare la relativa domanda.

Qualora l’Inps neghi la riscossione di tali importi è possibile fare ricorso (questo il modulo) entro 90 giorni dall’avvenuta comunicazione, al Comitato provinciale dell’Inps, citando le ordinanze della Corte di Cassazione (20405/2012 e 23782/2014) che ne regolano la concessione.

Assegni familiari 2016: ecco come inoltrare il ricorso all'Inps

Si può presentare il ricorso al Comitato provinciale dell’Inps per chiedere la riscossione degli assegni non goduti da un soggetto titolare del diritto agli ANF ormai deceduto, utilizzando diversi canali, a seconda delle proprie competenze o della procedura che tra le tante risulta più comoda e facile da espletare. Nello specifico è possibile presentare il ricorso:
- sul sito web ufficiale dell’Inps www.inps.it, accedendo alla propria area riservata tramite il Pin Inps per poi cliccare sulla sezione Servizi per il Cittadino e poi su Ricorsi Online;
- recandosi nella sede Inps locale;
- inviando la comunicazione di ricorso alla Sede Provinciale Inps tramite raccomandata o posta elettronica certificata;
- recandosi presso un patronato o un consulente del lavoro intermediario Inps.

Ti ricordiamo inoltre che può espletare la procedura di ricorso un qualsiasi erede del soggetto intestatario ANF, l’importante è che la richiesta sia inoltrata entro i termini stabiliti dall’Istituto. Qualora il ricorso non producesse risposta alcuna entro 120 giorni dalla data d’invio della pratica o dovesse avere esito negativo, sarebbe possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria.

Se sei interessato all’argomento, ti segnaliamo due ulteriori articoli: “Assegni familiari: a chi spettano in caso di separazione o divorzio” e "ANF per genitori non sposati e non conviventi".

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