Assegno di ricollocamento: cos'è e come ottenerlo

assegno di ricollocamento, assegno di ricollocamento 2016

L'assegno di ricollocamento è un sussidio per i disoccupati previsto dal Jobs Act nel decreto 150/2015 che si propone di soddisfare le necessità evidenziate nella Conferenza Stato Regioni, e con il SIA- Sostegno per l'Inclusione Attiva rientra tra le iniziative di contrasto alla povertà. In questo articolo capirai cos’è l’assegno di ricollocamento Inps, a chi spetta e chi lo incassa, in più illustreremo agli aventi diritto le modalità di richiesta.

Assegno di ricollocamento: cos'è

L’assegno di ricollocamento per i disoccupati o voucher disoccupazione è un bonus di importo variabile che i soggetti in possesso di determinati requisiti possono richiedere allo scopo di ottenere, nel minor tempo possibile, un nuovo impiego. A differenza dei sussidi di disoccupazione, l’importo dell’assegno, che può variare da 2.000,00 a 5.000,00 euro, non entra nelle tasche dei lavoratori, bensì viene adoperato dagli stessi per acquistare corsi di formazione professionali organizzati da strutture pubbliche o private.

Chi fa domanda per l’ottenimento dell’assegno di ricollocamento, quindi, deve essere disponibile ad effettuare questo tipo di attività.

Assegno di ricollocamento: a chi spetta

Nel mese di novembre 2016 partirà la fase sperimentale dell’assegno di ricollocamento per i disoccupati, che interesserà da 10.000 a 20.000 soggetti aventi diritto alla sovvenzione. Se in principio il sussidio doveva essere destinato solo ai lavoratori licenziati, in un secondo momento si è deciso di ampliarne il raggio d’azione coinvolgendo le seguenti categorie:
- lavoratori in stato di disoccupazione per licenziamento con giustificato motivo o collettivo;
- lavoratori in stato di disoccupazione per risoluzione di contratti tempo determinato, a progetto, a chiamata, apprendistato o inserimento;
- lavoratori con reddito pari o inferiore alla soglia minima per l’esenzione IRPEF;
- lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).

Assegno di ricollocamento: requisiti dei disoccupati

Per poter chiedere l’assegno di ricollocamento 2016/2017 i lavoratori devono dimostrare di essere rimasti senza lavoro per più di 4 mesi, quindi devono aver terminato il periodo di godimento della NASPI senza essere riusciti a trovare un nuovo impiego. Quello dei 4 mesi è il termine minimo che dà diritto all’assegno di ricollocamento disoccupati. La NaSpI, acronimo che sta per Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è un assegno che spetta ai lavoratori in disoccupazione involontaria ed è stato introdotto il 1° Maggio 2015 con il Jobs Act. Se vuoi saperne di più leggi "Naspi: requisiti, calcolo e durata”.

Assegno di ricollocamento: come inoltrare la domanda

La domanda per l’assegno di ricollocamento può essere effettuata dagli aventi diritto tramite due procedure, una telematica ed una diciamo così tradizionale.

Chi predilige la comodità del computer, può iscriversi gratuitamente al sito della neonata ANPAL, ovvero l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Istituita dal decreto 150/2015 del Jobs Act, l’Agenzia ha lo scopo di generare una vera e propria rete nazionale che collega servizi e politiche attive, così da ottimizzare le prestazioni statali a sostegno di chi cerca lavoro. Dopo aver effettuato la richiesta di iscrizione, il lavoratore riceverà tramite posta le credenziali di accesso alla sua area riservata, dalla quale potrà effettuare la domanda per l'assegno di ricollocamento (o voucher disoccupazione), visionare l’avanzamento della procedura e conoscere l’importo del sussidio.

Al contrario, chi non ha molta dimestichezza con il computer può recarsi al Centro per l'Impiego più vicino e palesare la volontà di richiesta dell’assegno di ricollocamento. Seguirà un colloquio conoscitivo che permetterà agli operatori di inserire il lavoratore in una classe di profilazione che rifletterà il livello di occupabilità (naturalmente lo stesso procedimento verrà effettuato anche per chi intraprende la procedura telematica).

In seguito all’iscrizione o all’incontro preliminare, il richiedente verrà chiamato per la sottoscrizione del Patto di Servizio, nel quale dovrà dichiararsi disponibile a frequentare corsi di formazione e ricollocamento, partecipare alle politiche attive del lavoro ed accettare un nuovo impiego qualora sia adeguato al sue competenze professionali.

L’importo dell’assegno di ricollocamento, come abbiamo accennato nei precedenti paragrafi, non è predeterminato e valido per tutti, bensì varia in rlazione alla profilazione del richiedente: più è basso il livello di occupabilità, più l’importo dell’assegno sarà elevato. In ogni caso il voucher disoccupazione deve attenersi ai limiti stabiliti dal Governo, dunque oscillerà tra i 2.000,00 e i 5.000,00 euro.

I fondi stanziati per ciascun lavoratore dovranno essere utilizzati per corrispondere corsi di formazione professionali organizzati dai Centri per l’impiego o da agenzie private. Riqualificare il lavoratore ha il solo scopo di reintrodurlo il prima possibile nel mercato del lavoro con un impiego stabile ed affine alle sue competenze professionali.

Assegno di ricollocamento: decadenza

L’assegno di ricollocamento o voucher disoccupazione decade al verificarsi di due situazioni opposte:

  • nel caso in cui il soggetto che gode del sussidio non si adoperi alla ricerca attiva del lavoro, non partecipi ai corsi di formazione o rifiuti offerte lavorative coerenti alle sue competenze;
  • nel caso in cui il soggetto che gode del sussidio trovi effettivamente un impiego grazie alle politiche di accompagnamento attivo al lavoro.

Se sei un soggetto inoccupato o disoccupato e stai cercando un nuovo impiego, ti consigliamo di consultare l’ampia sessione di articoli e modelli che questo portale dedica all’argomento. Puoi iniziare aggiornando il tuo curriculum vitae e preparandoti al meglio ad un eventuale colloquio di lavoro .

Documenti correlati
Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata