Assegno rubato o smarrito? Vi diciamo cosa fare

assegno rubato, assegno smarrito

E' successo qualche giorno fa a Rivarolo, in provincia di Torino. Un uomo ha pensato bene di regalare alla sua (oggi ex) fidanzata, un assegno di 2.000 perchè le consentisse di affrontare le spese necessarie per l'organizzazione della sua festa di compleanno. Peccato che si trattasse di un assegno rubato, così alla delusione della donna si è aggiunta la condanna dell'uomo a dieci mesi di reclusione, 300 euro di multa e pagamento delle spese processuali, con sospensione condizionale della pena.

Il tentativo di truffa è stato facilmente scoperto in quanto nel momento in cui la donna si era presentata allo sportello per incassare l'assegno, l'operatore di banca aveva notato delle differenze tra la firma apposta sull'assegno e quella conservata in archivio, tanto che aveva prontamente provveduto ad informare il titolare del conto.

Diciamo che nell'episodio specifico la truffa è stata sventata grazie all'intervento di un impiegato particolarmente attento e scrupoloso, ma cosa sarebbe successo se quest'ultimo avesse provveduto al pagamento dell'assegno? Se le differenze tra la firma di traenza, apposta sull'assegno, e quella depositata presso la banca stessa sono visibili a colpo d'occhio, sussiste una precisa responsabilità dell'istituto di credito, che per questo motivo è tenuto al rimborso integrale della somma riportata sull'assegno. Questo è il modulo di richiesta di rimborso assegno con firma apocrifa che il titolare del carnet di assegni può utilizzare.

Ma vediamo ora come tutelarsi nel momento in cui ci si accorge che il proprio assegno, emesso o ricevuto in pagamento, è stato rubato o smarrito.

Assegno emesso: cosa fare in caso di perdita

Supponiamo di aver compilato un assegno bancario, ma di averlo smarrito ancor prima di consegnarlo al beneficiario. Al verificarsi di una simile circostanza, occorre recarsi immediatamente presso la filiale dove si ha il conto corrente e segnalare l’accaduto al funzionario di banca. In particolare occorre fornirgli il numero dell’assegno, l’importo e possibilmente il nome del beneficiario oltre che le circostanze della perdita o del furto. In tali situazioni può risultare utile fornire una fotocopia dell’assegno emesso.

Fatto questo occorre sporgere regolare denuncia presso gli Organi di Polizia. Copia della denuncia deve essere consegnata in banca formulando una circostanziata e precisa richiesta scritta di blocco dell'assegno. Questo il fac-simile di richiesta di blocco del pagamento di un assegno che è possibile scaricare gratuitamente da nostro portale. Attenzione! se prima della richiesta di blocco l'assegno è presentato in banca per l'incasso, questa non può esimersi dal pagarlo.

La procedura da seguire è la stessa nel caso di un assegno rubato, che sia bancario o circolare, oppure di un intero carnet di assegni.

Assegno ricevuto in pagamento: cosa fare se rubato o smarrito

Quali contromisure adottare se smarriamo o ci viene rubato un assegno che ci è stato dato in pagamento di una prestazione fornita o di un prodotto venduto? Prima di tutto occorre rintracciare chi ci ha emesso l'assegno e chiedergli di bloccarne il pagamento presso la sua banca, non prima però di avergli fornito una copia della denuncia effettuata presso le autorità di polizia.

Ma fatto questo come ci si può tutelare dal rischio che il soggetto terzo, venuto in possesso dell'assegno, riscuota la somma in banca? Come fare a recuperare il denaro che ci spetta?

E' bene sapere che la legge prevede in simile circostanze un'apposita procedura che consente di invalidare l'assegno rubato o smarrito, di ottenere un duplicato dell'assegno e in definitiva di recuperare il denaro. Ci riferiamo alla cosiddetta procedura di ammortamento.

Assegno rubato: cos'è la procedura di ammortamento

La procedura di ammortamento è un provvedimento giudiziale che dichiara l'inefficacia di un assegno rubatosmarrito o distrutto e che autorizza il beneficiario ad ottenere il pagamento dal debitore attraverso un duplicato del titolo. Un provvedimento, dunque, che consente di sostituire di fatto il titolo di credito smarrito, distrutto o sottratto.

L'istanza va presentata al Tribunale o sezione distaccata di Tribunale del luogo in cui l'assegno bancario è pagabile ovvero del luogo in cui vi sia una filiale dell'istituto che ha emesso l'assegno circolare o ancora del luogo in cui il ricorrente ha il domicilio. Questo il modulo da presentare in Tribunale. Il procedimento è soggetto al pagamento del contributo unificato e di una marca da bollo per diritti forfettari di notifica. Non è necessaria l'assistenza di un avvocato.

A richiedere l’ammortamento può essere solo il beneficiario del titolo in caso di assegno bancario; in caso di assegno circolare, invece, legittimati sono il beneficiario e l’istituto di credito.

Contro il decreto di ammortamento il detentore può proporre opposizione, notificandola al ricorrente, al trattario e al traente. Se l'opposizione non viene proposta o viene rigettata con sentenza definitiva, l'assegno bancario (o circolare) perde efficacia.

A questo punto il Presidente del Tribunale provvederà ad emettere un decreto di ammortamento, con cui dichiara l'assegno rubato o smarrito non più valido e autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o a pagare la somma relativa) decorsi 15 giorni dalla notifica e dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Il ricorrente deve quindi notificare il decreto di ammortamento a colui che ha emesso l'assegno (traente) e alla banca presso la quale il traente ha il conto corrente (trattario) e provvedere alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. A tal fine il richiedente deve chiedere due copie autentiche del ricorso e del decreto.

Nel caso di assegno circolare la notifica deve essere fatta ad una delle filiali più vicine della banca, la quale, a spese del ricorrente, provvederà a darne comunicazione a tutti i recapiti presso i quali l’assegno è pagabile.

Ad ogni modo è importante che tale notifica venga eseguita nel più breve tempo possibile, visto che nel caso in cui l'istituto di credito pagasse l’assegno al detentore prima della notificazione del decreto non potrebbe essere ritenuta responsabile.

Assegno rubato "non trasferibile"

Secondo la normativa sull'antiriciclaggio gli assegni bancari, postali e circolari possono essere emessi in forma libera fino all'importo di 999,99 euro. Da 1.000,00 euro in su, invece, l'assegno deve riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di “non trasferibile”. Questo significa che l'assegno non può essere girato a terzi attraverso la firma apposta sul retro.

Per importi inferiori a 1.000,00 euro l’assegno non necessariamente deve contenere la clausola di "non trasferibilità" e, dunque, può essere girato a terzi.

Ora è importante sapere che per gli assegni bancari emessi con la clausola "non trasferibile" non è prevista alcuna procedura di ammortamento. In questo caso il beneficiario (la persona a cui l'assegno deve essere pagato) ha diritto di ottenere, a proprie spese, un duplicato dell’assegno a proprie spese trascorsi 20 giorni dalla denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione del titolo a chi ha sottoscritto l’assegno e alla banca che deve effettuare il pagamento.

Documenti correlati



43305 - Redazione
22/12/2015
Cristina, ma oltre a fare la denuncia presso i Carabinieri ha avviato la procedura di ammortamento presso il Tribunale?

43293 - CRISTINA
21/12/2015
Buongiorno, il mio problema è per assegno un rubato dal mio ex fidanzato che mi ha truffata, mi ha preso il blocchetto di assegni quando ci siamo lasciati. Io pensavo di averlo negli documenti visto che non avevo fatto nessun pagamento e non ho avuto bisogno di farlo, mesi fa mi chiamano dalla banca e mi dicono che sono stata protestata per uno di questi assegni che lui ha girato, importo totale di 3500euro. Sono andata dai carabinieri, ma non sono stata tutelata. Mi sono sentita sola visto che io questo assegno non l’ho mai usato e loro mi hanno trattato come se fossi io la truffatrice. Cosa bisognerebbe fare anche se sono trascorsi diversi mesi?

39940 - Redazione
17/06/2015
Paolo, il Registro Informatico dei Protesti è una banca dati nazionale nella quale confluiscono le informazioni in merito ai protesti per mancato pagamento di cambiali, vaglia cambiari, tratte accettate, assegni bancari e postali. Chiunque può consultare i dati inseriti nella banca dati semplicemente recandosi presso la sede di qualunque Camera di Commercio in ambito nazionale.

39930 - Paolo
16/06/2015
Scopro ora a giugno 2015 di essere stato protestato nell'anno 2013 di un assegno di euro 700 per firma non conforme allo spaceman, ma non denunciato smarrito o rubato e protestato dalla Camera di commercio di Milano appunto nel gennaio 2013. Non ho mai piu avuto rapporti con le banche dal 2009 poiché ho lavorato all'estero fino ad un anno fa. Solo ora avendo bisogno di un conto corrente scopro questo. Oltre tutto dal periodo 2008-2009 ho avuto molti conti correnti e non riesco più a ricordare quale assegno e da quale banca sia stato protestato l'assegno visto che sono di Ravenna. Posso sapere come devo fare per recuperare l'assegno in questione e sapere la banca e il n. dell'assegno protestato e a chi mi posso rivolgere per sapere i dati sell assegno protestato? grazie.

36275 - Redazione
24/02/2015
Alfio, responsabile per lo smarrimento è la banca presso la quale è stato versato l'assegno.

36269 - alfio
24/02/2015
Se l'assegno è già stato versato, e quindi scannerizzato, tagliato e quant'altro, durante il trasferimento tra banche viene smarrito cosa si deve fare e chi lo deve fare?

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata