Ausili informatici: le agevolazioni per disabili

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Le persone con disabilità motoria e/o sensoriale hanno la possibilità di acquistare attrazzature informatiche e più in generale componenti elettronici, godendo di particolari agevolazioni fiscali. Naturalmente deve trattarsi di strumenti che in qualche modo apportano un beneficio a tutte quelle persone che risultano affette da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio, facilitando la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso all’informazione e alla cultura e più in generale l'autosufficienza e le possibilità di integrazione. A titolo esemplificativo possono beneficiare delle agevolazioni fiscali i seguenti strumenti: un fax, un modem, un computer, uno schermo a tocco, una tastiera espansa, una stampante, un software applicativo o un telefono a viva voce. Ma vediamo insieme in che cosa consistono queste agevolazioni fiscali.

Sussidi informatici: quali agevolazioni

Va detto innanzitutto che possono beneficiare di queste agevolazioni fiscali non solo coloro che hanno ottenuto le attestazioni dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 104 del 1992, ma anche quelli che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate per il riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro, di guerra, eccetera. Così come rientrano nella platea dei beneficiari i grandi invalidi di guerra, senza che debbano essere assoggettati agli accertamenti sanitari da parte della Commissione medica.

Ciò premesso, si può dire che l'agevolazione riservata alle persone affette da disbilità è duplice. Innanzitutto si può godere di un'IVA agevolata al 4% anziché al 22%. Non è prevista l’agevolazione IVA per la disabilità intellettiva e psichica. Ciò significa che quei programmi educativi progettati per il recupero o lo sviluppo di funzioni cognitive in caso di ritardo dell'apprendimento non possono di fatto godere dell'aliquota IVA agevolata.

A ciò si aggiunge la possibilità di detrarre dall’imposta Irpef, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi, una quota pari al 19% della spesa sostenuta per l’acquisto. Ma facciamo un esempio. Supponiamo che per acquistare uno schermo touch si sia sostenuta una spesa pari a 900 euro. Se con riferimento a quella annualità la persona disabile è tenuta al pagamento di un Irpef pari a 1.600 euro, avrà la possibilità di sottrarre da questa cifra un importo pari al 19% di 900 euro, quindi 171 euro.

In questo caso sono ammessi all'agevolazione anche i disabili psichici e intellettivi, e la detrazione spetta anche al familiare del disabile, se questo risulta fisicamente a carico. Ricordiamo che per essere considerato fiscalmente a carico, il portatore di handicap deve possedere un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro.

Quale documentazione

Per fruire dell’aliquota IVA ridotta occorre consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente documentazione:
- specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio informatico. La prescrizione può essere rilasciata dal settore che si occupa della fornitura del prodotto, ma anche ad esempio dal fisiatra di un reparto di riabilitazione che segue il disabile, a patto che quest'ultimo sia dipendente dall'ASL;
- certificato, rilasciato dalla competente ASL, con cui si attesta che quel determinato soggetto è affetto da una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio), oltre al carattere permanente della stessa; è valido sia il certificato di invalidità civile che il certificato di handicap.

Questo il fac simile di prescrizione autorizzativa che il medico specialista dell’ASL deve redigere ai fini dell’agevolazione IVA, mentre questa è il fac simile di dichiarazione per IVA ridotta disabili da rilasciare a chi vende il prodotto.

Per poter usufruire della agevolazioni fiscali è necessario che il commerciante rilasci una fattura con la seguente dicitura: "Aliquota IVA al 4% ai sensi dell’articolo 2, comma 9, del decreto legge 31.12.1996, n. 669, convertito in Legge 30/1997."
Questa documentazione, è bene ricordarlo, va presentata prima dell'acquisto.

In presenza di certificazioni mediche già rilasciate e al fine di facilitare la documentazione del diritto all’agevolazione, quando non ci si vuol privare dell’originale o quando quest’ultimo è già stato consegnato a un ufficio o a un precedente rivenditore di beni agevolati, è possibile produrre un’autocertificazione per acquisto sussidi tecnici/informatici per disabile. La sottoscrizione dell'autocertificazione può non essere autenticata, se accompagnata da una copia del documento di identità.

Per applicare la detrazione Irpef è necessario disporre della seguente documentazione:
- certificato del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico o informatico è volto a facilitare l'autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto disabile;
- fattura, ricevuta o quietanza del prodotto acquistato dal disabile o dal familiare cui questo è fiscalmente a carico.

Si raccomanda di conservare con cura la fattura o la ricevuta relativa all’acquisto del bene in quanto potrebbe essere richiesto dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

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