© Avviso di vendita coattiva

Descrizione
Modulo di contratto relativo all'avviso di vendita coattiva.

Tags:  espropriazione vendita coattiva pignoramento

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Note
Attenzione:
la vendita coattiva è il penultimo atto dell'espropriazione forzata, cui segue la distribuzione della somma ricavata.
In seguito al pignoramento il creditore pignorante ha l'onere di rivolgere un'istanza al giudice dell'esecuzione con la quale chiede la vendita forzata dei beni pignorati o la loro assegnazione in pagamento. Questa istanza deve essere proposta non oltre i 90 giorni dal pignoramento, e non prima di 10 giorni da questo, tranne che si tratti di cose deteriorabili.
La vendita forzata può farsi con incanto o senza.
La vendita forzata senza incanto si realizza nell'espropriazione mobiliare a mezzo di commissionario. Il pretore, infatti, quando lo ritiene opportuno, può disporre che le cose pignorate siano affidate a un commissario, affinché proceda alla vendita forzata. Il pretore, inoltre, fissa il prezzo minimo della vendita e l'importo globale della somma, al raggiungimento della quale dev'essere eseguita art. 532 c.p.c.. Si ricordi che, con l'entrata in vigore della riforma del giudice unico e la conseguente soppressione della figura del pretore le relative competenze, a far data dal 2-1-1999, sono attribuite al tribunale.
Nell'espropriazione immobiliare, invece, la vendita coattiva senza incanto si realizza mediante offerte individuali depositate direttamente in cancelleria, senza gara quindi fra concorrenti, e successivamente valutate dal giudice dell'esecuzione art. 570-575 c.p.c.
La vendita coattiva trasforma i beni pignorati in denaro liquido: perciò non può essere disposta per pignoramento di somme di danaro.
La vendita forzata è, comunque, un modo di acquisto della proprietà a titolo derivativo e chi riceve il pagamento è detto aggiudicatario.
 
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