Accesso agli atti: quando e come ricorrere al Difensore Civico

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Per "accesso agli atti" si intende il diritto degli interessati di richiedere, di prendere visione ed, eventualmente, ottenere copia dei documenti amministrativi. Il cittadino può esaminare gratuitamente i documenti amministrativi; nel caso in cui si chiedesse il rilascio di una copia dei documenti (o di un estratto di essi), la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di riproduzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca,ecc).

Cosa si intende per documento amministrativo

Si tratta di un documento in possesso di una pubblica amministrazione, di aziende autonome e speciali, di enti pubblici e gestori di pubblico servizio (es. energia, fornitura idrica, comunicazioni ecc.) e relativo ad attività di pubblico interesse. Vi possono rientrare anche atti interni (ad esempio una comunicazione tra uffici) non inseriti in uno specifico procedimento. Tutte le informazioni  in possesso di una pubblica amministrazione che non hanno forma di documento amministrativo non sono accessibili.

Chiaramente non tutti i documenti amministrativi sono accessibili. Ad esempio l'accesso è escluso per i documenti coperti da segreto di Stato e nei casi di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, nei procedimenti tributari, ecc.

Le singole pubbliche amministrazioni hanno inoltre la facoltà di individuare quali categorie di documenti da esse formati o comunque rientranti nella loro disponibilità sono sottratti all'accesso.

Chiaramente non per tutti i documenti amministrativi occorre esercitare il diritto di accesso. Ad esempio per determinati atti a contenuto generale, come le delibere, i regolamenti comunali, ecc., è previsto l’obbligo di pubblicazione sul sito web dell’ente.

Infine non è possibile chiedere all'amministrazione di elaborare  dati in suo possesso, in quanto essa non è tenuta a svolgere tale attività al fine di soddisfare le richieste di accesso.

Chi può esercitare il diritto di accesso

Possono esercitare il diritto di accesso i cittadini, le associazioni, le imprese che dimostrino di avere un "interesse giuridicamente rilevante" nei confronti dell’atto oggetto del diritto di accesso. Tale diritto è riconosciuto anche alle amministrazioni, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici o diffusi.

Come si richiede l'accesso

Il diritto di accesso può essere esercitato in via formale o informale.

Accesso informale

Si esercita mediante richiesta, anche verbale, all’ufficio dell’amministrazione competente a formare l’atto conclusivo del procedimento o che lo deterrà stabilmente. Se si ha difficoltà ad individuare l'ufficio, ci si può rivolgere all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dell'ente.

Accesso formale

La richiesta di accesso agli atti in questo caso si esercita compilando un apposito modulo predisposto dall'amministrazione. Moduli.it ve ne offre un fac simile di istanza di accesso formale agli atti. E' fondamentale che la richiesta di accesso sia sempre motivata. Alla domanda è possibile allegare documenti e memorie scritte da sottoporre alla valutazione dell'amministrazione.

La richiesta può essere spedita mediante raccomandata a/r o depositata all'ufficio protocollo dell'amministrazione. In taluni casi può essere l'amministrazione stessa a richiedere di presentare formale istanza, ad esempio quando non è possibile accogliere immediatamente la richiesta in via informale oppure quando ci sono dubbi sulla legittimazione del richiedente, sull’identità o i poteri rappresentativi.

La Pubblica Amministrazione ha trenta giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso sia in modo positivo, accogliendo l’istanza del cittadino e permettendo, così, l’accesso agli atti, sia in modo negativo, rigettando la richiesta o facendo decorrere inutilmente i 30 giorni.

Cosa fare se l'accesso viene negato

In caso di diniego, silenzio o rifiuto da parte dell’Amministrazione, il richiedente può presentare ricorso nel termine di trenta giorni al Tribunale Amministrativo Regionale, alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei confronti degli atti delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, o al Difensore Civico competente per territorio, i quali avranno trenta giorni di tempo per rispondere e, nel caso in cui scada infruttuosamente anche questo termine, l’istanza si intende respinta (art. 25 L. 241/90).

Questo il modello per la richiesta di riesame da avanzare al Difensore Civico.

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40812 - Antonino Guarnera
03/08/2015
Le assurdità dell'organo italiano INPS: commissione medica legale CTU mi dichiara non abile al lavoro 75% -- commissione per la patente di guida, dopo 20 anni che guido dichiara che non sono abile alla guida. 2015 commissione medica DELL'INPS dichiara che sto meglio scendendo il mio punteggio invalidità dal 75%, al 50% togliendomi il minimo sussidio di 280 euro .p.s sentenza del tribunale nel 1997 ha condannato il ministero del tesoro e INPS a non farmi passare più visita per aver diritto all'assegno mensile.N.B. solo con l'INPS e i medici inetti possono questo. Adesso: avvocato, tribunale, condana per Inps per riprendermi i miei diritti. W L'ITALIA E SCHIFOSI MEDICI CHE VI SIETE COMPRATE LA LAUREA, cambiate mestiere.

20529 - giuseppe tarantini
15/01/2013
bellissimo sito

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