Adeguare l'impianto elettrico

Per ridurre il peso della bolletta di energia elettrica, un’impresa ha la possibilità di adeguare il proprio impianto elettrico di media tensione alle delibere 333/07 e ARG/elt 33/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. A tale scopo può richiedere la verifica del proprio impianto da parte di un’impresa installatrice abilitata secondo il Decreto 37 del 2008 (ex Legge 46/90) o di un professionista iscritto all’albo professionale o dal responsabile interno del suo ufficio tecnico. Eseguiti eventuali lavori di adeguamento, occorre inviare la Dichiarazione di Adeguatezza all’indirizzo del proprio distributore di energia elettrica.

Avere un impianto adeguato significa non solo migliorare il sistema di distribuzione dell’energia elettrica, ma anche accedere a vantaggi immediati e futuri. Così l’impresa non pagherà più la componente tariffaria CTS (corrispettivo tariffario specifico), a partire dalla data di consegna della Dichiarazione di Adeguatezza, salvo eventuali controlli che il distributore di energia elettrica potrà eseguire per verificare l’effettivo adeguamento dell’impianto.

Inoltre con la consegna della Dichiarazione di Adeguatezza, il distributore è tenuto a riconoscere all’impresa un indennizzo in caso di eccessiva numerosità di interruzioni lunghe e in caso di interruzioni di eccezionale durata che superino gli standard stabiliti dall’Autorità. In questi casi il distributore accrediterà la somma automaticamente nella bolletta dell’impresa-utente, inviando contestualmente l’elenco delle interruzioni lunghe subite.

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