Affitto e pagamento in contanti: ecco i nuovi limiti

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La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una importante novità per quanto concerne il pagamento degi affitti. In precedenza i canoni di locazione potevano essere pagati in contanti per importi fino a 999,99 euro, mentre da 1.000 euro in su vi era l'obbligo del ricorso a strumenti tracciabili, come assegni circolari e bancari non trasferibili, bonifici, bancomat e carte di credito. L’obiettivo era chiaro, dare un contributo per la lotta all’evasione fiscale anche nel settore delle locazioni abitative.

Nuove soglie per il pagamento in contanti

A partire dal 1° Gennaio 2016 la soglia per l’utilizzo del denaro contante viene portato da 999,99 a 2.999,99 euro, in linea con la media europea, con l’intento - sostiene il Governo - di dare un maggior impulso ai consumi.

La nuova soglia della normativa antiriciclaggio viene applicata anche alle locazioni, con la conseguenza che a partire dal prossimo anno l'affittuario potrà pagare il canone in contanti fino all'importo di 2.999,99 euro. Superata questa soglia dovrà necessariamente corrispondere il canone di locazione attraveso strumenti tracciabili come assegni non trasferibili, bonifici e carte.

E' facile immaginare che tale regola interesserà meno gli affitti a uso abitativo e più quelli relativi ad attività commerciali come negozi, uffici, ecc.

Sanzioni

Coloro che effettuassero pagamenti in contanti oltre la soglia prevista sarebbero passibili di una sanzione che può oscillare tra l'1% ed il 40% dell’importo versato.

Qualora l'inquilino volesse utilizzare denaro contante operando il pagamento dell'affitto mediante molteplici acconti, tutti con importo inferiore alla soglia ma per un importo complessivo pari o superiore a 3.000 euro, incorrerebbe comunque in una violazione delle legge per pagamenti cosiddetti artificiosamente frazionati.

Arretrati canoni d'affitto

Se l'inquilino avendo degli arretrati volesse pagarli in un'unica soluzione, potrebbe utilizzare denaro contante anche per un importo pari o superiore a 3.000 euro, purchè il proprietario emetta una ricevuta per ogni mensilità.

Concludiamo segnalando, sempre in tema di locazioni, una serie di interessanti articoli completi dei riferimenti alla relativa modulistica:

- Cedolare secca: ecco come funziona 
- Quando e come il locatore può recedere dal contratto
- Recesso del conduttore per gravi motivi
- La procedura di sfratto per morosità
- Come garantire il pagamento dell'affitto
- Come sublocare un immobile concesso in locazione 
- L'affitto con riscatto: una soluzione efficace in tempo di crisi 
- Il contratto di locazione per casa vacanze 
- Il contratto di locazione ad uso abitativo nel libero mercato 
- Il contratto di locazione commerciale 
- La locazione e il deposito cauzionale 
- Vendita dell'immobile in affitto: la prelazione dell'inquilino.

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34398 - Redazione
12/12/2014
Massimo, in presenza di “gravi motivi” il conduttore ha la facoltà di recedere, previa comunicazione al locatore da inviarsi almeno 3 mesi prima. Destinare l'immobile ad uso abitativo della figlia, costituisce senza dubbio un valifdo motivo. Sempre sul tema le segnaliamo questo interessante articolo "Locazione abitativa per studenti universitari: il modello di contratto".

34393 - Massimo Oppicini
11/12/2014
Ho affittato un appartamento a 3 studenti universitari; contratto registrato; durata dal 1/10/14 al 15/7/15. Posso chiedere il recesso anticipato (3 mesi?) per poterlo dare a mia figlia. Oltre alla casa dove abitiamo ora abbiamo solo questa. Grazie

33420 - Redazione
12/11/2014
Egisto, se l'importo dell'affitto è sotto i 1.000 euro può pagare anche in contanti senza incorrere in sanzioni.

33413 - egisto
12/11/2014
Sono in affitto in un condominio e pago regolarmente ogni 5 del mese in contanti, essendo la proprietaria molto anziana e vuole contare gli euro, sono a posto oppure pecco e posso incorrere in sanzioni? Grazie.

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