Agenzia delle Entrate: reclami e suggerimenti

Già da qualche anno ormai, è stata attivata dall’Agenzia delle Entrate una procedura che consente ai contribuenti di presentare reclami e suggerimenti: possono con tale sistema denunciare disservizi e irregolarità o suggerire interventi di semplificazione e miglioramento. Vanno considerati reclami anche le segnalazioni dell'Ufficio del Garante per il contribuente, il quale, sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto che lamentino disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria, rivolge richieste di documenti o chiarimenti agli uffici competenti.

Reclami, suggerimenti e proposte vanno indirizzati: - direttamente all’ufficio locale, compilando l’apposito modello previsto dall’Agenzia; - per posta, fax, o e-mail; - collegandosi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Le segnalazioni anonime, quelle del Garante del contribuente sono gestite al di fuori della procedura automatizzata ed archiviate dal Direttore dell’ufficio. Il Direttore analizza la segnalazione, contattando eventualmente il contribuente per acquisire ulteriori informazioni, provvede a rimuovere immediatamente l’eventuale irregolarità, nel caso in cui ciò sia possibile, ed informa il contribuente della soluzione adottata tramite lettera o e-mail nel termine massimo di venti giorni così come previsto dalla Carta dei Servizi.

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38979 - antonio romano
08/05/2015
Con la presente voglio segnalarvi come ho fatto con la guardia di finanza che ad Aversa c'è molta evasione in merito a tutti medici specialisti ed strutture commerciali. Fai una visita paghi 80 euro se vuoi la fattura 100 euro. Vai da un imprenditore paghi 1000 euro se vuoi la fattura vuole il 22%. Quindi ce un sommerso notevole. Sicuro di un vostri interessamento Cordialmente Saluto

28484 - Nazzarena
18/01/2014
Sono tantissimi anni che pago ogni anno il canone Rai anche se penso che non sia giusto però lo pago perché lo debbo pagare. Ma sono talmente incazzata perché conosco tantissime famiglie che non lo pagano e che voi non fate niente per trovarle e quindi farglielo pagare. Quindi siete obbligati a trovare tutti gli evasori del canone .Fate un controllo ai comuni per vedere tutte le famiglie e poi controllate sui vostri sistemi tutti i componenti per vedere se qualche componente di quella famiglia ha il canone intestato.Ci sono tantissimi vostri impiegati che non fanno quasi niente quindi fate i controllo tra le famiglie iscritte ai comuni e le persone che pagano il canone. Dopodiché mandate gli esattori in quelle famiglie in cui nessun componente paga il canone e fategli pagare gli arretrati da quando la famiglia si è costituita.Oppure fatevi inviare per legge, dai rivenditori tutti i nominativo delle persone che acquistano il televisore.Io credo che a voi non interessa recuperare il canone di tutti quelli che non lo pagano

26134 - giuseppe damato
10/09/2013
Sono a rappresentare quanto accaduto presso l'Agenzia delle Entrate di Barletta in data odierna, alle ore 15.04, solo al fine di conoscere se il comportamento degli impiegati è stato rispettoso delle norme e del contribuente o meno. Ho compilato per me ed alcuni miei familiari sette modelli unici 2013 utilizzando il programma informatico dell'Agenzia. Trattasi di dipendenti con fabbricati ed in due casi solo fabbricati. Alcuni giorni fa mi recavo presso l'Agenzia ed al servizio informazioni chiedevo come potevo provvedere all'invio delle dichiarazioni stampate su carta. L'addetto, molto gentilmente, mi diceva che dovevo produrre una delega per ogni dichiarante ed una copia di documento di riconoscimento di ognuno oltre il mio. Avrei dovuto prendere altresì un biglietto per ogni prestazione richiesta all'Ufficio. Così ho fatto e questo pomeriggio mi sono recato per trasmettere le sette dichiarazioni. Ho atteso oltre 15 minuti per essere chiamato alla postazione numero tre che nel frattempo non aveva ricevuto nessuno, così pure come accadeva per la postazione numero due. Gli incaricati subito mi hanno detto che non era possibile trasmettere oltre la propria dichiarazione. Ho fatto presente di essere in possesso delle sei deleghe e dei sei documenti di riconoscimento così come mi era stato detto e che trattavasi di familiari il cui grado di parentela era chiaramente indicato in ogni delega. Mi veniva assicurato che la "legge" imponeva tale rigidità nel fornire il servizio di trasmissione della dichiarazione. Chiedevo di conoscere gli estremi di tale norma ma mi veniva risposto che era mio dovere ricercarla nella intera legislazione vigente. Facevo notare che tale norma legislativa era inesistente ma il tutto è risultato inutile. Asserivano che avrei bloccato i due sportelli pur essendo la sala d'aspetto completamente vuota. Gli addetti agli sportelli suddetti sono i Sig.ri Mosca e Dambrosio. Con stratagemmi che non sto qui a descrivere riuscivo a giungere al cospetto del Direttore Dr Minerva il quale ribadiva che se ognuno si presentasse con le dichiarazioni dei familiari gli sportelli sarebbero bloccati e che il loro compito era lottare l'abusivismo dell'attività di consulenza e per questo aveva ritenuto di emettere un ordine di servizio con il quale vietava di presentare più di una dichiarazione. Aggiungeva altresì, che era disposto a pregare qualche collega di acquisire le dichiarazioni che dovevo lasciare in modo informale. Precisava altresì, di farmi un gran favore. Facevo presente che non era mio costume chiedere ed ottenere favori che andassero contro la legge o contro i regolamenti e che se rientrava nei miei diritti ed in quelli dei miei parenti rappresentati la acquisizione della dichiarazione avremmo potuto procedere, altrimenti non ero li per ottenere favori. Il Direttore territoriale insisteva dicendo che stava facendomi un grosso favore ed io per difesa della mia dignità ho rifiutato tale trattamento incivile. Scusandomi per la lunga descizione dei fatti, vorrei solo conoscere se esiste qualche disposizione Ministeriale in tal senso perchè non l'ho trovata e se il Direttore territoriale viene pagato per fare favori a qualche o a tutti i contribuenti che in qualche modo riescono a giungere a lui. Spero di ottenere una risposta se non altro per dimostrarmi che esiste ancora qualche speranza di debellare questa inciviltà incombente.

23248 - Redazione
23/04/2013
Mariarosa, le consigliamo di rivolgersi ad un Centro di assistenza fiscale o in alternativa di recarsi presso un ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate.

23236 - Mariarosa
23/04/2013
Come posso fare per sapere qualcosa circa il rimborso di un 730/2008 relativo ad una persona deceduta nel 2008 dopo che il 730 era già stato consegnato all'inps per il rimborso e mi era stato detto che dopo 5 anni avrei avuto il dovutomi come erede.

21124 - Mario
29/01/2013
Si è tassata la prima casa, la seconda casa, da molti usata per passarci le meritate ferie. Come mai non é stata applicata una tassa ai possessori di camper? Questi lussuosi mezzi più paragonabili a seconde case su 4 ruote sono forse passati inosservati al così attento fisco?

19473 - robu
27/11/2012
Il redditest è completamente sballato,io sono un dipendente la cui unica entrata è lo stipendio che mi viene versato dalla mia ditta e, come si puo' vedere dagli estratti bancari, le spese non superano mai le entrate anche perchè altrimenti la banca ti bloccherebbe !!! eppure nel redditest mi da incoerente!!! ho una sola casa di mia proprietà ed un'auto, mia moglie non lavora,ha una piccolisima auto, questo test è sballato e vergognoso, i dipendenti devono essere lasciati in pace,le entrate sono quelle dell'estratto conto, poi di quei soldi io ne faccio quello che voglio,l'importante è che non superi il mio reddito annuo. Che ci provino a convocarmi alla agenzia delle entrate. E' la volta che in quegli uffici si ricorderanno a vita di me.

18746 - maurizio
19/10/2012
in emilia ci sono molte riserve di tartufo sopratutto nella provincia di bologna perche nessun riservista paga delle tasse e non rilasciano ricevuta fiscale per la vendita del tartufo che costa 5000,00 euro al gk.e soprattutto nel prezioso tubero vi e un mercato nero spaventoso soprattutto nei titolari delle riserve che riescono atrovare dei 15 o 20 gk, per stagione E' GIUSTO TUTTO QUESTO UN SALUTO DA CHI LE TASSE LE PAGA

17754 - anna
03/08/2012
volevo segnalare il fatto opportuno di fare accertamenti sull'assegnazione dei buoni scuola della regione lombardia,in quanto mi capita sempre più spesso di vedere famiglie che la ricevono ma che forse non ne avrebbero diritto.in questo periodo dove in tanti vengono effettuati controlli incrociati per accertare svariate situazioni,sarebbe giusto si effettuassero controlli anche in questo senso,in modo che questi che sono soldi pubblici,vengano destinati a chi ne ha veramente bisogno e non ha chi se ne va in giro vestito firmato dalla testa ai piedi o possiede un camper.grazie

17514 - Redazione
07/07/2012
Michele, giriamo la sua domanda all'Agenzia delle Entrate...

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