Agevolazioni prima casa: Tasi, Imu, affitti e bonus 2016

agevolazioni prima casa

Sono molteplici ed offrono vantaggi ad un’ampia porzione della cittadinanza italiana, sono le agevolazioni prima casa contenute nella Legge di Stabilità 2016. In questo articolo riassumeremo tutti i bonus e le facilitazioni offerte dal Governo ai cittadini italiani proprietari o inquilini di un’immobile registrato come abitazione principale o “prima casa”.

Agevolazioni prima casa: abolizione della Tasi

La Tasi è il tributo per i servizi comunali indivisibili, ovvero quelli rivolti alla comunità; ne fanno parte la polizia locale, servizi di viabilità, gestione dell’illuminazione e del verde pubblico, servizi cimiteriali, culturali etc, dei quali ogni cittadino usufruisce in maniera diversa e non quantificabile. Per questo ad ogni nucleo familiare viene attribuita una tassa calcolata sulla base imponibile della rendita catastale di immobili e fabbricati.

Le agevolazioni prima casa 2016 prevedono, a questo proposito, l’abolizione della Tasi sull’immobile registrato come abitazione principale, ovvero quello dove il nucleo familiare vive abitualmente e risiede anagraficamente. Non va pagata la Tasi neanche per le pertinenze dell’abitazione principale (quali tettoie, cantine, box auto, magazzini, etc) a patto che ce ne sia massimo una per ciascuna categoria catastale. Queste sono le categorie catastali che possono avvalersi del bonus: A2, A3, A4, A5, A6, A7 (abitazioni di tipo civile, economico, popolare, ultrapopolare, rurale, villini).

L’esenzione vale anche per le abitazioni dei cittadini residenti all’estero, gli alloggi sociali e le case coniugali che sono state assegnate al giudice dopo la separazione o l’annullamento del matrimonio.

L’esenzione non vale per famiglie che vivono in due case, entrambe situate nello stesso territorio comunale: in questo caso solo un’immobile riceverà l’esenzione, mentre l’altro dovrà continuare a corrispondere il tributo. Sono esclusi dall’agevolazione anche i proprietari di abitazioni di lusso, ovvero quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli e palazzi di pregio storico o artistico). Costoro continueranno a pagare l’Imu e la Tasi con aliquota agevolata al 4 X 1000 e una detrazione di 200 euro.

Anche agli studenti fuori sede e a chi viaggia per lavoro lasciando invariata la residenza spetta il pagamento della Tasi, al contrario degli inquilini che non dovranno versarla nel 2016 (sempre che l'immobile sia stato scelto come abitazione principale), poiché spetta ai proprietari corrispondere la tassa, nella misura stabilita dalla delibera Tasi 2015 o, in mancanza, con una quota pari al 90% del corrispettivo.

I soggetti che dovranno continuare a corrispondere la Tasi, potranno acquisire maggiori informazioni leggendo l'articolo "Tasi: chi paga, scadenze, esenzioni e riduzioni".

Agevolazioni prima casa: - 50% Tasi e Imu per immobili concessi in comodato d’uso

Se il proprietario di un immobile concede quest’ultimo in comodato d’uso ad un parente di primo grado (genitori o figli) riceverà una riduzione del 50% su Tasi e Imu. Questo vantaggio, però, è riservato solo a coloro che utilizzano l'immobile come abitazione principale. Inoltre il comodante (proprietario della casa) deve risiedere e dimorare nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato e deve possedere soltanto un immobile ad uso abitativo registrato in Italia o tutt'al più un altro immobile nel medesimo Comune. Tuttavia nessuno degli immobili deve essere considerato come abitazione di lusso, ossia appartenenti alle categorie catastali A1, A8, A9.

Il contratto di comodato di immobile ad uso abitativo deve essere necessariamente registrato. Chi volesse avere informazioni aggiuntive sul comodato, può leggere l'articolo "Il contratto di comodato di immobile ad uso abitativo".

Agevolazioni prima casa e locazione a canone concordato

Tra le agevolazioni promosse dalla Legge di Stabilità per il 2016 c’è anche uno sconto del 25% su Tasi e Imu per chi conclude un contratto di locazione a canone concordato. Questa particolare tipologia di contratto viene stipulata nelle zone ad alta tensione abitativa, ovvero nelle grandi città e negli hinterland circostanti. Si tratta di una soluzione estremamente conveniente, poiché viene stabilito dalle autorità locali un valore massimo ed uno minimo entro cui può oscillare il canone d’affitto, con l'obiettivo di calmierare i prezzi.

Inoltre, chi sottoscrive questo tipo di contratto, riceve anche delle agevolazioni fiscali, come quella che abbiamo introdotto in questo paragrafo e quelle descritte nell’articolo: “Affitto a canone concordato: contratto e vantaggi fiscali”.

Agevolazioni prima casa: giovani coppie

Bonus e condizioni vantaggiose ovviamente non potevano escludere le giovani coppie, ovvero quelle in cui almeno uno dei due soggetti ha meno di 35 anni. Nello specifico, a loro è riservata una nuova forma di leasing immobiliare, detta "locazione finanziaria immobiliare", la quale permette di acquistare una casa da una banca o da un istituto finanziario, pagando un canone di “affitto” mensile per un determinato periodo di tempo ed una maxi rata finale.

Il prezzo dell’immobile sarà concordato in partenza, mentre se gli inquilini recedono dal contratto in essere prima di aver estinto il pagamento, la casa rimarrà di proprietà della banca. Le agevolazioni riguardano le coppie con meno di 35 anni e un reddito non superiore a 55.000 euro. Costoro potranno ottenere una detrazione Irpef del 19% sul canone di affitto con un tetto massimo di 8.000 euro annui e una detrazione fino a 20.000 euro sulla maxi rata finale.

Alle giovani coppie che comprano casa è dedicato anche uno speciale bonus sull’acquisto di mobili, elettrodomestici e arredi destinati alla nuova dimora. Tutte le informazioni sui vantaggi ottenibili dal bonus sono descritti nell’articolo: “Ecco il nuovo bonus mobili per le coppie under 35”. L'agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 16.000 euro; questa verrà ripartita in 10 quote annue di ugual valore. Non occorre che la coppia sia sposata, ma è necessario che i due locatari siano conviventi more uxorio da minimo 3 anni.

Agevolazioni per acquisto nuova abitazione

Chi ha intenzione di cambiare casa, può comprarne una nuova usufruendo di particolari vantaggi fiscali anche se è già proprietario di un immobile registrato come abitazione principale, a patto che riesca a vendere il primo immobile entro un anno. I benefici fiscali derivati dalla Legge di Stabilità in questo caso riguardano l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria catastale. Possono usufruire del bonus anche coloro che si sono avvalsi di particolari agevolazioni anche per l’acquisto della vecchia casa, mentre come al solito sono esclusi i proprietari di abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9).

Questo tipo di agevolazione si traduce in un vantaggio notevole per tutti coloro che non devono più aspettare di vendere casa per comprarne una nuova. Attenzione però: l’entità del bonus dipende direttamente dalla tipologia del venditore dal quale si acquista la nuova casa. Se questi è un privato l’imposta di registro sarà pari al 2% mentre l’imposta ipotecaria catastale sarà di 50 euro; se invece il venditore è un’impresa edile, la tassa di registrazione sarà pari al 4% mentre quella ipotecaria salirà a 200 euro.

Agevolazioni prima casa: ristrutturazione e riqualificazione

Un'altra categoria di bonus concessi ai cittadini proprietari di un immobile in Italia riguardano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche. Fino al 31 dicembre 2016, infatti, chi effettuerà lavori di ristrutturazione nell’immobile registrato come prima casa (ma non solo) potrà ottenere una detrazione del 50% fino ad un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro. Tutti i dettagli del bonus sono descritti nell’articolo: “Detrazioni sulle ristrutturazioni: novità e istruzioni”.

Chi invece effettuerà lavori di riqualificazione energetica, portando la propria abitazione ad una categoria energetica A o B, potrà detrarre il 65% dall’Irpef. In questo caso, però, i tetti di spesa massima dipendono dal tipo di lavoro effettuato. Per approfondire questo argomento consigliamo la lettura del testo: “Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica”.

Infine, chi sta eseguendo lavori di ristrutturazione edilizia, li ha già conclusi o ha intenzione di intraprenderli deve sapere che è previsto un ulteriore bonus per l’acquisto di mobili destinati all’immobile oggetto degli interventi. L’agevolazione consiste in una detrazione del 50% su una spesa massima di 10.000 euro. Per saperne di più consigliamo la lettura dell’articolo che Moduli.it ha dedicato all’argomento: “Bonus mobili: in cosa consiste e come beneficiarne”.

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