Amianto: come denunciarne la presenza e fruire delle agevolazioni

amianto, eternit

L’amianto è un minerale con struttura fibrosa utilizzato fin dalll'antichità per le sue particolari caratteristiche di resistenza al fuoco e al calore, per la facilità di lavorazione oltre che per la sua resistenza agli acidi ed alla trazione. Queste proprietà, unitamente ad un basso costo di lavorazione, hanno fatto dell'amianto un prodotto largamente utilizzato nel settore dell'edilizia, dei trasporti e dell'industria.

Negli anni è stato utilizzato per produrre imballaggi, serbatoi, tubazioni, materiale isolante, materiali fonoassorbenti, coperture di edifici industriali (Eternit) e perfino elettrodomestici tipo asciugacapelli, forni, stufe, ferri da stiro, ecc. E' stato impiegato, inoltre, nel settore dei trasporti per la coibentazione di carrozze ferroviarie, di navi, di autobus, ecc..

La pericolosità dell'amianto era legata alla sua capacità di rilasciare durante la lavorazione o l'utilizzo una grande quantità di fibre potenzialmente inalabili dall'uomo e provocare così gravi danni alle persone che ne venivano a contatto: fibrosi polmonare, tumore ai polmoni, mesotelioma della pleura. Nonostante si fosse a conoscenza dell'elevata pericolosità per la salute, nel periodo dal 1960 al 1990 se ne fece largo uso, specie nel settore dell'edilizia. In particolare venne impiegato nelle coperture di edifici industriali o civili sotto forma di lastre ondulate o piane in cemento-amianto (eternit), nella realizzazione di canne fumarie in cemento-amianto, serbatoi e condotte per l'acqua, pavimenti, pareti divisorie o nei pannelli in cemento-amianto dei soffitti di edifici prefabbricati (ad es. scuole e ospedali), ecc.

Solo nel 1992 una legge in Italia ne vietò la produzione e il commercio. Questo però non ha significato la cessazione di ogni rischio per l'uomo, visto che a distanza di 25 anni l'amianto ancora oggi è presente all'interno di molte abitazioni e ambienti di lavoro.

Cosa fare in presenza di amianto

Chiaramente il rischio di rilascio di fibre di amianto in aria e/o nel suolo è strettamenmte legato allo stato di conservazione del manufatto. In ogni caso per evitare qualsiasi rischio per la salute, è importante non intervenire mai direttamente su materiali friabili sospetti, mentre in presenza di materiali compatti  - come nel caso di manufatti in cemento amianto (eternit) - è opportuno chiedere alle autorità competenti (ASL) di effettuare una valutazione sul loro stato di conservazione e manutenzione. In alternativa la segnalazione può essere indirizzata alla Polizia Municipale o ai Carabinieri - Nucleo Ecologico e Tutela Ambientale.

Questo il fac simile di esposto-denuncia per presenza di amianto che è possibile utilizzare. Perchè non siano cestinate è importante che le denunce non siano anonime.

La Asl ricevuta la segnalazione provvederà ad informare l'ARPA che attraverso opportune analisi potrà stabilire se la presenza di amianto supera o meno i limiti stabiliti dalla legge e nel caso intervenire con la rimozione o con operazioni di manutenzione quali incapsulamento, confinamento e/o rivestimento.

Come fruire delle agevolazioni fiscali

Va precisato che la bonifica amianto negli edifici o terreni privati è un onere che grava esclusivamente sui proprietari. Chiaramente costoro non possono procedere autonomamente, ma debbono affidarsi per legge ad una ditta qualificata e abilitata ad eseguire questi lavori. In particolare queste ditte specializzate devono risultare iscritte all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

I costi di rimozione dell’amianto sono interamente a carico del proprietario, ma c’è la possibilità di fruire di consistenti incentivi fiscali. Gli interventi di bonifica dall’amianto, infatti, è uno di quei lavori per i quali spetta la detrazione fiscale del 50%, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Questo significa che chi spende ad esempio 30.000 euro per bonificare dall’amianto il proprio terreno o immobile, ha la possibilità di recuperare 15.000 euro in 10 quote annuali di pari importo. Per sapere come fruire dell’agevolazione, consigliamo di leggere questo articolo “Detrazioni sulle ristrutturazioni: novità e istruzioni”.

La detrazione fiscale sale addirittura al 65% nel momento in cui alla rimozione dell’amianto si accompagna un intervento di riqualificazione energetica dell’edificio, ad esempio attraverso l’implementazione di un cappotto termico, l’installazione di pannelli solari termici, ecc. Per chi volesse saperne di più sul cosiddetto “Ecobonus”, segnaliamo questo articolo: “Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica".

La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non è cumulabile con l’agevolazione fiscale (detrazione del 65%) prevista per i medesimi interventi dalle disposizioni finalizzate al risparmio energetico.

Sia nel caso delle ristrutturazioni che nel caso degli interventi di riqualificazione energetica è importante che il totale delle detrazioni non superi l’ammontare dell’imposta IRPEF dovuta. Se in uno o più anni non si ha "capienza Irpef", ossia l’Irpef da pagare è inferiore al totale delle detrazioni, la differenza si perde e non può essere chiesta a rimborso.

Concludiamo ricordando che entrambe le agevolazioni sono state prorogate fino al 31 Dicembre 2016, dal 2017 torneranno ad essere del 36%.

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31320 - Redazione
15/07/2014
Paolo, può utilizzare questo fac simile.

31302 - paolo grimaldi
15/07/2014
modulo esposto denuncia amianto

31058 - Redazione
05/07/2014
Angelica, le consigliamo di inviare al suo vicino una lettera di diffida.

31053 - angelica vacarean
04/07/2014
Vorrei sapere cosa posso fare con il mio vicino di casa che abita sopra di me e ha delle tubature rotte nel suo bagno, mi ha bagnato il soffito e non vole sistemare il suo bagno cosa posso fare? grazie.

30312 - Valentino
04/06/2014
Salve, in riferimento al ritrovamento di Eternit (ex. Capannoni Grossetto), la denuncia è stata fatta ai carabinieri di Latina ma non ho saputo niente!

29887 - Redazione
30/04/2014
Valentino, per queste informazioni deve rivolgersi direttamente al comune o alla Asl di competenza.

29879 - Valentino Fiaschetti
30/04/2014
Salve, chiedo cortesemente i ca.3000 mq. di eternit rinvenuto a Latina (ex.capannoni Grassetto Prefabbricati di propieta Cora Calcestruzzi) in SS.Monti Lepini (LT) nel 2000 se è stato rimosso. Grazie

28705 - Redazione
03/02/2014
Michele, solo per segnalarle che lei ha postato sul blog di Moduli.it, dovvrebbe invece effettuare un esposto-denuncia (questo il fac simile) alle autorità competenti (polizia municipale e asl).

28695 - michele
02/02/2014
Segnalo che dietro il condominio Formentin di via della rinascita n. 15, 30175 Marghera-Ve, esiste ancora un garage di lamiera con la tettoia "in eternit" ed in condizioni per niente sicure per la salute dei miei bambini che giocano in cortile e di tutte le altre persone che ci gravitano! Inoltre segnalo anche che in un abitazione confinante sempre al medesimo cortile esiste un'altra copertura di un magazzino sempre in eternit di tipo ondulato! In attesa di un Vs. pronto intervento al fine di rimuovere quanto sopra segnalato ringrazio e porgo cordiali saluti. Michele.

27480 - luciano
14/11/2013
I pannelli del controsoffitto dello stabile dove abito a Roma sono tutti rotti e fuoriesce lana di vetro. A quali uffici mi devo rivolgere per presentare un esposto denuncia? Grazie

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