Assegno sociale: requisiti, importo e modulo di domanda

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L'assegno sociale, che ha sostituito la vecchia pensione sociale, è una prestazione di carattere assistenziale erogata a domanda in favore di quei cittadini anziani che si trovano in condizioni economiche disagiate ed hanno redditi non superiori a certe soglie previste dalla legge. Un tipo di prestazione economica, dunque, che prescinde del tutto dal versamento dei contributi. Chiaramente per ricevere l'assegno sociale occorre essere in possesso di determinati requisiti. Vediamo insieme quali sono.

Assegno sociale requisiti 2016

Per richiedere l'assegno sociale è necessario possedere i seguenti requisiti:
- 65 anni e 7 mesi di età. Tale requisito, che vale sia per gli uomini che per le donne, sarà incrementato di un anno a partire dal 2018;
- stato di bisogno economico;
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
- residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

Inoltre il richiedente l'assegno sociale non può possedere un reddito superiore a 5.824,91 euro annui, se dovesse risultare non coniugato, oppure superiore a 11.649,82 euro qualora risultasse coniugato.

Ai fini della determinazione della soglia di reddito vengono considerati:
- i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
- i redditi esenti da imposta;
- i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti da giochi di abilità, da concorsi a premi, ecc.);
- i redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi postali e bancari; interessi dei BOT,CCT e di ogni altro titolo di Stato;
- gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni; etc.);
- i redditi di terreni e fabbricati;
- le pensioni di guerra;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
- le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
- le pensioni ed assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili, ai sordi;
- gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Non vengono invece presi in considerazione:
- i trattamenti di fine rapporto (TFR) e le anticipazioni sui trattamenti stessi (leggi "Richiesta di anticipo del Tfr: quando e come farla" e "Anticipo TFR in busta paga: come funziona, chi può fare domanda e come");
- il reddito della casa di abitazione;
- le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
- le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
- l'assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915/1918;
- gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

Il superamento di tali soglie di reddito comporta l'immediata sospensione dell'assegno sociale; la verifica viene operata annualmente dall'Inps sulla base delle dichiarazioni reddituali rese dagli interessati.

In caso di decesso del beneficiario, l'assegno sociale non è reversibile ai familiari superstiti.

Il soggiorno all’estero del titolare, di durata superiore a 30 giorni, comporta la sospensione dell'assegno sociale. Decorso un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.

Assegno sociale importo

Per l'anno 2016 l'importo dell'assegno sociale è pari a 448,07 euro per 13 mensilità. Non è soggetto a trattenute Irpef.

Hanno diritto all’assegno sociale in misura intera:
- i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
- i soggetti coniugati che abbiano un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno (5.842,91 euro).

Hanno diritto all'assegno sociale in misura ridotta:
- i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno (5.842,91 euro);
- i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno (11.649,82 euro).

In pratica se il beneficiario risulta non coniugato e ha un reddito di 2.500 euro all'anno, beneficia di un assegno pari a 3.342,91 (5.842,91 - 2.500). Se invece risulta coniugato, ma la famiglia non ha redditi, l'assegno sociale viene percepito in misura intera, ossia 5.824,91 euro all’anno. Se la somma dei redditi percepiti dai coniugi è pari a 8.500 euro, l'importo dell'assegno è di 3.149,82 (11.649,82 - 8.500), mentre la somma dei redditi di entrambi i coniugi è di 3.500 euro, l'importo dell'assegno è pari a 5.842,91.

Assegno sociale domanda

Per richiedere l'assegno sociale il cittadino deve compilare e trasmettere telematicamente il modulo di domanda assegno sociale attraverso il sito ufficiale dell'Inps. A tal fine il richiedente deve essere in possesso del Pin dispositivo Inps; per sapere che cos'è e come fare a richiederlo, segnaliamo la lettura dell'articolo "Come richiedere ed utilizzare il PIN Inps". In alternativa è possibile fare domanda via telefono attraverso il Contact Center Inps (803164 da rete fissa, 06164164 da telefono cellulare).

Se non si vuol fare da soli ci si può rivolgere gratuitamente al CAF o al Patronato.

Al modulo di domanda va allegata la seguente documentazione:
- copia di un documento di identità del richiedente;
- autocertificazione attestante la residenza effettiva ed abituale in italia;
- autocertificazione di stato civile con indicazione della data di matrimonio nel caso in cui il richiedente risulti coniugato;
- copia del provvedimento di separazione o divorzio in caso di stato civile corrispondente;
- dati anagrafici e codice fiscale del coniuge;
- dichiarazione relativa ai redditi personali e del coniuge conseguiti nell'anno solare di riferimento.

A questi documenti se ne possono aggiungere degli altri qualora ricorrano particolari situazioni. Ad esempio:
- la dichiarazione di responsabilità circa l'eventuale stato di ricovero del richiedente presso istituti o comunità con retta a carico di enti pubblici (in questi casi infatti l'assegno sociale viene ridotto);
- la documentazione attestante la situazione personale in caso di richiedenti stranieri che ne hanno diritto (carta di soggiorno, ecc.).

All'interno del modulo di domanda occorre indicare, tra le altre cose, la banca o l'ufficio postale per la riscossione dell'assegno sociale.

L'assegno sociale decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Qualora la domanda viene rigettata, si può presentare ricorso amministrativo all'INPS entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con cui si comunica il rigetto.

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34919 - VITALELUIGI
14/01/2015
Provassero i nostri politici a vivere per sei mesi con la pensione sociale meno male che il cimitero e per tutti

34699 - Pratini Wanda
07/01/2015
Vorrei sapere se potrò ottenere l'assegno sociale al compimento del 65° anno di età, atteso che non ho altro reddito e vivo con mio marito che già percepisce l'assegno sociale. Ringrazio anticipatamente per l'informazione.

28471 - daniela
18/01/2014
Con tutto il rispetto per le persone più grandi non trovo giusto che questo bonus lo abbiano solo loro... mio marito nn lavora è stato licenziato io altrettanto niente lavoro nn superiamo il reddito abbiamo una bimba piccola....in questi casi nn c'è un bonus

23227 - ELLERO GORI
22/04/2013
FRA QUESTE PERSONE CI SONO MOLTI FURBI CHE DURANTE LA VITA LAVORATIVA NON HANNO VERSATO UN SOLO CONTRIBUTO PERCHÉ LAVORAVANO IN NERO

18635 - Maria Grazia
12/10/2012
ma che commento vuoi lasciare!!! Tanto si mangiano tutti i soldi questi porci di politici!!! Mio marito a 65 anni deve ancora aspettare un anno e tre mesi per avere un briciolo di pensione. Io che aspettavo con ansia di arrivare a 60 anni per poi prendere finalmente una piccola pensione di 500 euro circa, che a me sembravaun sogno meglio che un calcio in bocca, devo invece aspettare ancora quatto anni grazie alla legge fornero per lo stato ti devi solo ammazzare, almeno possono risparmiare per magnarseli tutti loro per questo vogliono fare i politici !

18527 - ellero gori
08/10/2012
perché danno la pensione a gente che non ha versato i contributi, ho conosciuto artigiani e commercianti che non pagavano i contributi perché dicevano che gli davano la pensione sociale.

17109 - annamaria
16/05/2012
mia madre è titolare dell assegno di invalidità di 429 ha già compiuto 67 anno a marzo 2012 è deceduto il marito per cui diventa titloare della pensione di reversibilità di 750 euro ....perché perde il beneficio economico....poi l inps ha chiesto la restituzione delle mensilità di gennaio febbraio e marzo....è possibile?

16714 - francesca
09/04/2012
Non è giusto che venga percepito solo al compimento del 65 anno di età, io sono categoria protetta,non ho una pensione per l'invalidità, sono disoccupata ed anche mio marito, ho due figli, e non percepisco nessun aiuto da parte dello stato,vorrei un sostegno per andare avanti o avere un impiego dignitoso, senza finire a pensare di togliemi la vita perchè non posso dare nemmeno da mangiare ai miei figli.

16555 - salvatore
22/03/2012
Non è giusto che venga percepito al compimento del 65° anno di età, quando vi è una normativa europea (441/1992) che sancisce il dovere di ogni Stato membro dell'UE di adottare il reddito di cittadinanza già dal compimento della maggiore età. La cosa assurda, che mi fa più indignare, è che TUTTI gli Stati membri lo hanno fatto tranne Italia e Grecia.

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