Attestato di Prestazione Energetica per gli immobili, ecco le novità

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L'Attestato di Prestazione Energetica (APE), che ha sostituito dal 6 giugno 2013 il precedente Attestato di Certificazione Energetica, è un documento, redatto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti, che certifica la prestazione energetica di un certo edificio.

In sostanza l’attestato fornisce informazioni sul fabbisogno energetico di un edificio ossia sulla quantità di energia effettivamente consumata nel corso di un anno o che si prevede possa essere necessaria per i vari bisogni energetici: riscaldamento invernale, climatizzazione estiva, acqua calda, ventilazione, ecc. In definitiva attraverso l’APE si hanno informazioni sulle caratteristiche che quell’edificio ha sotto l'aspetto del risparmio energetico: se quindi è ben isolato e coibentato, se ha impianti di riscaldamento efficienti, se è dotato di dispositivi di produzione di energia alternativa e così via.

L'APE: perchè è utile

Conoscere la classe energetica di un immobile nel momento in cui ci accingiamo ad acquistarlo è molto importante. Un edificio che produce risparmio energetico, infatti, ha un valore di mercato più alto, dal momento che determina un minore inquinamento in atmosfera, garantisce un maggiore comfort e produce un risparmio sui consumi e dunque costi di gestione inferiori. Inoltre l'APE rappresenta anche un efficace strumento per la valutazione della convenienza nella realizzazione di interventi di riqualificazione energetica dell’edificio stesso.

Oggi l'APE è richiesto nei casi di compravendita, trasferimento a titolo gratuito o locazione di un immobile, di edifici di nuova costruzione al termine dei lavori, di ristrutturazione quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio, ecc. In caso di compravendita l'attestato di prestazione energetica (APE) deve essere consegnato al nuovo proprietario e allegato al contratto. Invece in caso di eredità di un immobile nella dichiarazione di successione non bisogna redigere l'APE.

Attestato Prestazione Energetica 2015: le novità

Con l’entrata in vigore dei tre nuovi decreti emanati dal Ministro dello sviluppo Economico, tutti in tema di prestazione energetica degli edifici, sono state introdotte alcune novità. Vediamole insieme.

La prima riguarda l’introduzione di procedure e metodi di calcolo standardizzati per la determinazione della prestazione energetica degli immobili su tutto il territorio nazionale. L’introduzione di un APE unico per tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, ha la finalità di facilitare la valutazione e il confronto tra immobili da parte dell’utente finale, ma anche di rendere più efficace l’azione di monitoraggio e controllo. Le Regioni hanno due anni di tempo per adeguarsi.

L'Attestato di Prestazione Energetica, come detto, viene redatto da un certificatore energetico abilitato. A tal riguardo il nuovo decreto stabilisce che il tecnico incaricato di redigere l'APE, deve effettuare almeno un sopralluogo presso l'edificio oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.

Un’altra novità riguarda le classi energetiche che passano da sette a dieci. La classe energetica contrassegnata con la lettera G rappresenta la classe peggiore, ossia quella caratterizzata dall’indice di prestazione più elevato (maggiori consumi energetici), mentre la lettera A4 rappresenta la classe migliore, ossia quella con il miglior indice di prestazione (minori consumi energetici).

E' stata abolita, inoltre, l'autocertificazione sulla scarsa qualità energetica dell’edificio al momento della compravendita. In pratica non c’è più la possibilità per il proprietario, in caso di trasferimenti a titolo oneroso di immobili con scadente qualità energetica, di sostituire l’APE con una autodichiarazione di prestazione energetica ottemperando comunque agli obblighi di legge.

Attestato di Prestazione Energetica esempio

L’APE è strutturato in più pagine. Nella prima pagina sono riportati i dati generali dell’attestato e dell’immobile, la sua destinazione d’uso (residenziale oppure no), i riferimenti catastali, l'anno di costruzione, la superficie utile e il volume lordo riscaldati e raffrescati, i servizi energetici presenti (climatizzazione invernale ed estiva, ventilazione meccanica, produzione di acqua sanitaria, illuminazione e trasporto di persone o cose), le motivazioni per cui è redatto l’APE.

Sempre nella prima pagina vi è una sezione che riporta l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile in funzione del fabbricato e dei servizi energetici presenti, nonché la prestazione energetica del fabbricato, al netto del rendimento degli impianti presenti.

Nella seconda pagina vi è una sezione che riporta l’indice di prestazione energetica globale rinnovabile e non rinnovabile dell’immobile oggetto di attestazione. Tali indici informano sulla percentuale di energia rinnovabile (solare termico, biomasse solide, liquide o gassose, eolico, ecc.) utilizzata dall’immobile rispetto al totale. Sono riportati inoltre gli indici di prestazione energetica di tutti gli impianti presenti nell’immobile oggetto dell’APE. La sezione riporta infine una stima del quantitativo di energia consumata annualmente dall’immobile secondo un uso standard, suddivisi per tipologia di vettore energetico.

La seconda pagina riporta, inoltre, gli interventi consigliati per il miglioramento dell'efficienza energetica dell’edificio, distinti tra interventi di ristrutturazione edilizia ed interventi di riqualificazione energetica.

La terza pagina riporta gli indici di prestazione energetica rinnovabile, non rinnovabile e totale come risultati dal calcolo eseguito. Essa riporta inoltre la quantità di energia prodotta in situ ed esportata annualmente, nonché la sua tipologia. La terza pagina riporta infine, suddivise in due sezioni relative rispettivamente al fabbricato e agli impianti, i dati di maggior dettaglio alla base del calcolo.

La quarta pagina riporta gli elementi identificativi del soggetto certificatore, ivi inclusa la tipologia di soggetto (tecnico abilitato, ente o organismo pubblico o società), la dichiarazione di indipendenza e i riferimenti per la reperibilità. La quarta pagina riporta, inoltre, informazione sui sopralluoghi obbligatori e sull’eventuale software utilizzato per la redazione dell’attestato nonché informazioni sulle opportunità, anche in termini di strumenti di sostegno nazionali o locali, legate all’esecuzione di diagnosi energetiche e interventi di riqualificazione energetica, comprese le ristrutturazioni importanti.

Nella quinta pagina vi sono informazioni per facilitare la lettura dell’attestato e note utili alla sua compilazione.

Questo il nuovo format dell’Attestato di Prestazione Energetica.

La validità dell'Attestato di Prestazione Energetica

 

L’APE ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione (sostituzione infissi, caldaia, ecc.) che modifica la classe energetica dell'edificio.

Attestato di Prestazione Energetica annunci immobiliari

Il decreto stabilisce che nel caso in cui un edificio venga offerto in vendita o in locazione, l’annuncio debba riportare gli indici di prestazione energetica dell'involucro, l'indice di prestazione energetica globale dell'edificio, sia rinnovabile che non rinnovabile, e la classe energetica corrispondente. A tal fine è fatto obbligo dell'utilizzo, con l'esclusione degli annunci via internet e a mezzo stampa, di questo format attestato di prestazione energetica per gli annunci commerciali.

Da sottolineare che nell’annuncio sono inseriti anche degli emoticons (qualità alta, media e bassa) allo scopo di facilitare la comprensione ai non addetti ai lavori.

Casi di esclusione dall’obbligo di dotazione dell’APE

L’attestato di prestazione energetica non è sempre obbligatorio: ad esempio non lo è in caso di fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati, di edifici agricoli, o rurali, non residenziali, sprovvisti di impianti di climatizzazione, di edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose, di ruderi (purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile) oppure di fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell'abitabilità o dell'agibilità al momento della compravendita (purché tale stato venga espressamente dichiarato nell’atto notarile).

Sanzioni

In caso di inadempimenti sono previste forti sanzioni pecuniarie. Così se il certificatore compila l’APE in modo errato è soggetto ad una multa che va da 700 euro a 4.200 euro. Se invece è il direttore dei lavori che non presenta l’APE in Comune, la multa va da 1.000 a 6.000 euro. Infine per il costruttore o il proprietario che non presentano l’APE per gli immobili di nuova edificazione, quelli ristrutturati o messi in affitto o in vendita, la multa va da 3.000 a 18.000 euro.

Il Siape

Entro il nuovo anno sarà istituita a cura dell'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile, una banca dati nazionale, denominata SIAPE (Sistema Informativo sugli Attestati di Prestazione Energetica) con la finalità di raccogliere i dati relativi agli APE, agli impianti termici e ai relativi controlli e ispezioni.

Tale banca dati sarà alimentata dalle Regioni e dalle Provincie autonome, entro il 31 marzo di ogni anno, con i dati relativi all'anno ultimo trascorso. In una fase successiva il Siape sarà integrato anche con il catasto degli edifici. L'ENEA avrà anche l'obbligo di fornire attraverso il proprio portale statistiche sugli APE (numero di APE registrati, ispezionati, ecc.) e una stima dei costi per la redazione degli APE.

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31066 - Redazione
07/07/2014
Giovanni, non è possibile definire a priori la classe energetica. A tal riguardo l’allegato 1 del DM 26/6/2009 “Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici” fornisce precise indicazioni tecniche per il calcolo della prestazione energetica di edifici non dotati di impianto di climatizzazione invernale e/o di produzione di acqua calda sanitaria.

31061 - oliveri Giovanni
06/07/2014
Appartamento senza impianto di riscaldamento, in zona mare sicilia, solo boyler per l'acqua calda: è da classificare in classe G? I costi per la gestione energetica sono più alti?

19961 - Redazione
27/12/2012
Gianni, l'attestato di certificazione energetica viene rilasciato da un professionista iscritto all’albo dei certificatori energetici della regione di riferimento.

19956 - GIANNI
27/12/2012
non esistendo la certificazione energetica dell'edificio,come è possibile fare quella per un appartamento in vendita, avendo tutti gli impianti centralizzati?

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