Autocertificazione: cosa fare se non viene accettata

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Come puoi notare anche sulla homepage del nostro portale, l'Autocertificazione è di fatto una componente importante della modulistica presente nel nostro paese, perché ti consente di dichiarare stati, qualità personali e fatti in modo autonomo, senza doverti recare presso gli uffici Comunali ogni qualvolta ti occorre un certificato originale.

Autocertificazione: cos’è e chi può usufruirne

L'autocertificazione della tua data di nascita o del tuo titolo di studio, tanto per fare un esempio, è un documento che puoi compilare e presentare presso tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione, tutte le società che gestiscono i servizi pubblici e, se accetato, anche presso gli enti privati.

Possono ricorrere all'autocertificazione i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini extraeuropei, purché i dati certificati siano attestabili dalla Pubblica Amministrazione italiana. Quando redigi un’autocertificazione, ti assumi la piena responsabilità di quello che dichiari. Per questo motivo vengono sempre effettuati dei controlli sui documenti che presenti negli uffici pubblici, e se da questi risulta che hai redatto un’autocertificazione falsa, rischi una denuncia all’autorità giudiziaria, una condanna penale e ovviamente la perdita del beneficio ricavato dalla dichiarazione presentata. Leggi anche: “L'autocertificazione: istruzioni per l'uso”.

Cosa è possibile autocertificare

La normativa vigente in materia ha stabilito che dal 1° Gennaio 2012 tutte le Pubbliche amministrazioni e le Società che gestiscono i servizi pubblici hanno l’obbligo di accettare le autocertificazioni, riservandosi, ovviamente, la possibilità di controllo e verifica su quanto dichiarato. Fanno eccezione solo: atti da trasmettere all’estero, pratiche matrimoniali e rapporti con l’autorità giudiziaria. A questo proposito puoi leggere anche: “Dal 2012 meno certificati e più autocertificazioni”.

I privati, invece, hanno la facoltà di scegliere se accettare o meno le autocertificazioni. In ogni caso, non è possibile ricorrere a dichiarazioni sostitutive di certificati medici, sanitari e veterinari, certificati di origine, conformità CE di brevetti e marchi; inoltre, non si possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive riguardanti informazioni che non sono di tua conoscenza diretta o che riguardano manifestazioni di volontà, e quindi atti futuri, non ancora avvenuti.

Autocertificazione: tipologie

Esistono due differenti tipologie di attestati che è possibile autocertificare:
- le dichiarazioni sostitutive delle certificazioni;
- le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà.

Attraverso le dichiarazioni sostitutive delle certificazioni puoi attestare i tuoi dati anagrafici e il tuo stato civile, la tua situazione fiscale o i titoli in tuo possesso. Ecco alcuni moduli di autocertificazione che puoi scaricare dal nostro portale:

Attraverso le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, invece, puoi certificare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti di cui sei a conoscenza. In questo caso puoi leggere: “Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio”.

Rifiuto autocertificazione da parte di una Pubblica Amministrazione

Sai già che gli uffici privati hanno la facoltà di accettare la tua autocertificazione o di chiederti dei certificati tradizionali che provino ad esempio il tuo stato sociale o i tuoi titoli di studio, cosa che non vale per gli uffici pubblici, che invece hanno l’obbligo di accettare la tua documentazione e procedere semmai a dei controlli sulla veridicità del contenuto delle tue dichiarazioni.

L’articolo 328 del codice Penale sostiene che se un pubblico ufficiale o un funzionario del pubblico ufficio non ammette un'autocertificazione o una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, nonostante ci siano tutti i presupposti per accettarla, rischia una sanzione per omissione o rifiuto atti d’ufficio. Cosa fare in questi casi?

Innanzi tutto devi accertarti di identificare il responsabile della pratica, chiedendogli nome, cognome, qualifica, il numero di protocollo della pratica e il tipo di procedimento attribuito: in questo modo non sarà difficile risalire al pubblico ufficiale o al funzionario che ha commesso l’infrazione.

In secondo luogo, devi richiedere che egli motivi le ragioni del mancato accoglimento della dichiarazione per iscritto, segnalando il tesserino che riporta gli estremi della pratica al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata l’autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Funzione Pubblica - Roma.

La richiesta deve essere redatta in forma scritta, a questo proposito puoi utilizzare il Modulo di Richiesta chiarimenti per mancato accoglimento dell'autocertificazione. Il funzionario che non risponde entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, riportando le ragioni del rifiuto, rischia sanzioni amministrative e penali, una multa fino a 1000 euro e un periodo di reclusione fino ad un anno.

Essendo una procedura d’ufficio, non sono necessarie querele o istanze da presentare, l’unica denuncia a cui deve rispondere il funzionario pubblico è quella di omissione di atti d’ufficio. In alternativa puoi rivolgerti al Difensore Civico, un’autorità che tutela i tuoi diritti in caso essi non vengano riconosciuti dalla Pubblica Amministrazione. Scarica il Modulo di ricorso al Difensore Civico per rifiuto autocertificazione e per saperne di più leggi l’articolo che gli abbiamo dedicato: “Il Difensore Civico: competenze e modalità di ricorso”.

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43570 - Redazione
12/01/2016
Elisabetta, ci si può avvelere dell’autocertificazione limitatamente agli stati e alle qualità personali certificabili e attestabili in Italia.

43568 - elisabetta
12/01/2016
L'autocertificazione, in particolare quella di buona condotta, è valida anche all'estero in Europa o solo in Italia?

42623 - Redazione
17/11/2015
Loredana, poichè il notaio è un pubblico ufficiale ma non ufficio pubblico, può legittimamente rifiutarsi di accettare l'autocertificazione in sostituzione di certificati richiesti.

42593 - Loredana Beretta
16/11/2015
Buona sera devo costituire una srl semplificata, il notaio mi chiede il certificato di stato civile perchè non accetta l'autocertificazione, può farlo o no?, grazie

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