Autocertificazione di residenza: quando è possibile usarla

autocertificazione di residenza

L’autocertificazione di residenza è una dichiarazione che puoi redigere per comunicare la tua residenza o l’eventuale cambio di essa agli uffici pubblici.

È proprio vero quel che si dice con l’espressione “cambio casa, cambio vita” soprattutto se, insieme al trasloco, si effettua un cambio di residenza. Sono moltissimi gli enti, le società e le persone che devono essere messe al corrente di questo cambiamento, ecco perché in questo articolo ti proponiamo una piccola guida di comunicazioni da fare nonché modifiche da apportare se hai intenzione di cambiare l’indirizzo di residenza o lo hai appena fatto. In primis, però, ti ricordiamo le modalità attraverso cui è possibile scaricare e compilare l’autocertificazione di residenza.

Autocertificazione di residenza: a cosa serve

Autocertificare la propria residenza è facile, veloce e pratico: aiuta ad accorciare i tempi burocratici e azzera i costi di rilascio del certificato presso il Comune di residenza. Prova anche tu, tutto quello che devi fare è scaricare il fac simile autocertificazione di residenza da questo portale ed utilizzarlo nei confronti delle pubbliche amministrazioni e dei privati che ne consentono l’utilizzo. Tutti possono attestare personalmente la propria residenza: cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, a patto che i dati siano già stati registrati presso gli uffici pubblici di competenza. In pratica l’autocertificazione di residenza sostituisce il certificato originale rilasciato dal Comune, permettendoti di dichiarare in completa autonomia i dati riferiti alla tua residenza anagrafica. Gli uffici abilitati alla ricezione di autocertificazioni sono tenuti alla verifica della veridicità su quanto attestato, ecco perché occorre fare particolare attenzione alla corretta compilazione del documento: qualora presenti dei vizi, infatti, il soggetto che l’ha redatta andrà incontro a conseguenze civili e penali derivate dalla dichiarazione di falso.

Autocertificazione di residenza: come e quando usarla

L’autocertificazione di residenza anagrafica è una dichiarazione sostitutiva di certificazione che puoi usare nei confronti di tutti i soggetti pubblici (poiché sono obbligati ad accettarla ai sensi dell’art. 41 D.P.R. 445/2000) e dei soggetti privati che ne accettano l’utilizzo. Dopo aver registrato la tua residenza presso l’ufficio anagrafe del Comune puoi scaricare dal nostro portale questa autocertificazione di residenza anagrafica editabile che puoi usare per sostituire in tutto e per tutto il certificato originale. Ma quali sono gli usi dell’autocertificazione di residenza?

Questo tipo di documento può essere usato per i casi più disparati: dalla registrazione al distretto sanitario, all’aggiornamento della tassa sui rifiuti, fino alla corresponsione del Canone Rai e delle bollette. Mettiamo il caso tu abbia cambiato da poco residenza e abbia la necessità di informare tutti: ecco da dove cominciare e cosa fare per non dimenticare nessun soggetto importante.

Autocertificazione di residenza uffici comunali e tributari: Quando cambi residenza puoi recarti presso l’ufficio anagrafe del Comune nel quale ti sei trasferito, oppure, se il Comune è lo stesso, comunicare di persona il cambio di indirizzo mediante questa autocertificazione cambio di residenza. Subito dopo è necessario fare visita all’ufficio tributi, di modo da aggiornare anche l’importo della tassa sui rifiuti: in questo caso dovrai specificare l’indirizzo della vecchia residenza e quello nuovo, oltre a fornire i dettagli sui metri quadri dell’immobile e il numero di persone che convivono in esso.

Se possiedi la patente di guida ricorda di compilare anche il modello di variazione di residenza destinato all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti a Roma; il certificato è disponibile presso gli uffici comunali, non devi far altro che richiederlo. Questo passaggio è necessario per far sì che i tuoi dati vengano aggiornati e riportati correttamente al prossimo rinnovo.

Il cambio di residenza va comunicato all’Agenzia delle Entrate, che ti propone due procedure di invio: una telematica, che si può svolgere in autonomia sul sito www.agenziaentrate.gov.it e una tradizionale che consiste nell’invio del nuovo indirizzo tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’ufficio territorialmente competente. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’articolo “Come comunicare il proprio domicilio per la notifica degli atti fiscali”.

Autocertificazione di residenza - ASL e INPS: Anche la Asl dovrà essere avvisata del cambio di residenza, soprattutto se lo spostamento ha implicato anche il cambio del distretto sanitario e del medico di base; mentre, se stai ricevendo qualche bonus erogato dall’Inps, dovrai avere l’accortezza di comunicare, entro un mese dalla registrazione comunale, il nuovo indirizzo di residenza. L’operazione è molto semplice: basta scaricare, compilare ed inviare all’ente interessato questo modulo di variazione per bonus elettrico - gas.

Autocertificazione di residenza da presentare all’Enel: Il cambio di residenza influenza anche la corresponsione delle bollette, ecco perché devi inviare ai fornitori di energia elettrica e gas i nuovi dati; puoi farlo comodamente seduto a casa, scaricando questo fac simile autocertificazione di residenza da presentare all’Enel.

Autocertificazione di residenza per assicurazione, banca e abbonamenti: l’autocertificazione di residenza compilabile può essere accettata anche da società come la banca, gli istituti di credito, l’assicurazione, e così via. A tutti costoro è necessario inviare una comunicazione nella quale si aggiorna la propria residenza e di conseguenza l’invio del materiale cartaceo che sei solito ricevere a casa. Non dimenticare di rendere noto del cambio di residenza anche alla Rai, in vista della corresponsione del canone. A tal proposito ti offriamo uno specifico modulo di variazione residenza abbonamento Rai.

Autocertificazione di residenza datore di lavoro e professionisti: È molto importante coinvolgere anche il proprio datore di lavoro e i professionisti con cui si è soliti lavorare nell’aggiornamento della residenza, perché può capitare che informazioni anche piuttosto rilevanti vengano comunicate via posta e giungano in mano al destinatario sbagliato o ancora peggio, vengano smarrite e non giungano mai a destinazione. Nella maggior parte dei casi, quando vige un rapporto di fiducia tra le parti, i privati accettano l’autocertificazione di residenza ma è bene ricordarti, nel caso in cui riscontrassi dei problemi, che è loro diritto chiedere ed ottenere il certificato originale del Comune.

Per ulteriori informazioni si consiglia la lettura dell’articolo “Cambio di residenza: a chi comunicarlo”.

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45771 - Massimiliano Gambuzzi
25/05/2016
Per i cittadini che hanno un indirizzo di domicilio già eletto presso l'ufficio demografico della casa comunale dove si è anche iscritti all'anagrafe temporanea con rinnovo annuale (per altre ragioni non è possibile portare lì la residenza), cui segue accertamento del messo/vigile di polizia locale, come si fa a far in modo che sia preso in considerazione da alcune amministrazioni pubbliche centrali quali INPS/INAIL/AUSL-ASL-ASST-USSL-ATS-AO/MIT-PRA ed alcuni soggetti privati che postalizzano solo alla residenza anzichè al domicilio che coincide con recapito postale abituale nonchè dimora in pianta stabile con decorrenza 2009?

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