Bonus elettrico: chi può richiederlo e come

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Con l'obiettivo di garantire un risparmio sulla spesa annua per l'energia elettrica e, dunque, alleviare le difficoltà in cui versano ancora oggi tante famiglie italiane provate da una crisi economica senza fine, il Governo ha deciso di rinnovare anche per l'anno in corso il cosiddetto bonus elettrico (oltre che del bonus gas). Ma vediamo di analizzarlo nel dettaglio.

Bonus elettrico requisiti

Si tratta di uno strumento, introdotto qualche anno fa dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico con la collaborazione dei Comuni, che ha l'obiettivo di garantire alle famiglie numerose in condizioni di disagio economico un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. Il bonus elettrico è previsto anche per quelle famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali. Il bonus per disagio fisico viene concesso a prescindere dal reddito o dall'ISEE.

I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Bonus elettrico disagio economico

Possono accedere al bonus elettrico per disagio economico tutti quei clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza e:
- appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro;
- appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e con ISEE non superiore a 20.000 euro.

Le domande per la richiesta del bonus elettrico dovranno essere corredate dal modello di attestazione ISEE che gli uffici Inps restituiscono circa 10 giorni dopo la presentazione della Dichiarazione Unica Sostitutiva (DSU). Cogliamo l'occasione per ricordare che a partire dal 1° gennaio 2016 sono in vigore i nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni. Per un approfondimento ti invitiamo alla lettura dell'articolo "ISEE 2016: nuovi modelli e istruzioni".

Bonus elettrico disagio fisico

Hanno diritto al bonus elettrico per disagio fisico tutti quei clienti nel cui nucleo familiare sono presenti persone che versano in gravi condizioni tali da richiedere l'utilizzo di apparecchiature medico - terapeutiche per la loro esistenza in vita ed alimentati ad energia elettrica.

Le apparecchiature medico-terapeutiche alimentate ad energia elettrica necessarie per il mantenimento in vita di persone in gravi condizioni di salute, sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011. Vi rientrano ad esempio: le carrozzine elettriche, i sollevatori mobili, i materassi antidecubito, i ventilatori polmonari, le tende per ossigeno terapia, i polmoni d'acciaio, gli aspiratori, le apparecchiature per emodialisi, ecc.

Inoltre per richiedere il bonus elettrico, è necessario essere in possesso di un certificato ASL che attesti:
- la necessità di utilizzare tali apparecchiature;
- il tipo di apparecchiatura utilizzata;
- l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata;
- la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura.

Attenzione: la richiesta del bonus elettrico per le gravi condizioni di salute non è legata né al reddito né alla composizione del nucleo famigliare e pertanto non è necessario presentare alcuna documentazione relativa all'ISEE.

Bonus elettrico quanto vale

Il valore del bonus elettrico per disagio economico varia a seconda del numero dei componenti della famiglia e viene aggiornato annualmente dall'Autorità. Questi gli attuali valori:
- 80 € per una famiglia di 1 o 2 persone;
- 93 € per 3 o 4 persone;
- 153 € per più di 4 persone.

Per i soggetti in gravi condizioni di salute il valore del bonus elettrico varia in relazione alla potenzia contrattuale, al numero di apparecchiature salvavita utilizzate e al tempo giornaliero del loro utilizzo. Una stima del valore può essere determinata grazie a questo applicativo di simulazione.

Il bonus elettrico vale 12 mesi, quindi un eventuale ritardo nella presentazione della domanda, comporta lo spostamento in avanti del periodo di inizio dell’agevolazione e non la perdita di giorni di sconto.

Bonus elettrico modulistica

Per richiedere il bonus elettrico occorre compilare l'apposita modulistica e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF).

Per richiedere il bonus per disagio economico occorre presentare il modello A e allegare la dichiarazione circa il nucleo familiare che compone l’attestazione ISEE (Allegato CF). Per il riconoscimento della condizione di "famiglia numerosa" (quattro e più figli a carico), con ISEE superiore a 7.500 ma entro i 20.000 euro, è necessaria anche una specifica autodichiarazione (modello FN).

Per richiedere il bonus per disagio fisico i clienti dovranno presentare il modello B e allegare una certificazione ASL (fac simile) che attesti il tipo di apparecchiatura utilizzata e la copia di un documento di identità.

Questo il modello da utilizzare per delegare una terza persona alla presentazione della domanda di accesso/rinnovo del bonus elettrico e per incassare il bonifico domiciliato relativo al bonus stesso (Allegato D).

Allegare sempre una copia di un valido documento di identità del richiedente.

Per una corretta compilazione della modulistica è necessario avere a disposizione il codice POD e la potenza impegnata o disponibile della fornitura. IL “POD” è un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Inizia con le lettere IT.... seguite da numeri e lettere. La “potenza impegnata” è espressa in kW. Tutte queste informazioni sono reperibili direttamente in bolletta o nel contratto di fornitura.

Per monitorare lo stato di avanzamento della pratica è possibile:
- recarsi presso l'Ente dove è stata presentata la richiesta (Comune di residenza, Caf) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
- chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
- visitare il sito www.bonusenergia.anci.it, nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" cui si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso. Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Come viene corrisposto

A tutti i clienti che ne hanno diritto, il bonus viene corrisposto direttamente in bolletta, ma non in un'unica soluzione, bensì suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Ci si può accorgere della concessione o meno del bonus elettrico, verificando se sulla bolletta è stata inserita un'apposita comunicazione e in particolare se nella sezione "totale servizi di rete - quota fissa" è riportato il dettaglio dell'importo relativo all'applicazione del bonus.

Bonus elettrico rinnovo

Il bonus elettrico per disagio economico è riconosciuto per 12 mesi; dopo tale periodo, per continuare a beneficiarne, occorre rinnovare la richiesta presentando nuovamente la domanda. Chiaramente si può chiedere il rinnovo solo se si soddisfano ancora i requisiti di ammissione (Isee, residenza, ecc.). La domanda va presentata al comune di residenza o al Caf circa un mese prima della scadenza.

Per quanto attiene alla modulistica, se ci sono variazioni rispetto alla domanda presentata l'anno prima allora occorre utilizzare il modello A. Se al contrario non sono intervenute variazioni nel corso dell'anno si deve utilizzare il Modello RS (rinnovo semplificato).

Alla domanda di rinnovo occorre allegare il modello di attestazione ISEE la cui data di scadenza non sia inferiore a 1-2 mesi.

Le famiglie già beneficiarie del bonus elettrico per il disagio fisico avranno invece il rinnovo automatico del bonus (non è quindi necessario che ne facciano richiesta).

Bonus elettrico variazioni

Se nel corso dell'anno in cui si fruisce del bonus elettrico varia la residenza, occorre comunicarlo al Comune e o al Caf affichè il bonus possa essere trasferito in continuità sul nuovo contratto di fornitura elettrica. A tal fine occorre compilare il modello VR.

Se invece muta la composizione del nucleo familiare (ad es. per la nascita di un figlio) o la situazione economica del cittadino, non occorre comunicare alcuna variazione nel corso dell'anno, ma solo al momento del rinnovo della domanda di ammissione al bonus elettrico.

Nel caso in cui il cittadino beneficiario del bonus elettrico cambi fornitore (leggi "Come recedere da un contratto per la fornitura di energia elettrica o gas") o passi dal mercato di maggior tutela ad uno nel mercato libero (leggi "Come passare dal mercato libero al servizio di maggior tutela"), non è necessario comunicare alcuna variazione e il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al termine della validità del diritto.

Infine se il comune o il distributore riscontrano la mancanza di alcuni requisiti necessari per accere al bonus elettrico (dichiarazione Isee non veritiera o non conforme, contratto di energia elettrica ad "uso non residente", tariffa ad "uso non domestico, ecc.), il bonus viene immediatamente revocato ed attivata la procedura di recupero delle somme già erogate.

Bonus elettrico: reclamo per mancata concessione

Se il cittadino pur avendone diritto non dovesse vedersi riconoscere il bonus elettrico, ha la possibilità di presentare un reclamo scritto allo Sportello per il consumatore. Per sapere quali informazioni inserire nella lettera di reclamo, quali documenti allegare e a quale indirizzo spedirla, si segnala questa scheda di reclamo bonus elettrico o gas.

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46145 - Redazione
05/07/2016
Ettore, si è vero. Il bonus elettrico è previsto anche per i casi di disagio fisico, cioè per i casi in cui la malattia, come nel caso delle apnee notturne, costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Per richiedere il bonus occorre compilare l’apposita modulistica presente nell'articolo e consegnarla al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune ( ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). E' necessario inoltre, un certificato ASL che attesti:
- la necessità di utilizzare tali apparecchiature;
- il tipo di apparecchiatura utilizzata;
- l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata;
- la data a partire dalla quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura.

46134 - ettore m.
05/07/2016
Da 5 anni uso la CIPAP. Ho il 60% di invalidità per cardiopatia ischemica ed il 10% per le apnee. Un collega di lavoro mi ha detto che posso usufruire di uno sconto del 20% sulla bolletta elettrica. E' vero e come devo procedere in caso positivo? Grazie.

45075 - nora
11/04/2016
Mio papà usa il macchinario per ossigeno terapia 24 ore al giorno può richiedere qualche agevolazione?

44520 - Redazione
05/03/2016
Giovanni, la risposta è no.

44512 - Giovanni Rodighiero
05/03/2016
Abito in zona priva di gas, chiedo se esiste un bonus per questi casi. Grazie

44506 - Redazione
05/03/2016
Paolo, può beneficiare del bonus solo nel caso in cui il suo nucleo familiare abbia un indicatore ISEE non superiore a 7.500 euro.

44493 - Paolo Congiu
04/03/2016
Buon giorno ho un padre di 95 anni affetto da demenza senile da più di 15 anni riconosciuto invalido 100% con indennità di accompagnamento e 104 com. 3 vorrei sapere se ha diritto ha una riduzione della bolletta elettrica. Distinti saluti.

44028 - Redazione
04/02/2016
Daniele, si può farne richiesta.

44020 - Daniele
03/02/2016
Salve il mio isee è inferiore ai 20000 euro e ho 3 figli minori a carico, ho l'idoneatà per ricevere il bonus energia? Grazie

42616 - Redazione
17/11/2015
Rita, con due figli e un ISEE di 12.000 potrebbe solo accedere al bonus per "disagio fisico", ma in questo caso suo marito dovrebbe dimostrare - attraverso delle certificazioni rilasciate dalla Asl - di essere costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

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