Bonus Giovani Genitori: cos'è e come richiederlo

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Il bonus Giovani Genitori è un incentivo di 5.000 euro destinato ai datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato dei lavoratori precari sotto i 36 anni ed un nucleo familiare comprensivo di figli minorenni.

Come abbiamo avuto modo di illustrare nell'articolo "Aiuti alle famiglie italiane: le agevolazioni del 2016", molte sono le proposte a sostegno della famiglia varate quest’anno, ma questa in particolare, favorendo l'assunzione a tempo indeterminato, contribuisce a stabilizzare le condizioni economiche delle giovani famiglie italiane.

Questo articolo contiene i requisiti da possedere e le modalità per richiedere il bonus Giovani Genitori, sia per i lavoratori precari che per le aziende.

Bonus Giovani Genitori: a quanto ammonta

L'assunzione a tempo indeterminato di un genitore precario o disoccupato che non abbia ancora compiuto 36 anni si traduce, per i datori di lavoro, in uno sgravio contributivo di 5.000 euro, che va a compensare i contributi erogati mensilmente dall’azienda. Quest’ultima, poi, deve provvedere ad indicare il conguaglio nella dichiarazione UniEmens.

L’incentivo è cumulabile con altri bonus attualmente in vigore ed è riconosciuto all’azienda in quote mensili di valore non superiore alla retribuzione del dipendente.

Bonus Giovani Genitori: requisiti per l'accesso

Attraverso il messaggio 20065/2011, l’Inps indica i termini e i requisiti da possedere per accedere al bonus. In particolare è necessario che i Giovani Genitori risultino:
- di età non superiore ai 35 anni, con figli minorenni nel proprio nucleo familiare;
- precari o disoccupati;
- iscritti alla banca dati per l’occupazione dei giovani genitori istituita presso l’Inps e attivata dal Ministero della gioventù in base al Decreto del 19 novembre 2010.

Chi può iscriversi alla banca dati dell'Inps e come

Coloro che vogliono iscriversi alla banca dati e richiedere il Bonus Giovani Genitori devono dimostrare di avere una condizione lavorativa tra le seguenti:
- Contratto subordinato a termine ovvero a tempo determinato;
- Contratto di somministrazione;
- Contratto di lavoro intermittente o a chiamata;
- Contratto di lavoro occasionale di tipo accessorio;
- Contratto di lavoro a progetto (attenzione stipulato prima del 25 giugno 2015, quindi precedentemente all’entrata in vigore del Decreto Legislativo n.81/2015, che vieta la firma di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto).

oppure essere disoccupati iscritti al Centro per l’impiego a cui è stato riconosciuto lo stato di disoccupazione a termine di un rapporto di lavoro precario.

L’iscrizione presso la Banca Dati Giovani Genitori INPS si può effettuare direttamente online: è sufficiente avere il PIN per accedere al sito ufficiale dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale e seguire il percorso: sezione dei servizi al cittadino > autenticazione con PIN > fascicolo previdenziale del cittadino > comunicazioni telematiche > invio comunicazioni > iscrizione banca dati giovani genitori.

In alternativa è possibile utilizzare il Modulo di iscrizione banca dati giovani genitori (Inps) disponibile sul nostro portale.

Bonus Giovani Genitori: quali aziende hanno diritto?

L'incentivo Giovani Genitori può essere richiesto solo da aziende private, società cooperative e tutti i datori di lavoro non imprenditori che dimostrino l’assunzione di un genitore precario o disoccupato che abbia 35 anni al massimo.

L’assunzione può essere effettuata a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato senza obbligo di trasformazione alla scadenza. Inoltre, le imprese devono dimostrare:
- di essere in regola con il DURC, documento unico per la regolarità contributiva e previdenziale;
- di non aver effettuato nei 6 mesi precedenti la domanda dell'incentivo, licenziamenti per la riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo;
- di aver effettuato riduzioni dell'orario di lavoro o sospensione dell'attività per i seguenti motivi: crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione;
- di aver assunto in precedenza almeno 5 dipendenti con la stessa agevolazione.

Attenzione: il lavoratore per il quale viene richiesto il Bonus Giovani Genitori non deve essere stato licenziato dalla stessa azienda o da impresa ad essa collegata nei 6 mesi che precedono l’assunzione.

L’azienda può appurare il diritto al bonus di un dato lavoratore accedendo direttamente al sito INPS, entrando nella banca dati e identificandolo attraverso il suo codice fiscale.

Bonus Giovani Genitori: cosa deve fare l'azienda richiedente

Per fruire dello sgravio contributivo concesso dall’Inps in seguito all’assunzione di un giovane genitore, l’azienda deve:
- rendere ufficiale l'assunzione attraverso l'invio della Comunicazione Obbligatoria (CO), tramite il modello Unilav, indicando il codice agevolazione Giovani Genitori;
- compilare il modulo domanda sul sito INPS nella sezione Servizi per le aziende ed i consulenti > Cassetto Previdenziale > Comunicazioni Online, e selezionare la comunicazione con il codice “GIOV-GE”. Una volta completato questo passaggio, il sistema fornisce al datore di lavoro il codice di autorizzazione “4M” valido per 13 mesi e, attraverso cui l'INPS provvederà ad effettuare il conguaglio dei contributi con il bonus di 5.000 euro.

E chi non possiede i requisiti?

Chi non è in possesso dei requisiti necessari per inoltrare la richiesta di suddetto bonus, ma si trova in uno stato di disagio, non avendo un’occupazione, può richiedere dei sussidi alternativi e specifici per i disoccupati. In proposito sul nostro portale è disponibile diverso materiale:

- "Naspi, un nuovo sussidio per chi ha perso il lavoro";
- "Dis-Coll 2016, il sussidio di disoccupazione per i precari";
- "Assegno di disoccupazione 2016: dopo la NASPI c'è l'ASDI".

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42136 - Redazione
21/10/2015
Fatimata, per le opportunità di impiego le consigliamo di consultare la sezione "lavoro" del nostro portale.

42132 - banse compaore fatimata
21/10/2015
Salve, sono Fatimata ho 23 anni sono disoccupato e cerco lavoro.

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