Canone Rai: analisi di casi concreti

canone rai

Ogni giorno l'eterogenea casistica italiana s’interroga sulla corresponsione del canone Rai e fornisce quesiti ed esempi pratici all’Agenzia delle Entrate, che aggiorna costantemente le informazioni sul proprio portale, sezione Cosa devi fare > Richiedere > Canone tv > Faq, al fine di garantire ai contribuenti il miglior servizio possibile.

Dal canto suo, Moduli.it sta svolgendo un’assidua campagna informativa, per aiutarti a trovare sempre le risposte giuste alle tue domande. Nell’articolo “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande” abbiamo fornito delle risposte alle domande più frequenti, mentre in “Esenzione Canone Rai: quando occorre inviare la dichiarazione” sono contenuti gli esempi pratici (in quella occasione ci fermammo al Caso 10) a cui fa seguito questo articolo.

Canone Rai: nuovi esempi pratici

Caso 11: Due coniugi risiedono in un’abitazione con utenza elettrica di tipo D3, intestata al marito. La coppia non detiene alcun televisore. In questo caso il marito deve compilare il Quadro A dell’apposita dichiarazione, attestando il non possesso del televisore.

Caso 12: Due coniugi vivono in un’abitazione ed hanno un’utenza elettrica di tipo residenziale intestata al marito. Nel 2015 hanno presentato la disdetta Canone Rai per cessione del televisore, ed ora non posseggono alcun apparecchio atto alla ricezione del segnale Rai. In questa specifica circostanza è necessario inviare la dichiarazione sostitutiva, avendo cura di compilare il Quadro A.

Caso 13: Il contribuente risiede all’estero, ma possiede un’abitazione in Italia nella quale ha un’utenza elettrica di tipo non residenziale. Nella casa sono presenti apparecchi televisivi, perciò è necessario pagare il canone Rai, anche se il proprietario dell’abitazione risiede all’estero. Nel caso in cui, invece, nell’abitazione non ci fosse alcun televisore e l’utenza elettrica fosse di tipo residenziale, il proprietario dovrebbe compilare ed inviare il Quadro A della dichiarazione sostitutiva.

Caso 14: Due coniugi vivevano in un’abitazione con utenza elettrica intestata al marito. Purtroppo il signore decede e la moglie risulta erede. I due non possedevano il televisore, quindi la signora può evitare l’addebito del canone Rai inviando la dichiarazione sostitutiva dopo aver compilato la sezione “Dichiarazione” contenuta nel Quadro A.

Caso 15: Il contribuente vive in un appartamento in affitto, non possiede alcuna utenza elettrica, dato che quella della sua attuale residenza è intestata al proprietario di casa, quindi non riceverà il canone Rai in bolletta. Egli dovrà provvedere al pagamento dell’imposta in un’unica soluzione, mediante bollettino postale c/c 3103 presso gli Uffici Postali, le tabaccherie autorizzate, tramite bancomat o carta di credito entro il 1 febbraio 2016; oppure tramite il modello f24, inserendo il codice “TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94” nella sezione Erario, alla colonna “importi a debito versati” indicando l’anno di riferimento del pagamento canone Rai, in formato “AAAA” entro il 31 ottobre 2016.

Caso 16: Il contribuente e la sua famiglia anagrafica vivono a Capri, una delle isole minori italiane, non collegate alla rete elettrica nazionale (insieme a Ustica, Ventotene, Giglio, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia). Non potendo ricevere l’addebito del Canone Rai in bolletta dovranno provvedere a corrisponderlo in un'unica soluzione mediante bollettino postale c/c 3103 presso gli Uffici Postali, le tabaccherie autorizzate, tramite bancomat o carta di credito entro il 1 febbraio 2016; oppure tramite il modello f24, inserendo il codice “TVRI” nella sezione Erario, alla colonna “importi a debito versati” indicando per esteso l’anno di riferimento del pagamento canone Rai, entro il 31 ottobre 2016.

Canone Rai: domade pervenute all'Agenzia delle Entrate

Oltre ai nuovi esempi illustrati nel paragrafo precedente, in questo articolo riportiamo anche le "domande poste frequentemente" (FAQ) dai consumatori e recentemente pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

D. I componenti della medesima famiglia anagrafica sono titolari di più utenze elettriche residenziali situate in abitazioni diverse: quanti canoni è necessario pagare?
R. La famiglia anagrafica dovrà corrispondere il canone Rai una sola volta, comunicando al Sat i dati della fattura elettrica sulla quale effettuare gli addebiti, perciò si deve compilare il Quadro B della dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai. Se nel corso dell’anno o negli anni successivi venissero a mancare i presupposti dichiarati attraverso tale dichiarazione, si dovrà compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta sempre nel Quadro B del modello.

D. Chi deve presentare la dichiarazione sostitutiva?
R. La dichiarazione sostitutiva può essere compilata e presentata dai titolari di utenza elettrica di tipo residenziale oppure dall’erede di un soggetto ormai deceduto, a cui però è ancora intestata l’utenza elettrica.

D. Come presentare o inviare la dichiarazione sostitutiva?
R. Esistono due possibilità: la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai può essere inviata tramite procedura telematica sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, svolgendo le operazioni in totale autonomia oppure affiancati da intermediari abilitati. La data ultima per l'invio del modello è quella del 16 Maggio; in tal senso fa fede la data riportata sulla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle Entrate. Altrimenti è possibile inviare la dichiarazione tramite posta raccomandata in plico senza busta. L’indirizzo è il seguente: Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 Sat - Sportello abbonamenti tv - Casella Postale 22 - 10121 - Torino. Alla dichiarazione deve essere allegata una copia del documento d’identità in corso di validità. In questo caso, la data della presentazione sarà quella apportata dal timbro postale.

D. Cosa fare se dopo aver presentato la dichiarazione di non possesso del televisore, sono entrato in possesso di un apparecchio in grado di ricevere il segnale Rai?
R. Dal momento in cui si entra in possesso di un nuovo apparecchio televisivo è necessario compilare la “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta Quadro A della dichiarazione sostitutiva. L’addebito del canone Rai ricorrerà dal mese in cui tale dichiarazione sarà presentata.

D. Se in passato ho eseguito la cessazione dell’abbonamento per suggellamento, devo comunque inviare la dichiarazione di non possesso del televisore?
R. Sì, occorre inviare la dichiarazione sostitutiva compilando il Quadro A.

D. Se in passato ho eseguito la cessazione dell’abbonamento per suggellamento, ma ora sono venuto in possesso di un televisore, cosa devo fare?
R. In questo caso è necessario presentare la “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A della dichiarazione sostitutiva. L’addebito del canone si riferirà al mese in cui perverrà il certificato alle autorità competenti.

Canone Rai: autocertificazione e scadenze

D. Le dichiarazioni sostitutive presentate su modelli non conformi dal 1° gennaio 2016 sono valide?
R. Tutte le dichiarazioni presentate dal 1° gennaio al 24 marzo 2016 sono considerate valide solo se contengono il riferimento all’articolo 47 del DPR 445/2000 e includono tutti gli elementi richiesti dal modello di dichiarazione approvato dall’Agenzia in merito al tipo di dichiarazione espletata.

D. Quali sono i termini entro cui presentare la dichiarazione sostitutiva valida per l’anno 2016?
R. Le dichiarazioni presentate entro il 16 maggio 2016 consentiranno l’esenzione dal canone Rai per tutto l’anno, mentre quelle presentate dal 17 maggio al 30 giugno valgono per l’esonero relativo al semestre luglio - dicembre. Tutte le dichiarazioni sostitutive presentate 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017, invece, valgono per l’esonero dal canone Rai per l’anno 2017.

D. Quali sono i termini di presentazione della dichiarazione per l'anno 2017 e successivi?
R. Per il 2017 e successivi è previsto che le dichiarazioni presentate dal 1° febbraio al 30 giugno convalidano l’esenzione dal canone Rai in bolletta solo per il secondo semestre dell’anno, mentre le dichiarazioni pervenute dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo valgono per l’esonero totale dell’anno successivo. Si ricorda, inoltre, che la dichiarazione di non possesso del televisore va effettuata annualmente, se ciò non avviene tornerà ad operare la presunzione di detenzione, quindi sarà addebitato l’importo del canone Rai in bolletta.

Canone Rai: nuovo abbonato 2016

D. Ho attivato la mia prima utenza elettrica nel 2016 e non posseggo alcun televisore: cosa devo fare?
R. Se sei un nuovo utente e non possiedi il televisore puoi chiedere l’esenzione del canone Rai mediante la dichiarazione sostitutiva che devi presentare entro la fine del mese successivo a quello in cui hai attivato la fornitura elettrica. Se il termine è già decorso, le scadenze da rispettare sono le medesime degli altri abbonati.

D. Nel 2016 mi sono trasferito in un appartamento in affitto, non ho alcuna utenza elettrica intestata a mio nome, ma posseggo due televisori. Devo dunque sottoscrivere un nuovo abbonamento Rai, in questo caso come posso pagare il canone?
R. Il canone può essere corrisposto in due modi: tramite il bollettino postale c/c 3103 presso gli Uffici Postali, le tabaccherie autorizzate, tramite bancomat o carta di credito entro il 1 febbraio 2016; oppure tramite il modello f24, inserendo il codice “TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato – articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94” nella sezione Erario, alla colonna “importi a debito versati” indicando l’anno di riferimento del pagamento canone Rai, in formato “AAAA” (leggi "Pagamento canone Rai: cosa fare in caso di bolletta senza addebito").

Canone Rai: attività commerciali 2016

D. I titolari di Bed and Breakfast che posseggono un televisore che viene utilizzato sia dalla famiglia, sia dagli ospiti dell’attività commerciale, quale tipo di canone devono corrispondere?
R. In questo caso si deve pagare il Canone Rai Speciale 2016 perché l’apparecchio si trova all’interno di un locale commerciale, consentendone la visione ai propri clienti. I titolari di conseguenza sono esonerati dal pagamento del canone Rai ad uso familiare, quindi possono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il Quadro A.

D. Gli abbonati ricoverati nelle case di riposo devono pagare il canone?
R. Se gli abbonati posseggono una televisione nella loro abitazione devono pagare il canone, anche se al momento sono ricoverati presso una casa di riposo. In caso contrario, possono presentare la dichiarazione di non possesso televisore.

Ci sono poi casi in cui il contribuente non possiede né la televisione, né un’utenza elettrica intestata, ma è stato comunque titolare di un abbonamento in passato: in questo caso la procedura da seguire è quella ai sensi dell'art. 10 del RDL n. 246/1938, la quale prevede l’invio della disdetta canone Rai mediante raccomandata allo Sportello SAT dell'Agenzia delle entrate.

Canone Rai: coppie di fatto

D. Per famiglia anagrafica s’intendono anche le coppie di fatto residenti nella stessa abitazione?
R. L’articolo 4 del DPR n. 223/1989 contiene la definizione di famiglia anagrafica, la quale viene formalizzata mediante la consegna dell’apposita certificazione al Comune di Residenza. Dal sito www.lineaamica.gov.it si riporta quanto segue: "Il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente (Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223) prevede, all'articolo 13, che i soggetti effettuino dichiarazioni anagrafiche quali la costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, mediante apposita "modulistica per effettuare le dichiarazioni anagrafiche" predisposta dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno ed adottata da ogni Comune. L'articolo 4 dello stesso Decreto evidenzia che, agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona. I soggetti che effettuano dichiarazioni anagrafiche chiariscono se nell'abitazione sita all'indirizzo di residenza sono già iscritte delle persone ed indicano se sussistono o non sussistono, rapporti di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi con esse. Persone o famiglie che coabitano nella stessa abitazione possono dar luogo, a distinte famiglie anagrafiche (distinti nuclei familiari) solo se tra i componenti delle due famiglie non vi sono tali vincoli. Nella pubblicazione Metodi e Norme, serie B, n. 29 del 1992, redatta congiuntamente dall'ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) e dal Ministero dell'Interno, si precisa che la prova dei "vincoli affettivi" di cui alla definizione della famiglia anagrafica (art. 4 del già citato Regolamento Anagrafico) viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia. La dichiarazione già resa sull'esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione."

Canone Rai: sanzioni

D. Quali sanzioni rischia chi produce una dichiarazione falsa?
R. Dichiarando di possedere i requisiti necessari per richiedere l’esenzione canone Rai mediante l’uso dell’apposita dichiarazione, il contribuente si impegna ad attestare il vero. Se la veridicità del certificato viene confutata, il dichiarante rischia sanzioni di natura civile e penale. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’articolo: “Canone Rai in bolletta”.

Qualora il tuo caso non sia stato citato in questo articolo, ti invitiamo a leggere i precedenti:
- “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande”;
- “Esenzione Canone Rai: quando occorre inviare la dichiarazione”.

Altrimenti puoi rivolgerti al numero 06 87408197.

Documenti correlati



47252 - Salvatore
05/11/2016
Ho presentato regolare dichiarazione sostitutiva non possedendo nessun apparecchio televisivo ma avendo sbagliato a scrivere il codice fiscale, mi è stato addebitato il canone rai sulla bolletta. Posso chiedere il rimborso? Quale modulo usare ? Grazie

46332 - Redazione
29/07/2016
Gianfranco, purtroppo si.

46327 - gianfranco
28/07/2016
Salve io e mia moglie abbiamo due residenze diverse nello stesso comune siamo tenuti a pagare due canoni tv? Grazie

46294 - Redazione
25/07/2016
Roberto, se conserva la residenza purtroppo dovrà continuare a pagare il canone. Può usufruire dell'esenzione solo nel caso in cui suo suocero abbia compiuto 75 anni e disponda di un reddito non superiore complessivamente a 6.713,98 euro (legga in proposito questo articolo).

46289 - Roberto
25/07/2016
Buongiorno mio suocero è intestatario di un'utenza elettrica residenziale ma da piu di un anno è al letto per malattia in un'altra dimora diversa da quella di residenza dove già pagano il canone: si puo' avere qualche esenzione/agevolazione? Grazie

45599 - Redazione
13/05/2016
Elvira, la risposta è no. L'invio della dichiarazione riguarda coloro che sono titolari di utenze elettriche per uso domestico residenziale (D2). Coloro che hanno invece un contratto D3 per uso non residenziale (seconde case), non devono inoltrare alcuna dichiarazione.

45597 - Simona
13/05/2016
Sono titolare di una utenza elettrica per uso domestico NON residente, devo pagare il canone rai o devo presentare una dichiarazione sostitutiva?

45596 - Elvira
13/05/2016
Quando sulla bolletta c'è scritto: per uso non residenziale, (per esempio i laboratori) il canone deve essere pagato? Bisogna fare comunque una dichiarazione? Grazie.

45566 - Redazione
12/05/2016
Cinzia, comprendiamo il suo sfogo, purtroppo dobbiamo dirle che non sono previste forme di esenzione per le zone prive di segnale. Secondo l'Agenzia delle Entrate si deve pagare per la semplice possibilità di ricevere il segnale e non per la ricezione stessa. Chiaramente lei è libero di non adempiere la sua obbligazione ove la Rai si rifiuti di adempiere la propria.

45561 - Redazione
12/05/2016
Antonio, purtroppo no.

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata