Canone Rai: cosa fare se non hai chiesto l’esonero

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Le novità sul canone Rai introdotte quest’anno hanno scombussolato tutta la popolazione italiana, soprattutto quei soggetti che, non possedendo un apparecchio televisivo, non sono tenuti al pagamento dell’imposta, ma possono chiedere di esserne esonerati. Per conoscere nel dettaglio le modalità di richiesta e le procedure da seguire, ti consigliamo di leggere l’articolo: “Canone Rai: come disdire o chiedere l’esenzione”.

Al contrario, chi deve corrispondere il canone Rai in bolletta non deve far altro che aspettare la fattura relativa alla fornitura di energia elettrica del mese di luglio (con cui sarà addebitata ai contribuenti una maxirata semestrale da 60 euro) e le successive, che conterranno altre 4 rate da 10 euro. Se non sei a conoscenza delle novità introdotte nel 2016 dall’Agenzia delle Entrate puoi farti un’idea leggendo l’articolo: “Canone Rai in bolletta”.

Concentriamoci ora su quei soggetti che hanno il diritto di chiedere l’esonero del Canone Rai ma per dimenticanza o altro non l’hanno ancora fatto: nonostante sia scaduto il termine ultimo per presentare la richiesta di esenzione, per loro c’è una seconda possibilità.

Canone Rai: esenzione ancora valida per il secondo semestre

Se non detieni alcun televisore in nessuna delle abitazioni che possiedi o abiti, hai tempo fino al 30 giugno 2016 per compilare il quadro A del modello di esenzione Canone Rai ed inviarlo all’Agenzia delle Entrate mediante procedura telematica sul sito web ufficiale dell’Agenzia oppure tramite raccomandata A/R in plico senza busta. In questo modo potrai ottenere l’esonero delle ultime quattro rate del Canone Rai 2016, per un valore complessivo di 40 euro, che altrimenti sarebbero addebitate nelle bollette di luglio-agosto e settembre-ottobre.

La stessa possibilità ce l’hai se, pur risultando titolare di un’utenza elettrica, il canone Rai viene già pagato da un altro componente della tua stessa famiglia, il quale risulta titolare di un’utenza elettrica diversa dalla tua. Attenzione però perché in questo caso devi compilare il quadro B del modello di esenzione Canone Rai.

L’indirizzo a cui spedire la richiesta di esenzione è il seguente:

Agenzia delle entrate
Ufficio di Torino 1, S.A.T.
Sportello abbonamenti TV
Casella Postale 22 - 10121 Torino.

È possibile scaricare gratuitamente la dichiarazione sostitutiva relativa al canone Rai sia sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, nella pagina dedicata al Canone Rai, sia su questo portale. Per accertarti della corretta compilazione del documento mettiamo a tua disposizione anche le istruzioni di compilazione.

Se invii la domanda di esenzione tramite posta raccomandata, la data di riferimento che farà fede per l’Agenzia delle Entrate ai fini dell'esonero è quella riportata sul timbro postale, mentre se svolgi la procedura telematica è opportuno tenere in considerazione la data riportata sulla ricevuta telematica che ti sarà recapitata una volta terminato il procedimento.

Qualora dovessi incontrare particolari difficoltà nell’invio della domanda di esenzione sappi che puoi affidarti a commercialisti, CAF, consulenti fiscali e più in generale a tutti gli intermediari abilitati.

Canone Rai autocertificazione: durata e scadenze future

C’è un particolare importante che è opportuno tenere a mente nei prossimi mesi: la dichiarazione sostitutiva relativa al Canone Rai con la quale puoi richiedere l’esenzione del pagamento ha durata annua, ciò vuol dire che deve essere inviata ogni anno mediante le procedure che ti abbiamo appena elencato e che trovi anche nell’articolo: “Come disdire il Canone Rai”.

Le domande di esenzione pervenute agli uffici dell’Agenzia delle Entrate dal 1 luglio 2016 in poi non potranno essere considerate valide per l’anno in corso, ma lo saranno per il successivo. Infatti le domande di esenzione inviate fino al 31 gennaio 2017 assicureranno ai contribuenti l’esonero totale dal Canone Rai per l’intero 2017, quelle inviate dal 1 febbraio 2017 al 31 gennaio successivo saranno valide per l’intero 2018 e così via.

Canone Rai: stop alla trasmissione dei dati tra Rai e rivenditori di apparecchi televisivi

La raccolta e il trattamento dei dati sugli acquirenti di televisori da parte dei rivenditori, i quali a loro volta li trasmettono alla Rai, non rispettano i principi della normativa sul trattamento dei dati personali da parte di soggetti pubblici. Questo è quanto emerso dall’indagine condotta dal Garante per la protezione dei dati personali, che sul sito ufficiale www.garanteprivacy.it sottolinea l’inadeguatezza della pratica nel comunicato “Accordi tra Rai e rivenditori di apparecchi televisivi” che auspica l’interruzione della prassi.

La medesima posizione viene assunta anche dalla Corte di Cassazione, che al termine delle indagini ha richiesto l’intervento dell’Authority. Oltre a non avere motivazioni giurisdizionali valide, pare che lo scambio delle liste tra Rai e rivenditori di televisori sussista solo in virtù di una ben consolidata ragione economica, la quale prevede che i rivenditori segnalino alla Rai i papabili “nuovi abbonati” al fine di ricevere un premio qualora effettivamente avvenisse la stipula di un nuovo contratto d’abbonamento. Sia il Garante per la protezione dei dati personali, sia la Corte di Cassazione hanno perciò notificato l’inadeguatezza della pratica al Governo, chiedendone l’immediata soppressione.

Canone Rai: quesiti e domande alle quali abbiamo risposto

Come abbiamo già scritto nelle prime righe di questo articolo, la riforma del Canone Rai promossa dalla Legge di Stabilità ha prodotto un’enorme quantità di domande e richieste di chiarimenti alle quali, con estrema puntualità, l’Agenzia delle Entrate ha fornito delle risposte.

Raccogliendo le domande più comuni abbiamo scritto “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande”, mentre altri casi pratici sono stati raccolti nell’articolo “Canone Rai: analisi di casi concreti”.

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46073 - ALESSANDRA P.
28/06/2016
Buongiorno, convivo con il mio compagno e mio figlio. Ho due case intestate a me, come anche i contratti di fornitura dell'energia elettrica sono intestati a me. Non posseggo il televisore perché alcuni anni fa, quando sono andata a convivere con il mio compagno, ho fatto distruggere il mio televisore portandolo in discarica e ho ceduto l'abbonamento al mio compagno. Pertanto attualmente il televisore e l'abbonamento sono intestati a lui. Abbiamo sempre pagato con il bollettino. Cosa succederà adesso? Quante volte dovremo pagare il canone? Attendo un Vostro gentile riscontro. Grazie.

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