Carta di credito mai richiesta: come difendersi

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Hai ricevuto da una finanziaria una nuova carta di credito e sulla lettera si dice di chiamare subito un numero per attivarla. Si tratta chiaramente di una carta di credito mai richiesta, per cui in un primo momento pensi ad un palese errore. Tuttavia chiamando la società ti viene spiegato che è tutto regolare dal momento che ne hai fatto espressa richiesta nel momento in cui avete sottoscritto il modulo contrattuale per la concessione del finanziamento.

In alcuni casi può accadere anche che la carta di credito (revolving) venga consegnata addirittura attiva visto che molti consumatori difficilmente si sognerebbero di attivarla. Cosicché ci si accorge praticamente di esserne in possesso solo nel momento in cui ci si vede recapitare il primo estratto conto.

Sanzioni dell'AGCM

Va detto che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in passato è intervenuta in più di una occasione, sanzionando alcune società finanziarie per pratiche commerciali scorrette (violazione degli artt. articoli 20, comma 2, 21 e 22 del Codice del Consumo). Avrebbero, appunto, concluso contratti di finanziamento nella forma del prestito personale o finalizzato all'acquisto di beni e servizi presso i rivenditori convenzionati, senza informare adeguatamente i consumatori che la sottoscrizione del contratto comportava anche la richiesta di concessione di una carta di credito revolving a tempo indeterminato. Carte di credito che poi sono state inviate ai clienti senza aver preventivamente acquisito, in modo chiaro e inequivocabile, il loro consenso.

Ricordiamo che le carte di credito revolving includono la funzione di rateizzazione degli acquisti: in pratica si può decidere di restituire a rate le somme pagate con la carta, chiaramente pagando un tasso di interesse e delle spese fisse di gestione alla finanziaria o banca che l'ha emessa.

Al pagamento di ogni rata, il credito disponibile sulla carta si ricostituisce automaticamente per poter effettuare nuove spese. Sull'argomento segnaliamo questo articolo: "Carte revolving: come chiedere il rimborso".

Come reclamare

Innanzitutto nel momento in cui ti appresti a sottoscrivere un contratto di finanziamento, presta sempre la massima attenzione al contenuto del documento che ti viene sottoposto. Ricorda in ogni caso che puoi rifiutare o accettare la carta, senza nessun obbligo nè spesa.

Se hai ricevuto una carta di credito mai richiesta e che non intendi in alcun modo utilizzare, ti consigliamo di restituirla tagliata in due a mezzo raccomandata A/R, diffidando la finanziaria dal richiedere eventuali addebiti per spese di attivazione e/o di tenuta della carta di credito o per rimborsi a qualsiasi titolo collegati alla carta medesima. Questo il fac simile che puoi utilizzare.

Ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario

Se per tutta risposta ti vedi recapitare l'estratto conto con l'addebito delle spese di attivazione e gestione, ti consigliamo di far ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario al fine di ottenere l'annullamento della carta di credito e il rimborso delle spese che ti sono state addebitate.

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