Carte di pagamento contro l'evasione fiscale

Tra i possibili strumenti di contrasto all'evasione fiscale uno sicuramente efficace ed economico potrebbe essere offerto dalla tracciabilità dei pagamenti. In pratica per i pagamenti di beni o servizi sopra una certa soglia (1.000 € probabilmente) scatta il divieto del saldo in contanti, ragion per cui la transazione dovrà essere tracciabile e quindi avvenire con pagamento a mezzo assegno non trasferibile, bonifico o altra modalità di pagamento bancario, postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico.

Non è un caso che paesi come Finlandia, Svezia, Inghilterra o Francia, nei quali l'evasione fiscale è tradizionalmente più bassa, sono anche quelli in cui è maggiore l'uso dei bancomat e delle carte di credito.

C’è da dire tuttavia che anche l’Italia registra una crescita delle carte di pagamento bancarie, ciò grazie anche alla diffusione sempre più capillare sul territorio di POS e ATM. Secondo l’ABI sono circa 80 milioni le carte di pagamento bancarie in circolazione in Italia e a crescere sono soprattutto le prepagate.

Naturalmente l’utilizzo delle carte di pagamento bancarie può potenzialmente esporci a determinati rischi. Per questo motivo è importante ad esempio operare sempre una ricostruzione delle transazioni effettuate nel mese attraverso un confronto tra le voci riportate nell’estratto conto e gli scontrini e le ricevute delle spese effettuate nello stesso periodo. Se qualcosa non dovesse tornare è opportuno sporgere immediato reclamo alla banca attraverso il modello di contestazione addebiti su carta di credito.

Allo stesso modo ci si può tutelare se si riscontrano anomalie nell'elencazione dei movimenti risultanti dall'estratto conto del proprio bancomat. Questo il fac simile per chiedere il rimborso alla propria banca. La lettera va trasmessa in raccomandata AR entro 60 giorni da quando si è ricevuto l’estratto conto.

Se crescono carte di credito e prepagate, diminuiscono le revolving (-6%), probabilmente a causa degli alti tassi applicati. A tal proposito si raccomanda sempre di verificare l’estratto conto e qualora si riscontrasse l’applicazione di un tasso di interesse superiore a quello concordato o superiore al tasso dovuto in base alle disposizioni in materia di usura, si consiglia di chiedere l’immediato rimborso alla vostra banca. Questo il modulo.

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