Certificato di stipendio: a cosa serve e come si richiede

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Il certificato di stipendio è un documento che l’azienda compila e rilascia su richiesta del proprio dipendente e che riporta tutta una serie di informazioni sul lavoratore: dati anagrafici, data e tipo di assunzione, qualifica professionale, retribuzione lorda e netta, TFR accantonato, indennità, trattenute in corso per cessione o pignoramento, provvedimenti disciplinari, ecc. Naturalmente il certificato di stipendio contiene anche i dati dell’azienda, come ragione sociale, partita IVA, sede legale, numero dipendenti e capitale sociale.

Il certificato di stipendio, normalmente, viene richiesto dalla banca o dalla finanziaria per la valutazione e l'avvio di una pratica di cessione del quinto. Il certificato di stipendio, infatti, consente di prendere visione del reddito netto disponibile su cui poi calcolare il quinto. In definitiva consente all’istituto finanziario di valutare il rischio connesso alla concessione del prestito e la rata massima cedibile.

Cessione del quinto: cos’è

La cessione del quinto dello stipendio non è altro che un prestito riservato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, in cui le rate del rimborso vengono detratte direttamente dalla busta paga o dalla pensione, fino ad un massimo del quinto del suo valore. In pratica il lavoratore dipendente continuerà a percepire la sua retribuzione al netto di quell'importo.

Non è richiesta alcuna garanzia e sono finanziati sia i cattivi pagatori che i protestati. L’importo del prestito varia non solo in funzione della retribuzione o della pensione mensile, ma anche degli anni di anzianità lavorativa e del TFR cumulato, mentre la durata del contratto va un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi.

La cessione del quinto può coesistere con altre trattenute sulla busta paga o sulla pensione, purché la somma di tutte le trattenute non superi il 40% della retribuzione o pensione netta.

Qualora il lavoratore risulti dipendente di un’azienda privata per la concessione del prestito è richiesto il vincolo, ove consentito, del Tfr maturato e maturando, anche presso Fondi Pensione, nonché delle altre competenze di fine servizio. Infatti contro l’eventualità del licenziamento, della perdita del lavoro o della sospensione o riduzione dello stipendio, il Tfr costituisce l’unica garanzia per la banca o la finanziaria.
Per ulteriori informazioni su questa particolare forma di prestito, ti invitiamo a leggere “Cessione del quinto: ecco cosa sapere".

Certificato di stipendio modello

Per farti comprendere meglio come è strutturato un certificato di stipendio, ti offriamo un paio di modelli di certificato di stipendio da scaricare gratuitamente. Come detto viene rilasciato dal datore di lavoro su richiesta del dipendente (questo il fac simile di richiesta certificato di stipendio da parte del dipendente) e attesta un rapporto di dipendenza tra l'azienda privata o pubblica e il proprio lavoratore.

Il certificato di stipendio viene rilasciato dall’azienda in duplice copia, con espressa dichiarazione di non assumere alcuna responsabilità sul buon fine del prestito dovendo essere garantito contro i rischi sulla vita e d'impiego, nei casi in cui venga meno, per qualsiasi motivo in tutto o in parte la corresponsione della retribuzione.

Ai fini del rilascio sono sufficienti pochi giorni da parte del datore di lavoro o del responsabile dell’ufficio del personale. Il certificato di stipendio ha una validità di tre mesi a decorrere dalla data del suo rilascio.

Al certificato di stipendio - da consegnare alla banca o alla finanziaria - occorre allegare il documento di identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga. Il lavoratore, inoltre, deve sottoscrivere una delega a favore del proprio datore di lavoro o dell’istituto previdenziale a prelevare mensilmente dallo stipendio o pensione l’importo necessario al rimborso delle rate.

Il certificato di stipendio, nel caso dei pensionati (cessione quinto della pensione), può essere sostituito dalla dichiarazione di quota cedibile, rilasciato dall'Ente previdenziale di riferimento. Questi ad esempio i modelli di richiesta da presentare all’Inps o all’Inpdap.

Rifiuto rilascio certificato di stipendio

Può accadere che l’azienda per motivi non sempre comprensibili, si rifiuti di fornire il certificato di stipendio. In questi casi come ci si comporta? Anche se il datore di lavoro non può rifiutarsi di produrre e rilasciare il certificato di stipendio, accade spesso che il lavoratore pur di non incrinare i rapporti con il proprio datore di lavoro subisca passivamente questa decisione.

Tuttavia anche in questi casi esiste una scappatoia. Infatti è bene sapere che se l’azienda non è disposta a rilasciare il certificato di stipendio, deve quantomeno predisporre, su richiesta del lavoratore, un attestato di servizio, in cui dichiara che il lavoratore è alle sue dipendenze con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, lavora regolarmente e non ha in corso provvedimenti disciplinari. In taluni casi l’attestato di servizio può contenere anche informazioni relative allo stipendio e al TFR accumulato.

L'attestato di servizio è un documento che difficilmente un’azienda si rifiuta di rilasciare, in quanto il lavoratore può utilizzarlo per diversi scopi, ma è indubbio che l’istruttoria richiederà un’analisi più accurata e magari la produzione di qualche documento in più da parte del lavoratore.

Vi offriamo un modello di attestato di servizio. Questo invece il modello di richiesta dell'attestato di servizio che puoi utilizzare nel caso in cui ne avessi la necessità.

Documenti correlati



47718 - Redazione
05/12/2016
Ali, nel suo caso, trattandosi di un documento da esibire ad autorità straniere, si rende innanzitutto necessaria una traduzione giurata del certificato. A tal fine può far ricorso ad una figura professionale (traduttore, interprete, perito o altro) iscritta all’albo dei consulenti tecnici presso il Tribunale di competenza (vedi Allegati) oppure iscritta all’Associazione Periti ed Esperti della Camera di Commercio dell’Industria e dell’Artigianato competente. Dopo la traduzione il certificato va legalizzato. Per tale operazione generalmente ci si rivolge alla Prefettura.

47693 - ali
03/12/2016
Salve, a il certificato di stipendio si può legalizzare per l'estero? e come? Perchè in egitto mi hanno chiesto un certificato di stipendio. Grazie per la risposta.

46124 - Redazione
04/07/2016
Tiberio, si può richiederlo, ma deve rivolgersi al centro per l'impiego a cui risulta iscritto e non all'Inps.

46114 - Tiberio G.
03/07/2016
Se sono in mobilità, posso richiedere all'inps un attestato di mobilità in modo da poter accedere ai prestiti proposti dalle aziende? Grazie.

46035 - Redazione
23/06/2016
Carlo, la legge non prevede un tempo massimo per il rilascio di tali certificati, dunque il nostro consiglio è di armarsi di pazienza e sollecitarne il rilascio.

46023 - carlo
23/06/2016
Per il rilascio sia del certificato di stipendio che dell'attestato di servizio, ci sono dei tempi di consegna? La finanziaria ha fatto richiesta il 6/6/2016, a tutt'oggi (con minacce), non viene erogato, sia per la sua complessità nella compilazione, che per l'assenza di una impiegata su 6 presenti. Si può applicare la legge 241 e se conviene? Distinti Saluti.

46007 - Redazione
20/06/2016
Francesco, la compilazione del certificato di stipendio non è obbligatoria, tuttavia in questo caso l'azienda è tenuta quantomeno alla redazione di un attestato di servizio con cui dichiara che lei è assunto presso la ditta, che lavora regolarmente e che non ha in corso provvedimenti disciplinari.

46005 - francesco
20/06/2016
Salve. Volevo solo sapere se il certificato dello stipendio, per l'azienda rilasciarlo è obbligatorio o facoltativo. Perché una finanziaria ha fatto la richiesta alla mia azienda s.p.a. con 250 dipendenti e l'azienda ha risposto che non rilasciano certificati dello stipendio. Per cortesia mi fate sapere? Grazie.

45451 - Redazione
05/05/2016
Salvatore, che dire. La legge non fissa una soglia per il rilascio del certificato, ma dobbiamo ammettere che la cifra proposta dall'azienda appare esagerata.

45435 - Salvatore Sconzo
04/05/2016
Salve. Qualche giorno fa l'azienda per cui lavoro e che opera in provincia di Monza, nel settore plastica gomma, ci ha consegnato una circolare con cui ci avvisava che a partire dal prossimo mese, il rilascio del certificato di servizio, o di stipendio, necessario per avviare la cessione del quinto presso le agenzie finanziarie, avrà un costo di 100€ a carico del lavoratore. Premesso che pagare 100€ per la compilazione di un foglio che attesta lo stato di servizio mi sembra sia esagerato, vi domando se questa richiesta sia lecita, dato che seppur l'azienda non sia costretta (almeno credo) a rilasciare il certificato credo, potrebbe quantomeno chiedere una cifra consona al compito richiesto. Ringraziandovi anticipatamente per il tempo che mi dedicherete, vi saluto cordialmente e vi auguro buon lavoro. Salvatore Sconzo

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