Certificazione Unica: cosa fare se tarda ad arrivare

certificazione unica, certificazione unica 2015
E' tempo di dichiarazione dei redditi, ma per molti contribuenti è necessario aver ricevuto la Certificazione Unica dei redditi 2015. La Certificazione Unica, che dallo scorso anno ha sostituito il vecchio CUD, è la certificazione dei redditi di lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, pensionati, lavoratori in disoccupazione, cassa integrazione e mobilità. Viene elaborata e consegnata dal sostituto d’imposta, ossia da quel soggetto, pubblico o privato, che sostituisce appunto il contribuente nei rapporti con il fisco, trattenendo le imposte dovute dai compensi, salari, pensioni o altri redditi erogati e successivamente versandole allo Stato.

Certificazione Unica: cos'è

La Certificazione Unica deve essere rilasciata dai sostituti d’imposta non solo ai dipendenti e ai pensionati, ma anche agli autonomi; quesi ultimi chiaramente riceveranno tanti modelli quanti sono i committenti per i quali hanno lavorato nel corso del 2015.

In pratica con il modello di Certificazione Unica il datore di lavoro o l'ente pensionistico attesta i redditi di lavoro autonomo, dipendente, da pensione e assimilati nonchè le trattenute effettuate e versate allo Sato. In questo modo lavoratori e pensionati possono inserire i dati riportati nella CU nella propria dichiarazione dei redditi. Se hai richiesto l'anticipo del Tfr con trattenuta in busta paga, da quest'anno nella certificazione unica viene riportata anche la quota liquididata mese per mese (leggi "Anticipo TFR in busta paga: come funziona, chi può fare domanda e come").

Il sostituto d'imposta è tenuto a trasmettere la Certificazione Unica entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento. Quindi per i redditi maturati nel corso del 2015, la CU va trasmessa entro il 28/02/2016.

Nel caso in cui il lavoratore sia stato licenziato o si sia dimesso, il datore di lavoro è tenuto al rilascio della Certificazione Unica entro 12 giorni dalla richiesta da parte del lavoratore stesso.

Entro il 7 marzo la Certificazione Unica deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate, che a quel punto avrà tutti i dati necessari per predisporre il Modello 730 o l’Unico PF precompilati (leggi “Modello 730 precompilato: ecco tutte le novità”).

Chi ha come sostituto d’imposta l'Inps (ad esempio il pensionato o chi percepisce la NASpI o la mobilità) deve recarsi sul sito dell’Istituto e, partendo dal riquadro “Servizi online” posizionato in alto a destra, effettuare il seguente percorso: Accedi ai servizi > Servizi per il Cittadino > Certificazione Unica (Cittadino). Per scaricare la Certificazione Unica, tuttavia, è necessario autenticarsi, dunque essere in possesso di un codice PIN rilasciato dall'Inps oppure di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o di una identità SPID. Per sapere come richiedere il PIN Inps leggi questo articolo “Come richiedere ed utilizzare il PIN Inps”, se invece vuoi saperne di più sulla Spid leggi questo articolo.

Se non si ha troppa dimistichezza con gli strumenti informatici, è possibile utilizzare il Contact Center, al numero 803164 gratuito ma solo da rete fissa. Se si chiama con il cellulare il numero è lo 06164164. L'ultima soluzione è recarsi direttamente allo sportello Inps presente sul tuo territorio o farsi assistere da un intermediario autorizzato (Caf o commercialista).

Le certificazioni dei pagamenti effettuati ai lavoratori autonomi e le Certificazioni Uniche devono essere allegate al Modello 770 dei sostituti di imposta, la cui scadenza è fissata per il 31 marzo.

Certificazione Unica: i modelli

Da quest’anno sono disponibili due modelli di certificazione unica: un Modello CU ordinario e un Modello Cu sintetico. Quest’ultimo viene rilasciato unicamente ai lavoratori dipendenti e a differenza di quello ordinario è privo del frontespizio e del quadro CT.

Utilizzo della certificazione

Se nel corso del 2015 hai maturato solo redditi di lavoro dipendente attestati nella Certificazione Unica, sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate, a patto naturalmente che le operazioni di conguaglio siano state effettuate correttamente. Tuttavia puoi sempre presentare la dichiarazione dei redditi se, ad esempio, nel corso dell’anno 2015 hai sostenuto oneri diversi da quelli eventualmente attestati nella Certificazione Unica e che intendi portare in deduzione dal reddito o in detrazione dall’imposta (spese mediche, spese di ristrutturazione, interessi sui mutui, ecc.).

La dichiarazione dei redditi deve invece essere presentata se nell’importo delle detrazioni della Certificazione Unica sono comprese detrazioni alle quali tu non hai più diritto e che, pertanto, debbono essere restituite (ad esempio, quando ti sono state attribuite detrazioni per familiari a carico che hanno superato il limite reddituale previsto per essere considerati tali).

Certificazione Unica: mancato invio

Se la scadenza per la dichiarazione dei redditi si avvicina e il tuo datore di lavoro non ti ha ancora trasmesso la Certificazione Unica, ti consigliamo di intimarne la consegna con una raccomandata a/r o via PEC, precisando che, in caso contrario, procederai con la segnalazione all’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza. La lettera va trasmessa mediante raccomandata a.r. o via PEC. Questo il fac simile di lettera di sollecito per rilascio Certificazione Unica.

Sulla lettera è importante specificare che in caso di mancato invio della CU, si provvederà a segnalare la violazione all’Agenzia delle Entrate per l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge. E’ bene ricordare a tal proposito che le sanzioni amministrative per mancata, tardiva o infedele trasmissione della CU variano da 258 euro a 2.065 euro.

In attesa di ricevere la CU dal datore di lavoro, si consiglia comunque di verificare se i dati relativi reddito sono comunque presenti sul tuo Modello 730 precompilato. Ciò naturalmente può verificarsi solo nel caso in cui il tuo datore abbiamo trasmesso quantomeno la CU all’Agenzia delle Entrate.

Certificazione Unica: scelta destinazione 8, 5 e 2 per mille dell’IRPEF

Se sei esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi puoi esprimere la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef utilizzando questa apposita scheda, che il tuo sostituto d’imposta è tenuto a rilasciarti debitamente compilata nella parte relativa al periodo d’imposta nonché ai dati del sostituto e del contribuente.

Ti ricordiamo che in qualità di contribuente puoi destinare:
- l’otto per mille del gettito IRPEF allo Stato oppure ad una Istituzione religiosa;
- il cinque per mille della propria IRPEF a determinate finalità (leggi “5 x mille 2016: modelli e istruzioni”);
- il due per mille della propria IRPEF in favore di un partito politico (leggi “Come funziona il nuovo finanziamento ai partiti politici”);
- il due per mille della propria IRPEF in favore di una associazione culturale.

Le scelte della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef non sono in alcun modo alternative fra loro e possono pertanto essere tutte espresse. Attenzione: tali scelte non determinano maggiori imposte da pagare.

Documenti correlati



30827 - Redazione
24/06/2014
Veronica, la presentazione del Modello 730 si rende necessaria solo nel caso in cui lei abbia altri redditi da dichiarare (non l'abitazione principale e le sue pertinenze), oppure lei debba dichiarare eventuali spese sostenute (spese mediche, contributi versati per colf e badanti, spese per palestre e piscine, spese per ristrutturazioni di immobili, bonus energetico, acquisto di mobili ed elettrodomestici, spese funebri, ecc.) o fruire di detrazioni o infine chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2013. Per ulteriori informazioni può leggere questo articolo.

30823 - veronica
23/06/2014
Buongiorno. Volevo sapere se devo fare la dichiarazione 730. Ho un cud come lavoro dipendente di una agenzia interinale. Anche una attestazione e certificazione del sostituto d'imposta. Come devo comportarmi? Grazie.

22633 - stefano
28/03/2013
Buongiorno, a meta' 2012 l'azienda committente (x) interrompeva le attivita' produttive determinato un effetto a catena che coinvolgeva le aziende (y) del suo indotto. In misura straordinaria l'azienda (x) erogava ai lavoratori dipendenti delle ditte in subappalto (y) una somma di denaro (gia' detratta del 20%) a titolo di indennizzo per il fermo delle attivita' produttive. Nel marzo 2013 certificava che tale somma veniva erogata come "reddito da lavoro autonomo". Relativamente ai redditi percepiti nel 2012 (dato che sino al fermo percepivano salario dalle aziende (y) delle quali tutt'ora sono dipendenti) i lavoratori hanno gia' pagato tutto il dovuto all'erario oppure l'importo dovuto va ricalcolato tenendo conto della somma di tali redditi da lavoratore dipendente con l'indennizzo percepito dall'azienda (x).?

22503 - Redazione
22/03/2013
Stefania, nel caso in cui il sostituto operi la ritenuta ma non versi l’importo all’erario, e per questo non rilasci la certificazione, colui che ha svolto la prestazione e ha percepito il compenso è da ritenersi comunque obbligato nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria, che può procedere all’accertamento direttamente nei suoi confronti, poiché quest’ultimo rimane comunque debitore principale dell’imposta.

22496 - stefania
21/03/2013
Buongiorno, sto tentando da diverse settimane di contattare una cooperativa per la quale ho lavorato per farmi spedire la certificazione dei compensi ma senza risultato. In più la cooperativa non mi ha fatto firmare nessun contratto. Cosa si può fare se non me la mandano? Grazie

16656 - Redazione
02/04/2012
Si Luca ha ragione, si trattava naturalmente di un refuso. La scadenza attuale è fissata il 31 Luglio. La ringraziamo per la segnalazione.

16655 - luca moriconi
02/04/2012
la scadenza del mod 770 non è il 31/03

16462 - Redazione
12/03/2012
E' sufficiente Sergio che lei clicchi su uno dei 3 fac simile che trova linkati all'interno dell'articolo; accederà ad una scheda modulo dove sarà sufficiente apporre un segno di spunta sulla casella presente in calce alla scheda modulo ("Dichiaro di aver preso visione della nota informativa e di aver letto e accettato il contratto di licenza d'uso"), quindi cliccare sul pulsante "Vai al modulo".

16456 - sergio
12/03/2012
molto interessante come si scarica

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata