Come agire per la tutela dei nostri dati personali

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Ciascuna persona interessata può richiedere ad un soggetto, sia esso persona fisica, amministrazione pubblica, associazione, impresa o partito politico, di fornire informazioni sull'eventuale trattamento dei propri dati personali, oltre che ottenere la messa a disposizione , l'aggiornamento o la cancellazione di tutte le informazioni personali detenute dal titolare del trattamento.

In particolare l'interessato può chiedere la conferma circa l'esistenza o meno di dati che lo riguardano, anche se non ancora registrati, la comunicazione degli stessi in forma intelligibile, l'origine degli stessi, le finalità del loro trattamento, gli estremi identificativi del titolare del trattamento, ecc. (art. 7. D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196).

Questo è il modello che si può utilizzare per esercitare il predetto diritto. Ricordiamo che tale esercizio è gratuito e non è subordinato ad alcuna motivazione particolare.

Il titolare o il responsabile del trattamento dei dati deve fornire un riscontro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della richiesta. In casi di particolare complessità (vanno motivati), tale termine può diventare di 30 giorni.

Se la risposta non perviene nei tempi indicati o non è ritenuta soddisfacente, l'interessato può far valere i propri diritti dinanzi all'autorità giudiziaria o rivolgendosi al Garante per la protezione dei dati personali.

Questo il fac simile con cui presentare ricorso all’Authority e chiedere di adottare gli opportuni provvedimenti. Se il Garante ritiene fondato il ricorso, ordina al titolare del trattamento dei dati, con decisione motivata, la cessazione del comportamento illegittimo, indicando le misure necessarie a tutela dei diritti dell’interessato e assegnando un termine per la loro adozione.

Nel caso in cui il Garante non si pronunci, trascorsi 60 giorni dalla data di presentazione, il ricorso si intende rigettato.

Al ricorso è necessario allegare:
- copia della richiesta precedentemente avanzata al titolare o responsabile del trattamento dei dati;
- prova del versamento dei diritti di segreteria pari a € 150,00 (per informazioni su come effettuare i pagamenti consultare questa pagina) o l'attestazione di versare nelle condizioni per usufruire del gratuito patrocinio;
- documentazione utile alla valutazione del ricorso.

Da ultimo è bene precisare che la richiesta di risarcimento del danno può essere avanzata esclusivamente dall’interessato nei confronti dell’Autorità giudiziaria (e non del Garante della Privacy).

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