Come chiedere un prestito senza garanzie e senza busta paga

prestito senza garanzie, prestito su pegno

Il credito su pegno è un prestito di denaro che una banca concede ad una persona fisica in cambio della consegna di determinati beni mobili come oggetti d’oro o d’argento, pietre preziose, orologi, pellicce, tappeti, quadri, ecc..

Generalmente non vengono concessi prestiti su pegno di oggetti quali televisori ed elettrodomestici in genere, commestibili e liquidi, indumenti e calzature usati, armi in generale e cose che la Banca, a suo insindacabile giudizio, dovesse ritenere opportuno rifiutare.

Si tratta di una forma di finanziamento che, in un periodo di crisi economica e occupazionale come quello attuale, sta suscitando un interesse crescente non solo tra le fasce meno abbienti della popolazione, ma anche tra artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.

Il motivo sta nel fatto che la concessione del prestito non prevede alcuna indagine amministrativa o patrimoniale, né la presentazione di documentazioni specifiche. E’ sufficiente presentarsi allo sportello della propria banca con un documento di identità valido, il codice fiscale e la documentazione del bene che si desidera impegnare.

Vi offriamo un fac simile di regolamento per il servizio di credito su pegno.

L’importo concedibile è commisurato al valore di stima delle cose offerte in pegno, stima che viene effettuata sulla base del valore commerciale dei beni, salva la facoltà della banca di rifiutare il prestito qualora vi sia motivo di ritenere che le cose offerte in pegno siano di provenienza illegittima. In questo caso la banca è tenuta a segnalare la cosa alle autorità competenti al fine di contrastare la ricettazione di merce rubata.

Generalmente viene concesso per importi non elevati e la durata del finanziamento può essere di tre mesi, sei mesi o di un anno con interessi annuali che si attestano attorno al 10-11%.

Con la concessione del prestito la banca consegna al cliente la polizza che gli consente, una volta onorato il prestito, di riscattare i propri beni. Se il cliente non restituisce quanto dovuto alla banca, i beni sono ceduti all'incanto.

Nel caso in cui sorga una controversia tra il cliente e la banca relativa all’interpretazione ed applicazione del contratto di finanziamento con pegno, il cliente può presentare un reclamo direttamente allo sportello della banca e se rimane insoddisfatto o non riceve risposta entro il termine di 30 giorni può rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Pubblicato il 15/10/2013
Tags: prestito
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