Come chiudere un finanziamento a saldo e stralcio

Le famiglie che hanno contratto un mutuo e che si trovano in una situazione di momentanea difficoltà, ad esempio per la perdita del posto o la semplice riduzione dell'orario di lavoro di uno o più dei suoi componenti, hanno la possibilità di chiedere alla propria banca la sospensione del pagamento delle rate grazie al Fondo di Solidarietà.

Ma in questo caso il mutuo deve essere stato contratto per l'acquisto dell'abitazione principale. Cosa accade, invece, a quelle famiglie che, avendo fatto un piccolo prestito con la propria banca o finanziaria per sostenere ad esempio delle spese impreviste, acquistare un'auto usata o sostituire la vecchia cucina di casa, oggi si trovano nella difficile situazione di non riuscire più a rimborsare con regolarità le rate ?

Di fronte ad una situazione di questo tipo si può provare ad inoltrare alla banca o finanziaria una proposta di chiusura a "saldo e stralcio" del contratto, spiegando che per sopravvenute difficoltà economiche che si prevede perdureranno nel tempo non si è più in grado di pagare con regolarità le rate che mancano.

Questo il fac simile da utilizzare per una proposta di saldo e stralcio.

Si tratta in pratica di una transazione tra il cliente e la banca o finanziaria, attraverso cui il primo si impegna a versare immediatamente alla banca una somma concordata (saldo) e questa si impegna a rinunciare ad ogni ulteriore diritto o pretesa in ordine al contratto di prestito stipulato con il prorio cliente (stralcio della posizione debitoria).
 
Dunque una modalità di risoluzione "amichevole" di un contenzioso che la banca o la finanziaria è libera naturalmente di non accettare, ma che di fronte a situazioni di grave insolvenza in cui il debitore non risulta neppure proprietario di immobili o terreni, rappresenta di fatto l'unica soluzione percorribile.

Meglio accertarsi, infine, che la finanziaria (o la banca) si sia astenuta dal fare segnalazioni nei confronti delle cd banche dati dei "cattivi pagatori" (Crif, Eurisc, ecc.) o, nel caso in cui tali segnalazioni siano già state fatte, la stessa si obblighi a cancellarle.

Pubblicato il 14/02/2012    51 Commenti
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39114 - Redazione
16/05/2015 10:07
Agatino, non siamo a conoscenza di studi specializzati in operazioni di "saldo e stralcio", ma potrebbe farsi assistere, qualora ne avesse la necessità, dal suo legale, dal commercialista o da qualsiasi altro professionista di fiducia.

39109 - Agatino Antichi
15/05/2015 17:28
Desidero sapere se esistono uffici con personale competente che si occupano di trattare con le banche per risolvere i problemi di mutui ipotecari in saldo e stralcio. Grazie.

39104 - Redazione
15/05/2015 12:56
Marina, va detto purtroppo che non vi è un obbligo per la banca rispondere ad un’offerta di chiusura a saldo e stralcio e chiaramente lo è ancor meno accettare una vostra offerta (forse un po' bassa). Il suggerimento è di recarsi in filiale e ribadire la vostra offerta per l'estinzione a saldo e stralcio del mutuo, cercando per quanto possibile di trovare un punto di incontro delle rispettive esigenze. Se l'istituto dovesse restare fermo sulle proprie posizioni, consigliamo di concludere comunque la vendita dell'immobile, riprendere l'ammortamento del mutuo e rimandare la chiusura a saldo e stralcio ad un momento successivo.

39085 - Marina
14/05/2015 17:34
Salve, io e mio marito cointestatari di un mutuo quindicennale contratto nel 2009 per E. 250.000,oo, abbiamo chiesto alla banca una soluzione a saldo stralcio di detto mutuo spiegando la difficoltà che in questo momento la nostra famiglia sta attraversando per sopravvenuti problemi di lavoro e, quindi, economici. La risposta non è arrivata subito, ma quando è arrivata abbiamo constatato che la richiesta era per il saldo quasi totale (da E. 220.000,00 ad E. 200.000,00) con scadenza a un mese dalla ricezione della stessa. Avendo nel frattempo trovato un acquirente interessato all'acquisto di due delle tre case ipotecate (E. 150.000,00 ed il resto racimolato qua e là per un totale di E.170.000,00) abbiamo prontamente inviato una pec con richiesta di appuntamento con l'incaricato designato per la nostra pratica, ma senza alcun esito e, addirittura, si fa negare al telefono nonostante i nostri ripetuti tentativi per poterlo incontrare. La scadenza è ormai vicina (20 maggio 2015) e noi non sappiamo veramente cosa fare. Abbiamo anche spiegato che se perdiamo l'acquirente diventa per noi davvero impossibile poter rimediare e che se non giungeremo ad un accordo favorevole ad entrambe le parti, siamo disposti a inoltrare denuncia per anatocismo riguardante un c/c chiuso dalla banca circa un anno fa ed anche per il mutuo contratto a suo tempo. Il nostro sospetto è che la banca stia prendendo tempo affinchè scada il termine a noi concesso cosi da tenere per sè gli immobili il cui valore supera di gran lunga quello del mutuo. Le sarò grata sin d'ora se vorrà concedermi il suo tempo per la sua opinione e per eventuali domande e/o consigli vorrà darmi. Saluti P.S- Le chiedo gentilmente di indicare solo il nome senza cognome se è possibile. Grazie

35462 - Redazione
03/02/2015 09:18
Manuela, se la banca è d'accordo perchè no.

35454 - Manuela
02/02/2015 14:26
Salve. Vorrei chiedere se è possibile usufruire di questo beneficio anche se il prestito della Banca non è stato erogato per acquisto della casa, ma per motivazioni diverse.

34193 - Redazione
03/12/2014 19:17
Ernesto, la sospensione di una carta di credito generalmente può essere dovuta ad uno sconfinamento del conto corrente (conto in rosso), oppure a transazioni giudicate sospette dalla banca (clonazione). In ogni caso il cliente deve esserne preventivamente informato. Dunque se vuole può inoltrare un reclamo alla banca e in caso di una risposta non soddisfacente ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario.

34188 - ernesto
03/12/2014 16:35
E' possibile che una banca sospenda la mia carta di credito, pago regolarmente la rata mensile con rid, senza darmene comunicazione e mettendomi in condizione di perdere un affare. Grazie

32776 - Redazione
23/10/2014 18:14
Nina, consideri che la chiusura a saldo e stralcio è una proposta di risoluzione "amichevole" di un contenzioso, che tuttavia la banca o la finanziaria non è costretta ad accettare. Probabilmente l'istituto prima di concederle questa possibilità vuole avere chiara la sua/vostra situazione economico-finanziaria, niente di più. Altro discorso, invece, è subire le "minacce" di aumentare il debito e via discorrendo. Se ritiene di essere minacciato o comunque di subire insulti, pressioni psicologiche e chiamate a raffica, il consiglio è di documentare il tutto e presentare una denuncia alle autorità di pubblica sicurezza.

32774 - Nina
23/10/2014 14:53
Buongiorno una domanda! Sono stata contattata da un recupero crediti poiché il mio compagno non riesce più a pagare le rate. Gli interessi hanno fatto lievitare il debito per più di 2000 euro!!! Comunque ho richiesto uno saldo e stralcio, ma il recupero crediti mi chiede cud e busta paga....possono farlo? Il cud è ovviamente del 2013 e comunque abbiamo spese di affitto, un mutuo e il mantenimento del figlio! Non so come comportarmi! Minacciano di far aumentare il debito e richiedere 1/5 di stipendio! Noi appunto vorremmo chiudere ma questa cosa dei redditi non mi convince.


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