Come presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate

Il contribuente può trovarsi in credito verso il fisco per svariati motivi, ad esempio perché ha versato erroneamente delle imposte non dovute oppure in eccesso rispetto all’importo effettivo da pagare. In questi casi il rimborso può essere richiesto attraverso:

- la dichiarazione dei redditi, utilizzando il modello 730 (così da ottenere il rimborso direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico) o il modello Unico (quadro RX);

- una specifica domanda.

Insieme alla somma da rimborsare l'ufficio calcola anche gli interessi nella misura fissata dalle leggi tributarie in vigore.

Va precisato come esistano dei termini di decadenza per la presentazione della istanza di rimborso, oltre i quali le somme pagate ma non dovute, oppure in eccesso, non potranno più essere recuperate:

- 48 mesi per le imposte sui redditi (Irpef, Ires, ecc.)
- 48 mesi per i versamenti diretti
- 48 mesi per le ritenute operate dal sostituto d'imposta
- 48 mesi per le ritenute dirette operate dallo Stato e altre P.A.
- 36 mesi per imposte indirette (registro, successioni e donazioni, Invim, bollo, ecc.)

L'istanza di rimborso deve essere presentata, in carta semplice, all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente al momento della richiesta (o all'ufficio dove è stato registrato l'atto o la successione) e deve contenere i motivi in base ai quali si ritiene di aver diritto al rimborso. Questo il fac simile da utilizzare. Alla richiesta devono essere allegate le distinte dei versamenti eseguiti.

Una volta presentata la domanda rimborso possono verificarsi tre ipotesi:

1) la domanda viene accolta;
2) la domanda viene respinta (in questo caso, il contribuente può presentare ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto);
3) l'ufficio non risponde (in questo caso, la domanda di rimborso deve ritenersi respinta, in quanto vige l’istituto del silenzio-rifiuto. Trascorsi almeno 90 giorni dalla presentazione della domanda ed entro il termine di prescrizione, ordinariamente decennale, l’interessato può ricorrere alla Commissione tributaria).

In caso di accoglimento della domanda l'Agenzia delle Entrate provvede ad accreditare l'importo. I contribuenti che vogliono ottenere l'accredito dei rimborsi fiscali sul conto corrente bancario o postale possono farne richiesta in qualsiasi momento, tramite apposito modello:

E' importante che il beneficiario del rimborso coincida con l'intestatario (o uno degli intestatari, in caso di conto corrente cointestato) del conto corrente. In caso contrario, il rimborso non viene accreditato.

Se il contribuente non ha fornito all’Agenzia delle Entrate le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale, il rimborso viene erogato con modalità diverse a seconda della somma da riscuotere:
- per gli importi fino a 1.549,37 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale presso il quale, esibendo un documento d’identità, può riscuotere il rimborso in contanti;
- per gli importi oltre 1.549,37 euro e fino a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, al contribuente arriva un invito a comunicare le coordinate del proprio conto corrente, unitamente a un modello da compilare e consegnare, entro il termine indicato, a un ufficio postale. Se il contribuente non consegna il modello e non fornisce le coordinate del proprio conto, il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia;
- per gli importi superiori a 51.645,69 euro, comprensivi di interessi, e per i rimborsi di soli interessi di qualsiasi importo, la restituzione avviene esclusivamente tramite accredito su conto corrente bancario o postale. Pertanto, se il contribuente non fornisce le coordinate, l’Agenzia delle Entrate non può erogare il rimborso.

Pubblicato il 17/10/2011    5 Commenti
Tags: indebito versamento restituzione somme rimborso tasse imposte tributi
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27003 - Redazione
19/10/2013 15:26
Franco, è possibile chiedere il rimborso del contributo unificato indebitamente versato o versato in eccesso (questa l'istanza), ma non la marca da bollo.

26994 - Ferrando Franco
18/10/2013 13:29
Ho acquistato per errore un bollo da E 30 per "contributo unificato" invece di bollo per "contributo unificato tributario". Il tabaccaio che me lo ha venduto mi dice che non può cambiarlo. Vorrei sapere se c'è una possibilità di ottenere il rimborso e a chi dovrei inoltrare la richiesta.

22299 - diego mannarà
13/03/2013 21:05
Ringraziando la vostra cortese attenzione nei miei riguardi,ho stampato la vostra risposta facendola vedere al mio consulente di fiducia ,mi dice che il codice 3910 inserito erroneamente nella sezione erario dei rispettivi modelli f 24 non è possibile la correzione. L'ingegnere dell'ufficio tecnico mi ha bloccato la pratica del mio condono edilizio per l'errore già specificato pur avendo già pagato gli oneri concessori al comune di Canicattì rispettando le scadenze. Cosa devo fare??e come devo comportarmi??? garzie Diego.

21906 - Redazione
25/02/2013 09:18
Diego, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che se gli errori sono commessi esclusivamente all'interno delle sezioni Erario e Regioni - Enti locali, questi errori possono essere corretti, poiché non incidono sul pagamento del debito tributario complessivo (configurando violazioni meramente formali non sanzionabili). I contribuenti possono presentare una richiesta di rettifica del modello presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate, indicando gli elementi necessari per consentire la correzione dell'errore. Il suo commercialista di fiducia saprà sicuramente come fare.

21901 - diego mannarà
24/02/2013 08:10
ho pagato tramite mod f24 l'oblazione del condono edilizio 2003 rispettando le tre scadenze 10-12-2004 31-05-2005 39-09-2005. A distanza di anni otto al comune ufficio sanatoria ci accorgiamo che sui mod f24 il cod tributo 3910 è stato inserito nella sezione erario non inserendo i dati nella sezione ici ed altri tributi. Al comune di canicatti non risultano.


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