Come rateizzare una cartella di pagamento

        
 

Enti come l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, l’INAIL o il Comune per recuperare dal cittadino il mancato pagamento di un tributo o di una tassa, inviano il c.d. “avviso bonario” e, in caso di insuccesso, incaricano della riscossione Equitalia, una società per azioni a totale capitale pubblico (51% in mano all’Agenzia delle entrate e 49% all’Inps).

Equitalia notifica al cittadino una cartella di pagamento con cui invita al pagamento entro 60 giorni dalla notifica. All’importo relativo all’imposta o tassa non pagata va aggiunta la somma che l'Agente della riscossione percepisce per la sua attività (attualmente il 4,65% di quanto iscritto a ruolo, se il pagamento é effettuato nei 60 giorni dalla notifica e, mediamente, l'8% per i pagamenti oltre tale data). Trascorsi i 60 giorni, all’importo dovuto si aggiungono anche gli interessi di mora (maturati giornalmente dalla data di notifica).

In caso di "temporanea situazione di obiettiva difficoltà", cioè quando ci si trova nella impossibilità di pagare il debito iscritto a ruolo in un’unica soluzione, si può rateizzare il pagamento del debito fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni). La rateazione deve riguardare tutte le somme iscritte a ruolo e l’importo della rata non può essere inferiore a € 100.

La richiesta può essere presentata direttamente agli sportelli o a mezzo posta all’agente della riscossione competente per territorio, che ha emesso la cartella di pagamento.

Per le persone fisiche e giuridiche che hanno un debito complessivo d’importo fino a € 5.000 è sufficiente presentare una semplice richiesta motivata. Il pagamento del debito può essere così rateizzato: -    fino a € 2.000 18 rate, -    da € 2.000 a 3.500 24 rate, -    da € 3.500 a 5.000 36 rate.

Per somme superiori a € 5.000 si applicano modalità differenti a seconda che i debitori siano persone fisiche o ditte individuali con regimi fiscali semplificati, ovvero società di capitali, società di persone, associazioni e altre tipologie di soggetti con differente forma giuridica.

Per le persone fisiche e per le ditte individuali in regimi fiscali semplificati, a completamento della richiesta dovrà essere presentata la certificazione ISEE. Per tutte le altre categorie di soggetti la domanda dovrà essere accompagnata, se pure in forme differenziate e/o semplificate, dalla documentazione relativa alla situazione economico finanziaria e da un prospetto relativo al valore di due parametri (Indice di Liquidità e c.d. Indice Alfa), finalizzati a valutare la sussistenza del requisito della temporanea situazione di obiettiva difficoltà.

In caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il contribuente decade dal beneficio della rateazione.

I moduli per richiedere la rateazione sono diversificati in base alla tipologia di soggetto richiedente e in relazione all’importo dovuto:

Pubblicato il 02/03/2011    3 Commenti
Tags: dilazione cartelle iscrizione a ruolo pagamento a rate rateizzazioni equitalia accertamento fiscale rateazione imposte tributi tasse cartella pagamento
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16837 - amato massimiliano
19/04/2012 07:46
ciao vittorio anche io ho lo stesso problema preciso e identico al tuo, beh l'unica cosa da fare e farsi coraggio e non arrendersi non dobbiamo essere altri imprenditori a suicidarsi per colpa dello stato infame che ci ritroviamo,io oggi vado per la rateizzazzione i miei sono 30000 e che devo fare? ho assunto 5 padri di famiglia e ora mai non posso tirarmi in dietro e se non rateizzo non mi danno il durc,vittorio non arrenderti in bocca a lupo

16377 - Redazione
06/03/2012 11:09
Comprendiamo la sua difficoltà Vittorio, ma allo stato attuale non è possibile fare diversamente purtroppo.

16376 - mastroddi vittorio
06/03/2012 09:51
io ho un impresa edile ho debiti con inps e inail per 25000 euro non posso lavorare sensa durc volevo rateizzare l'importo ma siccome ho altri debiti con equitalia multe ecc per un totale di 80000 euro vogliono che rateizzi tutto, solo inps e inail non si puo fare ma io non posso accorparmi tutto il debito insieme volevo prima poter lavorare pagando a rate i contributi poi si risolve la rimanenza del debito ma equitalia non me lo permette e come me ci sono tante ditte che hanno lo stesso problema e una legge inaccettabile vedete di cambiarla se no non rientreremo mai del debito non lavoriamo e non diamo lavoro siamo abbandonati cosi e una vergogna a 45 anni essere disoccupati e anche le banche che non ci aiutano grazie.


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