Come sollecitare l'intervento dell'amministratore di condominio

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L'amministratore di condominio ha il dovere di effettuare gli "interventi conservativi" delle parti comuni dell'edificio (art. 1130 c.c.) e quei lavori urgenti che si rendano necessari al fine di garantire l'incolumità altrui, seppur con l'obbligo di riferirne alla prima assemblea utile (art. 1135 c.c.) : presenza di cornicioni pericolanti, infiltrazioni di acqua dal tetto, presenza di impianti pericolosi, ecc.

L'omissione di lavori da parte dell'amministratore è considerata penalmente rilevante (art.677 c.p.).

Pertanto qualora ci fosse la necessità di effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria urgenti, ma per superficialità, incuria o altro l'amministratore tardasse a prendere i necessari provvedimenti, il condomino può sollecitarlo inviandogli questa lettera

In caso di ulteriore inerzia dell'amministratore, il condomino (o l'assemblea) può adire l'Autorità Giudiziaria.

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46954 - Redazione
17/10/2016
Margherita, l'installazione del videocitofono può essere sempre decisa dal singolo condomino in seguito all’inerzia dell’assemblea chiamata a deliberare sulla questione; se tuttavia l'installazione viene effettuata dal singolo condomino, la spesa è a suo esclusivo carico.

46942 - D. B. Margherita
15/10/2016
Buonasera, il mio quesito è il seguente: I miei genitori di 86 anni abitano in un condominio di 6 unità abitative. Mio padre è malato di Alzheimer e mia madre ha una sordità grave, per cui abbiamo chiesto, nella scorsa riunione condominiale, di sostituire l'attuale impianto di citofono con un impianto di videocitofono con vivavoce che permetta a mia madre di riconoscere le persone che suonano il campanello senza dover aprire sempre il portoncino e la porta di casa, con tutte le implicazioni che questo comporta. La maggioranza dei condomini però non è propensa ad affrontare questa spesa. Mi chiedo come si possa risolvere un problema condominiale di questo tipo che mi fa temere soprattutto per la sicurezza dei miei genitori. Grazie. Margherita

46633 - maddalena
16/09/2016
Salve circa due anni fa abbiamo rifatto la pavimentazione del cortile per infiltrazioni d'acqua nei corridoi dei box e in alcuni box, ebbene questi lavori non hanno risolto del tutto il problema, infatti alla prima pioggia c'è stata la fuoriuscita d'acqua dai tubi di scolo, a riparo di ciò la ditta appaltatrice si è limitata a siliconare i tubi di scolo. Ad oggi ci ritroviamo che quando piove viene giù acqua sia dai tubi che dal solaio. Abbiamo interpellato l'amministratore che ci ha detto che quando piove tanto è normale che piova dal solaio. Come posso agire e cosa scrivergli a lui e alla ditta che ha svolto i lavori?

45300 - redazione
26/04/2016
Dani, probabilmente la situazione deve essere rappresentata al settore competente del comune più che all'ammnistratore del condominio. Predisponga una relazione scritta, corredi la stessa di foto e di eventuali pareri tecnici, e consegni il tutto all'ufficio del comune.

45281 - dani
23/04/2016
Salve, ho un appartamento bilivello terra e -1(cantina) in un condominio di 4 piani, la fogna esterna è crollata da più di un anno pertanto, tutto il palazzo scarica acque nere e piovane in dispersione nel terreno sottostante ma, quando le piogge sono più intense, il terreno non ce la fa ad assorbire e nella mia cantina(arredata) il livello dell'acqua sale allagando tutto creando danni e mali odori rendendo tutto l'appartamento invivibile, ho fatto presente il problema ai condomini e amministratore chiedendo di deviare almeno i discendenti dei terrazzi verso l'esterno per alleggerire il flusso di acqua finchè il comune non si deciderà di eseguire i lavori fognari, l'amministratore ritiene che non è un problema che riguarda il condominio ma la causa è la rete fogniaria esterna che non riceve, nel frattempo solo io subisco continuamente i danni dell'acqua. Cosa consigliate visto che ho un appartamento inutilizzabile? Grazie.

45229 - Redazione
20/04/2016
Silvia, visto che l’articolo 2051 del codice civile stabilisce che ciascuno deve essere considerato responsabile dei danni cagionati da immobili di cui ha la disponibilità, lei deve inviare una diffida formale all'esecuzione opere di manutenzione direttamente al suo vicino di casa.

45223 - Silvia
20/04/2016
Buongiorno, sono il propietario di un'abitazione al terzo piano. Sul mio soffitto si stanno creando delle macchie di umidità con conseguenti cadute d'intonaco, dovute alle perdite da parte dell'appartmento di sopra. Sono quasi due anni che scrivo email o telefono al mio amministratore affinchè solleciti la propietaria dell'appartamento di sopra a fare i dovuti lavori. Lui, quando e se risponde, mi dice che la signora è restia ad effetuare eventuali lavori e che potrebbe inviarle a mio nome una raccomandata. Non volendo avere discussioni con la mia vicina, cosa faccio, scrivo una raccomandata A/R a lei o al mio amministratore? O mi consigliate altri strumenti? Gentili saluti.

45146 - Redazione
14/04/2016
Stefano, certo che può essere utile.

45129 - Stefano
14/04/2016
Buongiorno, il mio appartamento è al quinto piano e al piano di sotto c'è un appartamento sfitto dove, sui terrazzi si è accumulata sporcizia derivante da piccioni e altri volatili che inevitabilmente cercano di estendersi al mio terrazzo. Dopo aver richiesto più volte all'amministratore di fare intervenire i padroni dell'appartamento chiedendo loro di pulire e garantire un minimo di decoro ed igiene, questi ultimi non hanno ancora provveduto. Sto pensando di far scrivere una lettera ai proprietari dal mio avvocato. Può servire? Ci sono altri rimedi?

45022 - Redazione
08/04/2016
Fulvio, si può inviargli una lettera di diffida, con cui gli fa presente il problema e lo invita a porre rimedio, paventando una azione risarcitoria per eventuali danni causati dall'inerzia nell'agire.

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