
Coloro che iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e presumono di rispettare determinati requisiti previsti dalla Finanziaria 2008, hanno l’opportunità di passare ad un regime fiscale che semplifica, riduce gli adempimenti e diminuisce i costi.
Questi i requisiti necessari per essere “contribuenti minimi”:
- nell'anno precedente devono aver conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000,00 €, non aver avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto), non aver effettuato cessioni all'esportazione, non aver erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro;
- nel triennio precedente non devono aver effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000,00 €;
Il limite dei 30.000,00 € di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all’anno. Ad esempio: per una nuova attività che inizia il 1 settembre 2009 il limite è di 10.000 (4/12 di 30.000).
Si è esclusi dal regime dei “minimi” a partire dall'anno successivo a quello in cui viene meno anche solo una delle condizioni richieste ovvero si realizza una delle condizioni di esclusione
Non possono essere contribuenti minimi:
Questi i principali vantaggi:
I contribuenti considerati "minimi" possono comunque scegliere di applicare l'Iva e le imposte sui redditi nei modi ordinari. L'opzione, valida per almeno 3 anni, deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
I contribuenti che iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e presumono di rispettare i requisiti previsti, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/9) barrando nel quadro B, la relativa casella denominata "Regime per i contribuenti minimi".
Pubblicato il 07/02/2012 Foto: Flickr