Contributo unificato: cos'è, come si paga e come si chiede il rimborso

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Il contributo unificato è una tassa che dal 1 Maggio 2002 i contribuenti devono pagare allo Stato per l’iscrizione a ruolo delle cause civili (davanti al Tribunale e al Giudice di Pace) e amministrative (davanti al T.A.R.).

Si tratta di un contributo che, per un’evidente finalità di semplificazione, ha sostituito una serie di tributi e diritti, come l’imposta di bollo, la tassa di iscrizione a ruolo, i diritti di cancelleria, ecc.

L’importo, deducibile in sede di dichiarazione dei redditi, varia a seconda del valore e del tipo di causa da fare. Il pagamento può essere effettuato presso:
- gli uffici postali utilizzando l’apposito Bollettino di versamento del contributo unificato;
- le banche utilizzando il Modello F23;
- le tabaccherie e gli agenti della riscossione utilizzando il Modello per la comunicazione di versamento su cui apporre un apposito contrassegno di colore arancione rilasciato dai tabaccai a conferma dell’avvenuto pagamento.

Nel Modello per la comunicazione di versamento i contribuenti devono obbligatoriamente indicare:
- le generalità del ricorrente (cioè del soggetto che introduce la fase del giudizio o della parte che effettua il versamento);
- le generalità del resistente o del convenuto.

Nelle ipotesi di versamento di somme eccedenti lo scaglione di riferimento, di duplicazione dei versamenti, di versamento effettuato a fronte di un procedimento giurisdizionale esente (ad es. quelli in materia di divorzio e separazioni consensuali o quelli inerenti al diritto di famiglia) o di versamento al quale non ha fatto seguito il deposito e l’iscrizione a ruolo del procedimento, si ha diritto al rimborso del contributo unificato.

Il rimborso va richiesto presentando apposita istanza entro il termine di decadenza di due anni, decorrente dal giorno in cui è stato eseguito il versamento.

Va precisato che per i soli versamenti eseguiti a mezzo Modello F23, l’erronea indicazione del codice ufficio, come anche quella del codice tributo, di per sé non costituisce una ragione sufficiente a generare il diritto al rimborso di quanto versato.

L'istanza può essere presentata direttamente all'ufficio giudiziario oppure spedita allo stesso con plico senza busta a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. All’istanza devo essere allegati tutti i documenti originali comprovanti l’avvenuto versamento del contributo unificato.

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46964 - SERGIO D.C.
20/10/2016
Lo scorso settembre, a seguito di un giudizio d'appello in materia di lavoro, il mio avvocato mi ha comunicato l'insuccesso della causa e ha sostenuto che, sebbene il giudice in materie di spese di giustizia avesse deciso in "via compensativa" dovro' ri pagare il contributo unificato, nella misura di 600.00 euro; è giustificato? Puo' essere vero?

45329 - Silvano
27/04/2016
Buongiorno, nell'anno 2015 ho pagato un contributo unificato, ora devo fare il modello 730 ma il mio commercialista sa che si può dedurre ma non sa come. Mi potete aiutare e trovare quindi il modo di dedurlo nella dichiarazione dei redditi?

34282 - ANGELO MICHELE
04/12/2014
Per un ricorso in adesione a un ricorso già presentato da altri due soci in cassazione per impugnare una sentenza della corte d'appello, devo pagare il contributo unificato e se devo pagarlo come va calcolato?

33930 - Claudio
27/11/2014
In una causa di lavoro l'attore chiede al datore di lavoro (convenuto) la somma di € 6.000 e paga il Contributo unificato ridotto per reddito. Il convenuto in sede di opposizione deve corrispondere anche esso il CU considerato che non vi è domanda riconvenzionale? Grazie

30693 - Redazione
17/06/2014
Ettore, gli importi relativi al contributo unificato (aggiornati dalla legge di stabilità 2014) variano in relazione al processo civile (primo grado, impugnazioni e cassazione), amministrativo e tributario. In linea di massima nel suo caso l'importo potrebbe essere giustificato, ma non conoscendo il tipo di procedimento che ha in corso non possiamo essere più precisi.

30675 - ettore
16/06/2014
Salve, il mio avvocato mi ha chiesto 420 euro per contributi unificati

28767 - De Oliveira Adilson Carlos
05/02/2014
Vorrei sapere perché dovrei pagare questo modello unificato, non é la ditta che dovrà pagare? Ma non viene ritenuto nella busta paga del lavoratore ? Grazie

27790 - Redazione
02/12/2013
Luciano, noi sappiamo che il contributo unificato, la cui entità varia in proporzione al valore della causa (si va da un valore minimo di 33 euro per cause fino a 1.000 euro, ad un valore massimo di 1.221 euro per cause da 520 mila euro in su) e al tipo di causa che si vuole avviare, è deducibile in fase di dichiarazione dei redditi. Provi nel caso a sentire il parare del suo commercialista.

27773 - Luciano Mangolini
30/11/2013
Gradirei ricevere qualche informazione supplementare in merito alla deducibilità del contributo unificato in sede di dichiarazione dei redditi. Ho versato tale contributo (euro 990) nel mese di ottobre per una causa civile in appello. Ho chiesto informazioni in merito sia al CAF che all'agenzia delle entrate ma entrambe non sono a conoscenza di nulla. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti. Luciano Mangolini

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