Cosa fare per pubblicare un giornale o un periodico

La pubblicazione di qualsiasi giornale o periodico è subordinata alla registrazione presso la cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi (sede dell’editore). Tale registrazione risponde da un lato all'esigenza di una forma di pubblicità legale dell'esistenza del giornale o periodico, e dall'altro alla necessità di un controllo sull'esistenza dei requisiti minimi oggettivi di legalità, come per esempio la presenza di un direttore responsabile iscritto nell'albo dei pubblicisti o dei giornalisti professionisti.

La domanda in carta da bollo da € 16,00 va indirizzata al Presidente del Tribunale dal proprietario della testata o dal legale rappresentante della proprietà, se persona giuridica.

Questo il fac simile di domanda. Nel caso di persona giuridica la domanda va redatta su carta intestata.

Nella domanda devono essere indicate:
- carattere, periodicità e sede del giornale;
- luogo di pubblicazione;
- tecnica di diffusione: cartacea, telematica, radiofonica o televisiva.

Per la stampa indicare il nome e l’indirizzo della tipografia, per il giornale radio il nome della stazione emittente, la frequenza e l’indirizzo, per il telegiornale il canale, il nome dell’emittente e gli studi da cui trasmette. Per il periodico telematico indicare il nome e l’indirizzo del server provider, il decreto di autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni e l’indirizzo web della pubblicazione telematica.

Se il proprietario è una persona fisica occorre specificare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza. Se invece è una persona giuridica occorre indicare denominazione e sede della persona giuridica oltre a cognome, nome luogo e data di nascita, residenza del legale rappresentante. Analogamente per le informazioni che riguardano l’editore.

Alla domanda occorre allegare:

1. nota di iscrizione a ruolo;
2. per il proprietario e l’editore (se diverso dal proprietario) autocertificazione in carta semplice resa davanti al cancelliere competente, relativa al godimento dei diritti politici e cittadinanza italiana (o comunitaria);
3. per il direttore responsabile autocertificazione in carta semplice resa davanti al cancelliere competente, relativa a godimento dei diritti politici, cittadinanza italiana (o comunitaria) e iscrizione all'Albo dei Giornalisti.

Le firme in calce a tale dichiarazione, del proprietario, dell’eventuale editore, del direttore responsabile e/o vice-direttore, devono essere autenticate dal notaio o dagli altri soggetti abilitati o dal cancelliere al momento del deposito in Cancelleria (infatti questa dichiarazione con firme autenticate equivale ad implicita accettazione della carica).

Ai moduli sopra indicati occorre inoltre allegare:
- attestazione del pagamento della tassa di concessioni governativa;
- copia autentica in bollo da € 16,00 (ogni 100 righe) dell’atto di costituzione, e certificato di vigenza in bollo da € 16,00 con indicazione dei poteri, rilasciato dalla Camera di Commercio (per le società);
- copia autentica in bollo dell’atto costitutivo registrato, da richiedere al notaio o all’Agenzia delle Entrate, statuto e fotocopia attribuzione codice fiscale/partita IVA attribuito da Agenzia Entrate e, nel caso in cui non risultino dall’atto costitutivo, certificato UTG (Prefettura) o Regione con indicazione del legale rappresentante e dei poteri (per le associazioni);
- fotocopia della Gazzetta Ufficiale Regione nella quale è pubblicato il riconoscimento di ONLUS: in questo caso si ha diritto all’esenzione dalla tassa di concessione governativa e dall’imposta di bollo (per le Onlus).

Per ogni variazione che intervenga in uno degli elementi costitutivi della testata, deve essere presentata domanda in carta da bollo da € 16,00 da parte del proprietario, entro quindici giorni dall’avvenuto mutamento per le annotazioni nel registro della stampa. Questo il fac simile.

Nel caso di cessazione della pubblicazione va presentata una domanda dal proprietario o dal legale rappresentante; nel caso di persona giuridica, allegare il verbale di assemblea che ha deliberato la cessazione. Questo il fac simile.

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47210 - Redazione
02/11/2016
Stefano, è comunque necessaria l'autorizzazione del tribunale.

47203 - Stefano
02/11/2016
Salve, vorrei un chiarimento: nell'articolo si parla degli obbighi per giornali e periodici. Se creo una fanzine con uscita aperiodica, rientra sempre nella categoria di cui sopra, oppure non serve la registrazione. proprio perchè le uscite sono senza schema temporale? Grazie

46237 - Redazione
18/07/2016
Gianmarco, innanzitutto deve provvedere alla registrazione del magazine presso la cancelleria del tribunale (la procedura è descritta nell'articolo). Per quanto riguarda l'aspetto fiscale le soluzioni potrebbero essere diverse, ma per questo le consigliamo di confrontarsi con un commercilista di sua fiducia.

46231 - Gianmarco
16/07/2016
Salve vorrei autoprodurre un fanzine, contenente articoli riguardanti musica, street art, abbigliamento etc. Inoltre vorrei ammortizzare i costi vendendo piccoli spazi pubblicitari all'interno della stessa. Il tutto ovviamente con distribuzione gratuita presso le sedi dei sudetti sponsor, non ci sarà cronaca ne gossip. Quali sono gli adempimenti da rispettare, sia dal punto di vista commerciale (fatturazione pubblicità) che normativo (ROC e iscrizione al tribunale)

46049 - Redazione
24/06/2016
Simon, si è esattamente come dice lei, nel senso che è sufficiente trovare un giornalista iscritto all'albo che accetti di ricoprire quel ruolo per il suo giornale. Lei al contrario assumerà il ruolo di editore. Il fatto che il prodotto sia gratuito o a pagamento non cambia assolutamente nulla.

46048 - Simon
24/06/2016
Perfetto, grazie mille per il chiarimento. Però questo, naturalmente, non mi impedisce di "reperire" un giornalista iscritto all'albo, che, dietro pagamento o meno, sia disposto a garantire, a livello di responsabilità, per me; e magari nel frattempo provare ad iscrivermi io stesso all'albo, conscio di tutti i sacrifici e degli anni necessari. O sbaglio? Credo di aver capito che la figure dell'editore e dell'autore non debbano per forza coincidere con quella del direttore responsabile. E, inoltre, vorrei puntualizzare su una cosa su cui lei fortunatamente mi ha fatto riflettere: in realtà il giornale, seppur ad un prezzo contenuto, sarebbe in vendita e non gratuito. Questo cambia qualcosa? Chiedo scusa se mi sono dilungato e se ho tolto spazio a qualcuno. Grazie.

46046 - Redazione
23/06/2016
Simon, purtroppo per pubblicare un giornalino o una rivista, seppur in forma gratuita e con un minimo di organizzazione, ci sono delle leggi e delle normative da rispettare. Uno degli obblighi fondamentali è registrare la testata presso la cancelleria del Tribunale Civile e per far questo è necessario nominare un direttore responsabile che abbia determinate caratteristiche.

46042 - Simon
23/06/2016
Buongiorno, vorrei, cortesemente, chiedere un'informazione, che mi sarebbe utile a chiarire qualche dubbio che ho, in merito all'argomento trattato. Espongo meglio la mia situazione: la mia intenzione sarebbe quella di avviare la pubblicazione e la distribuzione di un giornaletto sportivo; un periodico, inerente al calcio, che pubblicherei a cadenza settimanale o mensile, con alcune "edizioni speciali". Non sarebbe altro che un almanacco con articoli puramente statistici, riguardanti campionati e competizioni calcistiche. La produzione sarebbe al 100% "casalinga" nel senso che gestirei la cosa con mezzi propri, senza avvalermi dell' "aiuto" di un editore o di una tipografia. Ho appreso e compreso tutto quello che è necessario fare per iniziare la cosa, ma a lasciarmi spontaneamente perplesso è il secondo punto da voi affrontato: l'obbligatorietà di nominare un direttore responsabile, che sia iscritto all'albo dei giornalisti o dei pubblicisti. Ecco, il mio problema sorge proprio qui: io non sono un giornalista, nè tantomeno conosco personalmente un professionista del settore, che possa farmi da "prestanome". Quindi? Il mio "progetto" è bloccato da questo vincolo? O esiste, per caso, qualche eccezione , per cui potrei essere esente da questo obbligo, magari in relazione all' "artigianalità" della cosa e alla limitatezza e alla modestia della tiratura? Ringrazio in anticipo per un eventuale risposta.

45922 - Redazione
10/06/2016
IlPapero, non può certo essere identificato come un giornale o una rivista, dunque non occorre la registrazione in tribunale.

45911 - ILPAPERO
09/06/2016
Salve, per stampare un A4 -fanzine- contenente recensioni musicali, opinioni, satira e disegni fatti dagli scrittori dello stesso senza una cadenza specifica (che può essere mensile, settimanale, bimestrale, casuale) è necessaria la registrazione in Tribunale? Fondamentalmente si parla di un volantino senza pubblicità per nessuno, anonimo, non propagandistico e senza fini di lucro autofinanziato.

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