Cosa fare quando si apre un nuovo conto corrente

        
 

Può essere opportuno cambiare banca se ad un certo punto ci si rende conto che il conto corrente attuale non risponde più alle proprie esigenze o che l’offerta degli altri istituti di credito è decisamente più interessante in termini di costi o rendimenti. Vi ricordiamo innanzitutto che grazie al Decreto n. 223/2006, conosciuto meglio come decreto Bersani, si può chiudere il proprio conto senza l’applicazione di alcuna spesa da parte della banca. Moduli.it vi propone un paio di modelli: fac simile "a" e fac simile "b".

Naturalmente si consiglia di non chiudere il vecchio conto prima di averne aperto uno nuovo.

Una volta aperto il nuovo conto bisogna trasferire tutti i servizi.

Ad esempio, per i pagamenti periodici quali le cosiddette “bollette”, bisogna richiedere trasferibilità delle domiciliazioni RID.

A tale scopo è sufficiente recarsi presso la nuova banca e, se aderisce a Patti Chiari (www.pattichiari.it), compilare questo “modulo di richiesta della trasferibilità” che autorizza l’istituto ad addebitare sul nuovo conto tutti quei servizi domiciliati in precedenza sul vecchio conto corrente.

Tra le altre cose occorre specificare su questo modulo la "data di efficacia", cioè la data a partire dalla quale si desidera che le domiciliazioni RID siano addebitate sul nuovo conto corrente e la "data di revoca", cioè la data fino alla quale si autorizza la vecchia banca ad addebitare eventuali domiciliazioni RID che dovessero ancora arrivarle dalle aziende creditrici fornitrici di servizi.

E’ importante sapere che la nuova e la vecchia banca devono attivare i RID sul nuovo conto al più tardi entro 10 giorni lavorativi dalla data della richiesta. Così come è importante ricordare che contemporaneamente al trasferimento degli addebiti RID, avviene anche il trasferimento degli eventuali addebiti delle rate di mutuo e/o prestito. Ciò avviene anche se il mutuo o il prestito restano attivi presso la vecchia banca.

Poi bisogna procedere al trasferimento dei bonifici continuativi, sia quelli a proprio favore (ad es. lo stipendio o l’incasso di un affitto) che quelli che disposti ad esempio per il pagamento del proprio affitto o della retta scolastica del proprio figlio.

Per richiedere tale trasferimento è sufficiente recarsi presso la nuova banca e compilare questo apposito modulo.

Anche in questo caso occorre specificare sul modulo la "data di efficacia", ossia la data a partire dalla quale la nuova banca è tenuta ad eseguire i pagamenti continuativi sul nuovo conto. E’ importante sapere che la nuova e la vecchia banca devono attivare la trasferibilità dei bonifici sul nuovo conto al più tardi entro 11 giorni lavorativi dalla data della richiesta.

Attraverso questo modulo, invece, è possibile trasferire il pagamento delle Ri.Ba. di cui si è debitori dalla banca originariamente individuata per l’incasso, che ha in esazione la ricevuta, alla nuova banca.

E se presso la vecchia banca si hanno anche degli investimenti finanziari (quote di fondi comuni o Sicav, prodotti previdenziali, titoli azionari e/o obbligazionari, ecc.) ? Si possono facilmente trasferire nel nuovo "dossier titoli" compilando e presentando questo apposito modulo.

Pubblicato il 24/10/2011    2 Commenti
Tags: trasferibilità servizi dossier titoli domiciliazione utenze patti chiari estremi conto bonifici iban coordinate bancarie addebito rata prestito mutuo RID conto corrente
Documenti correlati



14253 - rinaldo
21/11/2011 18:07
Il linking alla home page del sito o ai singoli moduli è consentito purché si specifichi che trattasi di link verso il sito www.moduli.it. Non è consentito scaricare la modulistica e renderla fruibile sul proprio sito.

14252 - giuseppe criseo
26/10/2011 21:47
complimenti per il sito, posso utilizzare i Vs. moduli, citandovi naturalmente?


Lascia un commento
Obbligatorio
Non verrà pubblicata