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Cosa fare se si acquista o vende un'auto usata

     
 
 
 
 

Quando si acquista o si vende un veicolo usato si deve come prima cosa registrare l’atto di vendita sul retro del certificato di proprietà (se il veicolo ne è provvisto), compilando i riquadri M e T e autenticando la firma del venditore. A tal proposito c’è da dire che con il decreto Bersani (D.L. 223/06, convertito nella Legge 248/2006), è possibile ottenere l'autentica, oltre che dal classico notaio (però non più obbligatoria), rivolgendosi agli uffici comunali, agli Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA), ovvero ai titolari delle delegazioni dell’ACI e delle imprese di consulenza automobilistica  che hanno attivato lo STA, agli Uffici Provinciali della Motorizzazione (DTT)  e agli Uffici Provinciali dell’ACI che gestiscono il P.R.A. L'autentica deve essere effettuata nello stesso giorno in cui viene richiesta (salvo motivato diniego) e gratuitamente (diritti di segreteria a parte). Ai fini dell’autentica è necessaria una marca da bollo da 14,62 euro.

Qualora il veicolo sia sprovvisto del certificato di proprietà (CdP) occorre predisporre una dichiarazione unilaterale di vendita nella forma di scrittura privata con firma del venditore autenticata in bollo. Questo il fac simile che potete utilizzare.

Autenticato l’atto di vendita, il venditore consegna all'acquirente (magari dopo aver incassato l’intero prezzo pattuito, in contanti o mediante assegno circolare) il certificato di proprietà (o dichiarazione di vendita) e la carta di circolazione. L’acquirente è tenuto a richiedere, entro 60 giorni dalla data dell'atto di vendita, la trascrizione del passaggio di proprietà all'ufficio provinciale dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà (CdP) aggiornato, e richiedere l'aggiornamento della carta di circolazione all'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile.

Per registrare l'atto di vendita al PRA l’acquirente deve pagare l’Imposta provinciale di trascrizione (Ipt), l’imposta di bollo (29,24 € in caso di utilizzo del CDP o 43,86 in caso di utilizzo del mod.NP3) e 20,92 € di emolumenti Pra.

Per l’aggiornamento della carta di circolazione, invece, deve effettuare un versamento di 14,62 € sul conto corrente n. 4028 e uno di 9 € sul conto n. 9001, entrambi intestati al Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione civile). Quindi con le ricevute dei versamenti, un certificato di residenza (o autocertificazione), la fotocopia della carta di circolazione e il modulo di richiesta debitamente compilato (modello TT2119), deve recarsi all'ufficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri.

Se la richiesta viene presentata da un incaricato, alla documentazione deve essere allegata la delega rilasciata dall'acquirente, per il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il modello TT2120 per l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e la fotocopia del  documento di identità/riconoscimento dell'acquirente.

E’ opportuno che il venditore verifichi che l’acquirente trascriva l’atto di vendita nei tempi previsti dalla normativa, in caso contrario rischierebbe di incorrere in tutte le conseguenze legate al presunto possesso ed uso del veicolo (multe, bolli non versati, ecc.).

Come è facile intuire per sbrigare tutte queste pratiche ci sono due possibilità: rivolgersi a un'agenzia di pratiche auto oppure darvi al "fai da te", con qualche perdita di tempo in più ma in compenso con un piccolo risparmio.

Pubblicato il 07/02/2012
Tags: vendita moto vendita auto tt2119 tt2120 certificato proprietà carta circolazione rimorchi veicoli ACI motorizzazione pra immatricolazione passaggio proprietà targa
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