Detrazione per abbonamenti a treni, autobus e metropolitane

Prorogato per tutto il 2009 la detrazione nella misura del 19% del costo degli abbonamenti per i mezzi pubblici (treni, autobus e metropolitane). La spesa massima detraibile è di 250 € e quindi la detrazione massima è di 47,50 €.  L’intento è quello di promuovere un maggior utilizzo dei mezzi pubblici e in definitiva favorire l’abbattimento delle emissioni inquinanti. La detrazione spetta a condizione che le suddette spese non siano deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo.

La detrazione è ammessa solo per gli abbonamenti che implicano un utilizzo costante e non episodico del mezzo di trasporto pubblico ("che consentano al titolare di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull'intera rete, in un periodo di tempo specificato" - Circolare 19/E dell’Agenzia delle Entrate). Sono esclusi, dunque, i titoli di viaggio che hanno una durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, quali ad esempio i biglietti a tempo che durano 72 ore, e le cosiddette carte di trasporto integrate che includono anche servizi ulteriori rispetto a quelli di trasporto quali ad esempio le carte turistiche che oltre all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici consentono l’ingresso a musei o spettacoli.

La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari che risultino a carico. Per fruire della detrazione IRPEF i contribuenti sono tenuti ad acquisire e conservare l'abbonamento mensile o plurimensile  (che funge da scontrino fiscale), da esibire in caso di richiesta da parte dell’Ufficio delle Entrate e/o in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi con l’assistenza dei Caf o degli intermediari abilitati.

Il titolo di viaggio deve contenere le seguenti indicazioni: a) ditta, denominazione o ragione sociale o nome e cognome della persona fisica ovvero il logos distintivo dell'impresa e numero di partita IVA del soggetto emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto; b) descrizione delle caratteristiche del trasporto; c) ammontare dei corrispettivi dovuti; d) numero progressivo; e) data da apporre al momento dell'emissione o della utilizzazione

Nel caso di titolo di viaggio nominativo, dallo stesso devono risultare durata dell’abbonamento e spesa sostenuta. Al fine di dimostrare che la spesa è stata sostenuta nel 2008 il contribuente dovrà altresì conservare la fattura eventualmente richiesta al gestore del servizio di trasporto o altra eventuale documentazione, attestante la data di pagamento. In mancanza di quest’ultima la spesa si riterrà sostenuta in coincidenza con la data di inizio della validità dell’abbonamento. Se il titolo di viaggio acquistato non è nominativo lo stesso deve essere conservato e accompagnato da una autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, art. 47, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) resa dal contribuente in cui si attesta che l’abbonamento è stato acquistato per il contribuente o per un suo familiare a carico.

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