Dichiarazione IMU: in quali casi presentarla e come

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Il 16 giugno 2016 è la data di scadenza dell’acconto IMU e TASI per i soggetti obbligati. Sempre nel mese di Giugno, esattamente entro il 30, va presentata la dichiarazione IMU presso il Comune in cui sono ubicati gli immobili, ma solo da parte di quei soggetti che hanno registrato variazioni nella proprietà degli immobili nel corso del 2015 suscettibili di produrre una variazione nel calcolo dell'IMU.

L’IMU (Imposta Municipale Unica) è dovuta da tutti i proprietari di immobili, a meno che essi non siano utilizzati come abitazione principale. Ricordiamo che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto al catasto edilizio urbano, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Nell’abitazione principale rientrano anche le relative pertinenze, purché classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

L'esenzione non vale per le case di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9), i cui proprietari pertanto continuano a pagare sia l'Imu che la Tasi, seppur con un'aliquota agevolata al 4 per mille e una detrazione di 200 euro.

E’ tenuto al pagamento dell’IMU non solo il proprietario, ma anche chi detiene un diritto reale sul bene immobile (usufrutto, uso, abitazione, ecc.).

La base su cui applicare l’imposta è data dal valore della rendita catastale rivalutata prima del 5% e poi del 60%. Moltiplicando il risultato x 100 si ottiene il valore catastale dell'immobile. Su tale valore si applica l’aliquota IMU stabilita dal comune, che può variare tra 0,2% e 0,4% nel caso di abitazioni principali e tra 0,46% e 1,06% nel caso di altre proprietà.

Determinata l’imposta da pagare a titolo di IMU, è possibile detrarre l’importo di 200 euro se la casa è usata come abitazione principale. Il versamento si effettua esclusivamente con il modello F24.

Dichiarazione IMU: quando va presentata

La dichiarazione IMU va presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 Giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Pertanto la dichiarazione IMU riferita all'anno 2015 deve essere presentata entro il 30/06/2016.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modifiche dei dati e degli elementi dichiarati, cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Ne approfittiamo per ricordare che il modello di dichiarazione IMU può essere utilizzato anche per la TASI. Tra l'altro il Dipartimento delle Finanze ha chiarito con la Circolare n. 2/DF del 3 giugno 2015 che, in assenza di un modello TASI ministeriale, non è consentito ai Comuni di predisporre propri modelli di dichiarazione.

Dichiarazione IMU: in quali casi va presentata

La dichiarazione IMU va presentata nei casi in cui:

a) gli immobili godano di di riduzioni dell'imposta. In questa categoria rientrano

  • i fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. Per tali fabbricati la base imponibile è ridotta del 50%. A tal fine è necessario che si tratti di fabbricati diroccati, fatiscenti e pericolanti e che l'inagibilità o l'inabitabilità sia accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale dichiara di essere in possesso di una perizia accertante l'inagibilità o l'inabitabilità, redatta da un tecnico abilitato;
  • i fabbricati di interesse storico o artistico. Anche per questi ultimi è prevista una riduzione del 50% della base imponibile;
  • gli immobili per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell'aliquota;
  • i fabbricati destinati dall'impresa costruttrice alla vendita ("beni merce"). Per questi fabbricati i i comuni possono ridurre l'aliquota base fino allo 0,38%, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e, comunque, per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori;
  • i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

b) il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria. E' il caso in cui l'immobile è stato oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali, o il caso in cui il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile, o l'area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato, oppure è intervenuta, relativamente all'immobile, una riduzione di usufrutto, non dichiato al catasto, ecc.

La dichiarazione è obbligatoria anche nel caso in cui l’immobile sia stato concesso in comodato a genitori o figli (con il Comune che ha deliberato l’assimilazione a prima casa), o sia stato assegnato all’ex coniuge, a condizione però che il comune in cui è ubicata l’ex casa coniugale non è né il Comune di celebrazione del matrimonio, né quello di nascita dell’ex coniuge assegnatario.

Quando non deve essere presentata

La dichiarazione non deve essere presentata quando le variazioni sono relative ad eventi conoscibili dal Comune in quanto rilevabili dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate o dell’Anagrafe comunale.

Non va inoltre presentata quando è già stata presentata la vecchia dichiarazione IMU o ICI e non sono, nel frattempo, intervenute variazioni.

A chi va presentata la dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU deve essere presentata al comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili. Se gli immobili sono ubicati in più comuni devono essere compilate tante dichiarazioni per quanti sono i comuni (in ciascuna di esse, naturalmente, verranno indicati i soli immobili situati nel territorio del comune al quale la dichiarazione viene inviata).

In particolare la dichiarazione IMU deve essere consegnata all'ufficio tributi del comune. In alternativa può essere spedita a mezzo posta (raccomandata senza ricevuta di ritorno), in busta chiusa recante la dicitura "Dichiarazione Imu Anno ..." o trasmessa in via telematica con posta certificata indicando nell'oggetto del messaggio "dichiarazione IMU per l'anno 20..".

Di seguito trovate il modello di dichiarazione in formato editabile recentemente approvato, insieme alle relative istruzioni, utili per una corretta compilazione del modulo stesso.

Le sanzioni

In caso di mancata presentazione della dichiarazione si incorre in una sanzione il cui importo varia dal 100% al 200% del tributo dovuto, con un minimo di euro 51. La sanzione è ridotta a un terzo se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, il contribuente paga, se dovuto, il tributo e la sanzione.

Se, invece, la dichiarazione è infedele, ossia contiene dati non corrispondenti a quelli reali, la sanzione varia dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta. Anche in questo caso la sanzione è ridotta a un terzo se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, il contribuente salda sia il tributo che la sanzione.

Infine si va da un minimo di euro 51 ad un massimo di euro 258 di sanzione se l'omissione o l'errore attengono ad elementi non che non incidono sull'ammontare dell'imposta o se le violazioni riguardano la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti.

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19213 - Redazione
15/11/2012
Pietro46, la compensazione è possibile, ovviamente rispetto alla quota IMU di spettanza comunale. Si rivolga ad un commercialista di sua fiducia o ad un CAF.

19205 - pietro46
14/11/2012
ho versato più del dovuto di ICI per molti anni.Col benestare del mio comune ho compensato alcuni anni.Ora Vi chiedo,se l'imu va allo stato,posso continuare a compensare?E qual'è la percentuale spettante al comune nel caso di 2° casa?Vale anche per un C2?Grazie.

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