Moduli.it social

Diffida per mancato pagamento dello stipendio

Da tempo l’azienda ritarda i pagamenti degli stipendi sostenendo che c’è la crisi e imputando la responsabilità ai committenti o alle banche. Tra promesse e rassicurazioni passano altri mesi senza tuttavia ottenere dall’azienda quanto vi spetta di diritto.

Premesso che si è in presenza di un grave inadempimento da parte del datore di lavoro, c’è da dire che in questi casi non solo si ha diritto agli interessi sullo stipendio pagato in ritardo, ma si ha anche la possibilità di ottenere un risarcimento del danno subito per il fatto che nel frattempo il lavoratore non è stato in grado di far fronte a certi impegni, quali ad esempio il pagamento del mutuo o delle utenze.

Come comportarsi, dunque, in questi casi? Naturalmente ci si può rivolgere ad un legale al fine di ottenere un provvedimento dal Tribunale che ingiunga all'azienda di pagare quanto dovuto pena una esecuzione forzata. Se non si vuole arrivare a questo, la prima cosa da fare è presentarsi di persona dal proprio datore di lavoro o responsabile del personale per chiedere precise spiegazioni ed impegni. Se le risposte sono vaghe e poco convincenti, consigliamo di inoltrare una lettera di diffida con cui si evidenzia il mancato pagamento dello stipendio e se ne richiede la corresponsione entro e non oltre una certa data, manifestando l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per ottenere quanto di diritto nel caso in cui il pagamento non venisse erogato.

Questi alcuni modelli che si possono facilmente adattare ad ogni circostanza:

Pubblicato il 11/10/2011    104 Commenti
Tags: mancato pagamento diffida busta paga giudice lavoro vertenza retribuzione salario stipendio
Documenti correlati



23872 - Redazione
20/05/2013 17:54
Mario, il fatto di non percepire lo stipendio non è un valido motivo per assentarsi da lavoro, rischierebbe paradossalmente un richiamo disciplinare per assenza ingiustificata con possibile licenziamento. Secondo la giurisprudenza affinché possa configurarsi l’ipotesi di dimissioni per giusta causa e, dunque, di dimissioni senza preavviso, è necessario il reiterato mancato pagamento delle retribuzioni (almeno due retribuzioni). In definitiva il consiglio è di inviare al suo datore una lettera di diffida per il rispetto dei termini di pagamento delle retribuzioni, in alternativa quello di rassegnare le dimissioni.

23859 - Redazione
20/05/2013 15:22
Florin, crediamo che non abbia molta scelta: o accetta lo stato delle cose nella speranza che la situazione possa migliorare, pur cercando di tutelare i suoi interessi (magari valuti se inviargli un lettera di diffida) o rassegna le dimissioni per giusta causa.

23843 - Mario
20/05/2013 10:37
Buongiorno,la mia azienda non ha mai pagato regolarmente, ma ultimamente i tempi si sono allungati di molto. Tra 15 gennaio e il 25 aprile mi versa 500 euro con la scusa che ormai siamo in casa integrazione, e non ci sono i soldi (solo per noi, perché la sua mega-villa va avanti). Da gennaio, solo a inizio maggio si fa vivo per chiedermi di andare a lavoro, alle ore 18.00 per la mattina presto 06.00 (essendo camionista funziona a chiamata). Si vede che deve fatturare un altro po per rialzarsi la villa di un altro piano. Volevo Chiedere: 1. mi sonno rifiutato di recarmi a lavoro in quanto non posso permettermi di prendere mezzi pubblici, macchina e scooter, "sonno passato dalla parte del torto"? 2. Anche se mi venissero pagati gli stipendi in breve tempo, posso avvalermi comunque di un eventuale dimissione per giusta causa? Cordiali Saluti.

23842 - Jem
20/05/2013 03:00
Buonasera, ho lavorato per quattro mesi e mezzo in un call center con contratto a tempo indeterminato, pagando un corso propedeutico all'assunzione. Ho recepito soltanto una mensilità, inferiore al costo del corso. Non potendo più affrontare le spese per recarmi sul posto di lavoro e perdendo totalmente la fiducia nei confronti dell'azienda mi sono dimessa per giusta causa. Vorrei sapere se posso mandare una diffida per ricevere le altre mensilità e il tfr, e se sono nelle condizioni idonee per poter usufruire da parte dell'INPS dei requisiti ridotti. Grazie.

23822 - florin
18/05/2013 08:35
il mio datore di lavoro ha un ritardo nel pagamento di oltre due mesi (per esempio ieri ho ricevuto un assegno datato 3 di giugno che però si riferisce al mese di marzo) inventandosi diverse scuse come: se non ti piace vai a trovarti qualcosa d'altro, non posso fare diversamente, c'è crisi. Ho un contratto a tempo indeterminato, cosa devo fare???

23761 - Francesco
15/05/2013 12:51
Buongiorno, premetto che la mia azienda non ha mai pagato regolarmente, ma ultimamente i tempi si sono allungati di molto. Io non lavoro in sede nella mia azienda, ma presso un cliente dell'azienda. Ad oggi devo ancora percepire gli stipendi di Febbraio 2013, Marzo 2013 ed Aprile2013. Volevo chiedere:
1. posso rifiutarmi di recarmi a lavoro in quanto non posso permettermi di prendere mezzi pubblici, macchina e scooter o rischio di passare dalla "parte del torto"?
2. Anche se mi venissero pagati gli stipendi in breve tempo, posso avvalermi comunque di un eventuale dimissione per giusta causa?
3. Leggendo un articolo la dimissione di giusta causa prevede comunque l'inserimento nella disoccupazione è ancora così?
Scusate le numerose domande ma vorrei riuscire a chiarirmi un po le idee in questo momento complicato per me e la mia famiglia.
Ringraziandovi in anticipo vi porgo cordiali saluti.

23636 - Redazione
08/05/2013 11:44
Michele, le consigliamo di rivolgersi al sindacato di categoria (o eventualmente ad un legale) ed avviare una vertenza. Andranno raccolte informazioni e documenti di prova (ad es. contratto di lavoro, buste paga, libretto di lavoro, eventuali testimonianze), effettuati i computi delle spettanze economiche, ecc. La vertenza si prescrive in 5 anni da:
- dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, per le aziende fino a 15 dipendenti;
- dal giorno o mese di maturazione della retribuzione richiesta, per le aziende con più di 15 dipendenti. Le consigliamo anche di informarsi prima sui costi della procedura: eventuale iscrizione al sindacato e rimborso delle spese.

23634 - Redazione
08/05/2013 11:22
Patrizia, secondo la giurisprudenza è necessario il reiterato mancato pagamento delle retribuzioni. Per questo affinché possa configurarsi l’ipotesi di giusta causa e, dunque, di dimissioni senza preavviso, è necessario che lei non percepisca almeno due retribuzioni.

23632 - michele
08/05/2013 11:15
quali sono le sanzioni per i datori di lavoro che non pagano le mensilità arretrate? Io sono un uomo di 42 anni e padre di 5 figli e per causa dei mancati pagamenti delle mensilità, precisamente 5 mesi, ho commesso degli errori per cui sto pagando con il carcere. Ed ancora oggi non ho ancora percepito quello che mi spetta ,vorrei sapere appunto come posso fare per avere i soldi per cui ho lavorato .

23597 - patrizia
07/05/2013 18:27
Buonasera vorrei sapere dopo quanto tempo per mancata corresponsione dello stipendio ci si può dimettere per giusta causa? Ho un contratto a tempo determinato. Grazie.


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.
Obbligatorio
Non verrà pubblicata