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Diffida per mancato pagamento dello stipendio

Da tempo l’azienda ritarda i pagamenti degli stipendi sostenendo che c’è la crisi e imputando la responsabilità ai committenti o alle banche. Tra promesse e rassicurazioni passano altri mesi senza tuttavia ottenere dall’azienda quanto vi spetta di diritto.

Premesso che si è in presenza di un grave inadempimento da parte del datore di lavoro, c’è da dire che in questi casi non solo si ha diritto agli interessi sullo stipendio pagato in ritardo, ma si ha anche la possibilità di ottenere un risarcimento del danno subito per il fatto che nel frattempo il lavoratore non è stato in grado di far fronte a certi impegni, quali ad esempio il pagamento del mutuo o delle utenze.

Come comportarsi, dunque, in questi casi? Naturalmente ci si può rivolgere ad un legale al fine di ottenere un provvedimento dal Tribunale che ingiunga all'azienda di pagare quanto dovuto pena una esecuzione forzata. Se non si vuole arrivare a questo, la prima cosa da fare è presentarsi di persona dal proprio datore di lavoro o responsabile del personale per chiedere precise spiegazioni ed impegni. Se le risposte sono vaghe e poco convincenti, consigliamo di inoltrare una lettera di diffida con cui si evidenzia il mancato pagamento dello stipendio e se ne richiede la corresponsione entro e non oltre una certa data, manifestando l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per ottenere quanto di diritto nel caso in cui il pagamento non venisse erogato.

Questi alcuni modelli che si possono facilmente adattare ad ogni circostanza:

Pubblicato il 11/10/2011    185 Commenti
Tags: vertenza sindacale mancato pagamento stipendio senza salario mancata retribuzione giudice lavoro diffida busta paga
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30989 - Redazione
02/07/2014 16:13
Francesco, la busta paga deve tenere il conteggio delle ferie e dei permessi residui. In mancanza sarebbe molto più complicato monetizzarli nel caso in cui il rapporto di lavoro per qualche motivo cessasse. Dovrebbe cercare di risolvere la questione bonariamente a nostro giudizio, chiedendo appunto all’azienda di annotare ferie e permessi direttamente in busta piuttosto che su un prospetto a parte.

30966 - Francesco
01/07/2014 10:53
Buongiorno. La mia domanda è questa: premettendo che lavoro da 7 mesi in una nuova azienda a tempo indeterminato con CCNLL metalmeccanico 6° livello, ho notato sin dalla prima BP che l'azienda non ha inserito la voce del saldo delle ferie e permessi maturati. Soltanto quando ho usufruito di un permesso ROL, ho trovato la voce nella colonna delle compentenze per il calcolo economico. E niente altro. Ho chiesto ai colleghi che lavorano da molto più tempo e mi hanno risposto che è normale. Avendo chiesto spiegazioni alla collega che cura i rapporti col consulente aziendale, lei di tutto punto nell'ultima BP mi ha allegato un foglio senza alcuna intestazione aziendale, ma con scritto in apice: "prospetto ferie e permessi di _____" con all'interno una tabella in cui sono riportati le voci mancanti in BP, tutto corretto. Però mi chiedo a questo punto se in realtà l'azienda sia obbligata a riportare quei dati in BP, anche perchè, se un giorno dovessi dare le dimissioni e l’azienda non mi paga correttamente il residuo ferie e permessi non goduti costringendomi ad andare in giudizio, come faccio a far rivalere tutti i miei crediti se queste voci non compaiono nel documento della Busta Paga? Aggiungo che Mensilmente, congiuntamente all’erogazione dello stipendio, ci consegnano la BP in duplice copia, di cui una restituita firmata per accettazione. Devo annotare qualcosa tipo “con riserva“ oppure “manca saldo monte ore ferie e permessi” o cose di questo genere? Grazie per l'attenzione. Saluto Cordialmente

30521 - Redazione
11/06/2014 17:34
Mario, il provvedimento emanato dal Governo prevede che fino a 24.000 euro di reddito lordo (1.850 euro lordi al mese per chi percepisce la tredicesima, 1.715 euro al mese per chi percepisce anche la quattordicesima), la detrazione spettante è di 80 euro per 8 mesi, dunque di 640 euro fino a Dicembre 2014. Nel conteggio occorre tener conto delle detrazioni per lavoro dipendente, eventualmente per moglie e figli a carico, ecc. Se ritiene che da parte del suo datore di lavoro non ci sia sufficiente chiarezza, può rivolgersi ad un consulente del lavoro o ad un patronato per le opportune verifiche.

30516 - mario
11/06/2014 11:00
Buongiorno, spetta l'indennità di trasferta se assunti con ccnl autotrasporti e logistica 3 liv super svolgendo attività di corriere extraregionale con almeno 8 ore di lavoro al giorno? Attualmente percepisco lo stipendio base (sempre due mesi in ritardo) e il datore di lavoro dice che non mi spetta il contributo di 85€ introdotto da Renzi nonostante il mio base sia €.1200 netti. Cosa posso fare? Grazie.

29992 - Redazione
09/05/2014 16:50
Donatella, il primo passo da fare è inviare una lettera scritta di diffida con cui suo marito evidenzia il mancato pagamento dello stipendio e ne richiede contestualmente la corresponsione entro e non oltre una certa data, manifestando l’intenzione di adire le vie legali nel caso in cui il pagamento non venisse erogato. Per la lettera tragga spunto dai modelli linkati nell'articolo.

29988 - donatella
08/05/2014 22:53
Buonasera, redazione ho un problema, mio marito lavora con una vigilanza e sono 12 mesi che non prende lo stipendio. Quando andiamo a chiederlo ci dice che lui non ha soldi per pagare e che devono arrivare (ma da dove ?) Abbiamo saputo che ha avuto dei controlli tipo equitalia. Cosa dobbiamo fare?

29706 - Redazione
16/04/2014 11:23
Giuseppe, normalmente i termini per l’erogazione della retribuzione vengono stabiliti dai contratti collettivi. In ogni caso, nel contratto che ha sottoscritto dovrebbe essere chiaramente riportata una scadenza. Se non ci sono previsioni contrattuali, allora il tutto è demandato alla consuetudine aziendale, per cui lo stipendio può essere liquidato entro il 5 o 10 del mese successivo alla prestazione, oppure entro il 27 del mese corrente.

29698 - giuseppe
15/04/2014 15:55
Buon pomeriggio, lavoro presso un bar pasticceria in qualita' di barista, la mia domanda e' la seguente: la mia azienda entro quale termine deve per legge pagare lo stipendio? Entro il 10 di ogni mese o entro il 15? Grazie per l'attenzione ed attendo una gentile risposta.

28935 - Redazione
19/02/2014 11:45
Francesco, i termini entro i quali è possibile contestare il contenuto della busta paga sono:
- un anno per gli errori di calcolo;
- cinque anni se l’errore consiste in un’errata interpretazione o in un’errata applicazione di una norma di legge o del contratto collettivo o individuale.
Se dunque si riscontrano questi errori occorre comunicare - nei tempi - all'azienda, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, quelle voci che si ritengono non percepite e pretendere in questo modo il pagamento di quanto dovuto.

28924 - Francesco
18/02/2014 09:01
Buongiorno, ho una domanda che riguarda la Busta paga. La mia azienda mi paga lo stipendio tramite bonifico bancario e nello stesso giorno mi consegna a mano la copia della mia busta paga, non senza di aver firmato la copia che rimane in azienda. Prima di firmare controllo sempre se le varie voci corrispondono a quanto mi aspetto, stando attento sopratutto alle presenze ed ai permessi goduti/rimanenti. Un giorno chiesi alla collega addetta alle BP cosa succederebbe se io mi rifiutassi di firmare la BP per un eventuale "errore" di conteggio di una qualche voce X che la compone. Lei mi ha risposto che in tal caso non posso ricevere la mia copia. Mi chiedo: in queste condizioni, avendo ricevuto lo stipendio, come posso contestare l'azienda in caso di errori? Inoltre, per le buste già consegnate, se mi accorgo in un secondo momento che ci sono errori, la firma apposta sulla BP in mano all'azienda mi esclude la possibilità di eventuali contestazioni? secondo la mia collega sì, perchè la BP la si deve contestare al momento della consegna. A me non ha convinto molto la sua risposta. tanto è vero che ogni volta che siglo la BP antepongo, alla mia firma per accetazione, l'acronimo C.R. (con riserva). Ringraziando per la vs attenzione, saluto cordialmente


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