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Diffida per mancato pagamento dello stipendio

Da tempo l’azienda ritarda i pagamenti degli stipendi sostenendo che c’è la crisi e imputando la responsabilità ai committenti o alle banche. Tra promesse e rassicurazioni passano altri mesi senza tuttavia ottenere dall’azienda quanto vi spetta di diritto.

Premesso che si è in presenza di un grave inadempimento da parte del datore di lavoro, c’è da dire che in questi casi non solo si ha diritto agli interessi sullo stipendio pagato in ritardo, ma si ha anche la possibilità di ottenere un risarcimento del danno subito per il fatto che nel frattempo il lavoratore non è stato in grado di far fronte a certi impegni, quali ad esempio il pagamento del mutuo o delle utenze.

Come comportarsi, dunque, in questi casi? Naturalmente ci si può rivolgere ad un legale al fine di ottenere un provvedimento dal Tribunale che ingiunga all'azienda di pagare quanto dovuto pena una esecuzione forzata. Se non si vuole arrivare a questo, la prima cosa da fare è presentarsi di persona dal proprio datore di lavoro o responsabile del personale per chiedere precise spiegazioni ed impegni. Se le risposte sono vaghe e poco convincenti, consigliamo di inoltrare una lettera di diffida con cui si evidenzia il mancato pagamento dello stipendio e se ne richiede la corresponsione entro e non oltre una certa data, manifestando l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per ottenere quanto di diritto nel caso in cui il pagamento non venisse erogato.

Questi alcuni modelli che si possono facilmente adattare ad ogni circostanza:

Pubblicato il 11/10/2011    189 Commenti
Tags: senza salario vertenza sindacale mancato pagamento stipendio mancata retribuzione giudice lavoro diffida busta paga
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32520 - Chiara
13/10/2014 17:40
Buongiorno, la mia domanda è questa. Sono una neo mamma, da marzo che sono assente dal lavoro, per maternitá obbligatoria .. Da fine agosto e tutto il mese di settembre ho fatto domanda per maternitá facoltativa.. Nel frattempo ho chiesto alla mia commercialista un quadro della mia situazione ferie e ore permessi arretrate (stiamo parlando fine giugno luglio) a tutt oggi ancora non riesco avere risposta. Ho chiesto di riprendere lavoro a gennaio e sembra che non ci sono problemi, ma non so in che modalità verò poi pagata.. se stipendio pieno o meno. Adesso mi trovo senza stipendio di luglio in cui ci dovrebbe essere anche rimborso del 730. Mi hanno pagato agosto, fatto vari solleciti Anche alla commercialista e nessuno mi risponde. Non so se troverò il rimborso 730 che dovrebbe ammontare intorno 500€ eventualmente a chi dovrò sollecitare per il rimborso, posso fare una vertenza dal momento che ho fatto vari solleciti e anche commercialista che non mi ha più risp ne telefonicamente ne via mail? Come mi devo comportare? La ringrazio. Chiara

32029 - Redazione
15/09/2014 17:44
Pierfrancesco, più che al Ministero deve scrivere una lettera di diffida al datore di lavoro, minacciando il ricorso alle vie legali in caso di mancato pagamento di quanto dovuto.

32028 - Francesco
15/09/2014 16:49
Buonasera, nel caso l'azienda chieda di lavorare in un giorno festivo (es festa patronale, natale, 2 giugno, etc) quando questo giorno cade in un giorno feriale escluso sabato e domenica, in busta paga lo si deve considerare festività non goduta o straordinario festivo? Ho chiesto chiarimenti in azienda alla collega che cura le BP e lei mi ha risposto festività non goduta. Ma io non sono d'accordo. il mio contratto è CCNLL metalmeccanico piccola e media impresa. Saluti

32023 - Pierfrancesco
15/09/2014 10:58
Buongiorno. Premessa: Con la mia ex azienda ho risolto il mio rapporto di lavoro nel novembre dello scorso anno in maniera consensuale. Sono arrivato a questo punto poichè l’azienda, oltre a mie considerazioni personali, non mi pagava più gli emolumenti dovuti da alcuni mesi, anche quando sono stato messo in CIG a zero ore. La consensualità della fine del rapporto è scaturita sostanzialmente dai rapporti sufficientemente buoni tra le parti. Inoltre abbiamo firmato un verbale di conciliazione, presso una sede di una famosa organizzazione sindacale e depositato poi presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel quale la l’azienda si è impegnata a versarmi mensilmente quanto dovutomi, dividendo mensilmente per un anno la cifra totale. Nel documento la data di versamento di tale rata è il 30 di ogni mese. Al momento in cui vi scrivo non mi è stato ancora corrisposta una rata ( 7a di 12). Ho scritto una mail in cui invito ad adempiere al loro impegno ma non mi rispondono. Come mi devo comportare? Aggiungo inoltre che non mi hanno ancora inviato la copia in originale del documento firmato. Il rappresetante sindacale mi ha detto che non ce n’è bisogno che IO ne abbia una, basta la copia che mi hanno inviato (ne ho firmate 7 di copie in originale). Come ho scritto poc’anzi i miei rapporti sono sufficientemente buoni, ma non mi fido assolutamente. E non vorrei che, dopo un primo periodo in cui hanno rispettato l’accordo, ora vengano meno, essendo dimezzata la cifra che mi devono restituire. Devo scrivere al ministero del lavoro? Che cosa succede all’azienda che non rispetta il patto? In attesa di una vostra risposta, saluto cordialmente

30989 - Redazione
02/07/2014 16:13
Francesco, la busta paga deve tenere il conteggio delle ferie e dei permessi residui. In mancanza sarebbe molto più complicato monetizzarli nel caso in cui il rapporto di lavoro per qualche motivo cessasse. Dovrebbe cercare di risolvere la questione bonariamente a nostro giudizio, chiedendo appunto all’azienda di annotare ferie e permessi direttamente in busta piuttosto che su un prospetto a parte.

30966 - Francesco
01/07/2014 10:53
Buongiorno. La mia domanda è questa: premettendo che lavoro da 7 mesi in una nuova azienda a tempo indeterminato con CCNLL metalmeccanico 6° livello, ho notato sin dalla prima BP che l'azienda non ha inserito la voce del saldo delle ferie e permessi maturati. Soltanto quando ho usufruito di un permesso ROL, ho trovato la voce nella colonna delle compentenze per il calcolo economico. E niente altro. Ho chiesto ai colleghi che lavorano da molto più tempo e mi hanno risposto che è normale. Avendo chiesto spiegazioni alla collega che cura i rapporti col consulente aziendale, lei di tutto punto nell'ultima BP mi ha allegato un foglio senza alcuna intestazione aziendale, ma con scritto in apice: "prospetto ferie e permessi di _____" con all'interno una tabella in cui sono riportati le voci mancanti in BP, tutto corretto. Però mi chiedo a questo punto se in realtà l'azienda sia obbligata a riportare quei dati in BP, anche perchè, se un giorno dovessi dare le dimissioni e l’azienda non mi paga correttamente il residuo ferie e permessi non goduti costringendomi ad andare in giudizio, come faccio a far rivalere tutti i miei crediti se queste voci non compaiono nel documento della Busta Paga? Aggiungo che Mensilmente, congiuntamente all’erogazione dello stipendio, ci consegnano la BP in duplice copia, di cui una restituita firmata per accettazione. Devo annotare qualcosa tipo “con riserva“ oppure “manca saldo monte ore ferie e permessi” o cose di questo genere? Grazie per l'attenzione. Saluto Cordialmente

30521 - Redazione
11/06/2014 17:34
Mario, il provvedimento emanato dal Governo prevede che fino a 24.000 euro di reddito lordo (1.850 euro lordi al mese per chi percepisce la tredicesima, 1.715 euro al mese per chi percepisce anche la quattordicesima), la detrazione spettante è di 80 euro per 8 mesi, dunque di 640 euro fino a Dicembre 2014. Nel conteggio occorre tener conto delle detrazioni per lavoro dipendente, eventualmente per moglie e figli a carico, ecc. Se ritiene che da parte del suo datore di lavoro non ci sia sufficiente chiarezza, può rivolgersi ad un consulente del lavoro o ad un patronato per le opportune verifiche.

30516 - mario
11/06/2014 11:00
Buongiorno, spetta l'indennità di trasferta se assunti con ccnl autotrasporti e logistica 3 liv super svolgendo attività di corriere extraregionale con almeno 8 ore di lavoro al giorno? Attualmente percepisco lo stipendio base (sempre due mesi in ritardo) e il datore di lavoro dice che non mi spetta il contributo di 85€ introdotto da Renzi nonostante il mio base sia €.1200 netti. Cosa posso fare? Grazie.

29992 - Redazione
09/05/2014 16:50
Donatella, il primo passo da fare è inviare una lettera scritta di diffida con cui suo marito evidenzia il mancato pagamento dello stipendio e ne richiede contestualmente la corresponsione entro e non oltre una certa data, manifestando l’intenzione di adire le vie legali nel caso in cui il pagamento non venisse erogato. Per la lettera tragga spunto dai modelli linkati nell'articolo.

29988 - donatella
08/05/2014 22:53
Buonasera, redazione ho un problema, mio marito lavora con una vigilanza e sono 12 mesi che non prende lo stipendio. Quando andiamo a chiederlo ci dice che lui non ha soldi per pagare e che devono arrivare (ma da dove ?) Abbiamo saputo che ha avuto dei controlli tipo equitalia. Cosa dobbiamo fare?


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