Elenchi telefonici: come evitare di pagarli

elenchi telefonici

Sono più di 20 milioni gli italiani che ogni anno pagano un corrispettivo alle loro compagnie telefoniche per ricevere a casa gli elenchi telefonici: oggetti obsoleti, ormai praticamente inutili e sorpassati dalle nuove tecnologie.

Certo, c’è ancora un piccolo numero di persone, presumibilmente anziane, che non avendo computer, adsl e smartphone, cerca ancora sull’elenco telefonico i numeri di cui hanno bisogno. La stragrande maggioranza degli utenti, invece, continua a pagare per un servizio non richiesto, quasi inconsapevole perfino della cifra che corrisponde ogni anno al proprio gestore per ricevere a casa un oggetto che molte volte non raggiunge la libreria, ma finisce dritto nell’immondizia. Un vero spreco: di carta, ancor prima di soldi.

Elenchi telefonici: un servizio gratuito fino al 2011

Fino a pochi anni fa l’elenco telefonico era un oggetto offerto all’utente dalla compagnia telefonica come servizio gratuito di pubblica utilità, ma dal 2012 un decreto legislativo ne ha modificato le procedure, rendendo la distribuzione degli elenchi telefonici generali un servizio a pagamento.

La cifra che ogni utente paga automaticamente ogni anno è scritta nelle condizioni contrattuali che ha accettato al momento della sottoscrizione del contratto, ma di cui spesso è inconsapevole. Il prezzo da pagare per ricevere gli elenchi telefonici variano da operatore a operatore: si parte da un minimo di 1.17 € fino ad arrivare ad un massimo di 2.50 €, che moltiplicato per 21 milioni raggiunge una cifra da capogiro, che supera ampiamente i 50 milioni di euro.

Elenchi telefonici: ecco come fare disdetta

Se hai una linea adsl o uno smartphone molto probabilmente cercherai i numeri di telefono che ti servono sugli elenchi telefonici online. Come darti torto: è molto più facile e veloce rispetto al metodo tradizionale, che ti imponeva di ricercare il numero desiderato facendo attenzione alla lettera iniziale del nome (in caso di soggetti giuridici o locali commerciali) o del cognome (in caso di utente privato), ma soprattutto al comune nel quale l’intestatario era domiciliato, nella speranza di non incappare in omonimi e così via.

È incredibile ripensare alla complessità delle operazioni che hai svolto per tanto tempo in maniera del tutto naturale, ma che ora ti sembrano davvero inutili, farraginose e inutilmente dispendiose.

Inoltre sappiamo che molti utenti hanno riscontrato enormi difficoltà per individuare quale fosse la procedura corretta da eseguire per non dover più pagare gli elenchi telefonici. Molte compagnie, infatti, sono state sanzionate dall’ AGCom per “omissione informativa” in quanto le condizioni generali di fornitura peccavano di complessità e incompletezza.

Per ovviare al problema è necessario effettuare la disdetta di consegna dell’elenco telefonico attraverso questo pratico modulo da scaricare e compilare. Il documento deve riportare i dati personali dell’abbonato e il numero di utenza telefonica e deve essere firmato e accompagnato da una fotocopia del documento d’identità, prima di essere inviato via fax o tramite raccomandata A/R alla propria compagnia telefonica.

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46395 - Redazione
05/08/2016
Angela, il modulo lo trova a questo indirizzo; metta un segno di spunta in corrispondenza della frase "Dichiaro di aver preso visione della nota informativa e di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo del portale" e clicchi su "Vai al modulo".

46382 - angela altini
04/08/2016
Non trovo il modulo per la disdetta dell'elenco telefonico che puntualmente pago e che non ho mai ricevuto e che non voglio. Gentilmente mi potete inviare il modulo di disdetta. Grazie

44889 - Marconcini Enrica
02/04/2016
Rif. Vs. mail (noreply@teletu.it) del 31 marzo, non ho trovato il modulo per il rimborso dei costi di distribuzione degli elenchi, all'indirizzo da Voi segnalatomi: me ne potete inviare copia o suggerirmi cosa posso fare? (fax, raccomandata....) Grazie

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