Email truffa sui rimborsi fiscali: come difendersi

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Si segnalano in questi giorni molti tentativi di truffa informatica a nome dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di email, solo apparentemente proveniente dall'indirizzo dell'ente, aventi come oggetto "Notifica di rimborsi fiscali". In pratica si comunica al destinatario della mail che per fruire di un presunto rimborso assegnato dall'Agenzia deve scaricare, compilare e trasmettere un apposito modulo. Naturalmente tra le informazioni da fornire ci sono anche quelle relative alla sua carta di credito.

E’ evidente che si tratta di un vero e proprio tentativo di "phishing", una truffa via Internet attraverso cui si cerca di "spillare dati sensibili", quali appunto il numero di una carta di credito.

A tal proposito è importante sapere che l'Agenzia delle Entrate in nessun caso richiede ai propri contribuenti informazioni sulle carte di credito. Leggete questo articolo se siete interessati a conoscere quali sono le modalità attraverso cui possono essere richiesti i rimborsi fiscali.

Quindi il nostro consiglio è:
- non rispondete mai a richieste di dati personali sensibili ricevute tramite posta elettronica e non cliccate mai su un collegamento riportato in un messaggio o in una finestra a comparsa;
- verificate che il sito web sia autentico e provvisto di opportuni meccanismi di crittografia. A tal proposito è bene sapere che la presenza del prefisso "https://" davanti al dominio del sito ("s" sta per "secure", protetto) e di una piccola icona a forma di lucchetto chiuso non è l'unica garanzia di affidabilità della pagina;
- esaminate regolarmente i rendiconti del vostro conto corrente e delle vostre carte di credito;
- migliorate la protezione del vostro computer.

In aggiunta vi ricordiamo che da qualche anno in moltissime città italiane è possibile denunciare fenomeni come il "phishing" anche direttamente via web, grazie ai servizi resi disponibili sui siti della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri. Naturalmente la denuncia effettuata su Internet andrà poi formalizzata recandosi presso un ufficio di polizia nelle 48 ore successive alla compilazione e all'inoltro.

Se malauguratamente siete caduti nel tranello rilevando un addebito anomalo sulla vostra carta di credito, come prima cosa bloccate la carta, quindi denunciate il fatto alle forze dell’ordine, infine contestate la transazione.

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