Fondo di garanzia mutui prima casa: chi può fruirne e come

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Istituito dalla legge di Stabilità 2014, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 226, è attivo dall'8 Ottobre 2014 il Fondo di garanzia mutui “prima casa”, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro fino al 2016, che si stima potranno attivare 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti.

La finalità del Fondo

Il Fondo consente la concessione di garanzie da parte dello Stato, nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari accesi per l'acquisto, la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’abitazione principale del mutuatario.

Il Fondo, che sostituisce il vecchio fondo “Giovani Coppie”, opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse.

Requisiti da soddisfare

Per poter presentare istanza di accesso al fondo è necessario che:
- i mutui ipotecari non abbiano un ammontare superiore a 250.000 euro e siano accessi per le finalità anzidette;
- l'immobile non rientri nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072;
- il mutuatario,alla data di presentazione della domanda di mutuo, non sia proprietario di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

I beneficiari

Chiunque può fare istanza di accesso al Fondo, tuttavia in presenza di domande pervenute nella stessa giornata, sarà data una priorità ai mutui erogati a favore di:
- giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
- nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
- giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico di cui all'art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92 (contratti part time, intermittenti o a chiamata, contratti a progetto, contratti di lavoro a tempo determinato di inserimento, contratti di lavoro occasionale, ecc.);
- conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari (IACP), comunque denominati.

Quali banche ed istituti

Le banche e gli intermediari finanziari possono aderire o meno all'iniziativa del Fondo (questo il modulo di adesione al fondo di garanzia). Se lo fanno sono tenuti ad assicurare una piena operatività nei confronti della propria clientela entro 30 giorni lavorativi dalla formalizzazione della propria adesione.

L'elenco degli istituti aderenti è disponibile ed aggiornato direttamente sul sito dell'Abi (www.abi.it) e del gestore del Fondo (www.consap.it).

Come fare domanda

Questo il fac simile di dichiarazione sostitutiva per l'accesso al Fondo di garanzia mutui "prima casa" . Il modulo va presentato direttamente alla banca o all’intermediario finanziario aderente all’iniziativa cui si richiede il mutuo.

La banca o l’intermediario finanziario, dopo aver verificato la correttezza e la regolarità della domanda, la trasmette al gestore del Fondo (Consap). Quest’ultimo assegna alla richiesta un numero di posizione progressivo, secondo l'anno, il mese, il giorno, l'ora e il minuto di arrivo della richiesta stessa, verifica la disponibilità del Fondo e comunica entro 20 giorni alla banca l'avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo.

Naturalmente al di là della concessione della garanzia è bene ricordare che l’erogazione del mutuo resta in ogni caso una facoltà della banca. Tuttavia in caso di mancato perfezionamento ovvero di mancata erogazione di un mutuo ammesso alla garanzia del Fondo, il soggetto finanziatore è tenuto a fornirne adeguata informazione al Gestore e al richiedente il mutuo stesso.

Mancato pagamento delle rate di mutuo

Nel caso di inadempimento del mutuatario, la banca, decorsi 90 giorni dalla data di scadenza della prima rata rimasta anche parzialmente insoluta, informa il Gestore, per via telematica, comunicando l'ammontare dell'esposizione in linea capitale.

Entro il termine di 12 mesi dall’invio di questa comunicazione, la banca invia al mutuatario, e per conoscenza al Gestore, l'intimazione al pagamento tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Se, una volta ricevuta lettera di intimazione, il mutuatario non provvede al pagamento nei 6 mesi successivi, la banca può chiedere al Gestore l'intervento della garanzia del Fondo e avviare la procedura per il recupero del credito.

Obbligo di restituzione del mutuatario

Con l’attivazione della garanzia e quindi con l’erogazione materiale del capitale nei confronti della banca, sorge l'obbligo in capo al mutuatario di restituire le somme pagate dal Fondo, oltre agli interessi maturati ed alle spese sostenute per il recupero. Di fatto il Ministero dell'economia e delle finanze si sostituisce in qualità di creditore alla banca.

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44468 - Redazione
03/03/2016
Marco, se conserva il suo posto di lavoro non può chiedere l'accesso al Fondo.

44459 - marco
02/03/2016
Buona sera, volevo sapere quali è quante possibilità ci sono che io riceva ad oggi l'accesso al fondo, ci sono ancora fondi disponibili? Posso io come unico lavoratore dipendente con compagna disoccupata e figlio a carico ricevere un aiuto da parte dello stato e avere una garanzia di mutuo?

29775 - Redazione
23/04/2014
Rosy, qui trova l'articolo aggiornato, a questo indirizzo invece la lista degli istituti bancari aderenti.

29774 - rosy
23/04/2014
ciao, ma se io e mio marito abbiamo tutti questi requisiti mi dite ora qual'è la banca che li eroga con questo decreto? grazie

14246 - MONICA
17/04/2011
TUTTO PERFETTO

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