66746_3177.jpg

Moduli.it social

I contratti telefonici e il diritto di ripensamento

Una compagnia telefonica un bel giorno vi contatta a casa proponendovi una nuova offerta. Ci pensate un po' su ma alla fine, convinti della bontà della proposta, decidete di accettarla fornendo il vostro consenso alla registrazione della telefonata. Qualche giorno dopo vi arriva a casa la documentazione e rileggendo il contratto vi accorgete che le condizioni del piano tariffario in realtà non sono le stesse proposte a telefono. Come comportarsi in questi casi?

Va detto che per i contratti conclusi telefonicamente, c.d. contratti a distanza, è prevista una particolare forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore: il c.d. diritto di ripensamento, ossia il diritto dell'utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal vincolo contrattuale manifestando una volontà in tal senso nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del contratto.

Il diritto di "ripensamento" si può esercitare senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni solari che decorrono, per i contratti relativi alla fornitura di servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Se tuttavia il venditore non ha fornito al consumatore le informazioni sull’esistenza e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso, il termine per esercitarlo diventa di 12 mesi decorrenti dalla fine del periodo di recesso iniziale (quindi, in totale, 14 giorni più 12 mesi), mentre in precedenza il termine era di 90 gg.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata a/r all'operatore entro i termini sopra indicati. Questo il fac simile.

Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.

Il diritto di ripensamento vale anche nel caso in cui l'adesione alla proposta sia avvenuta tramite il sito Internet o con l'intervento di un agente presso la vostra abitazione. Al contrario non è applicabile qualora il contratto sia stato sottoscritto presso l’esercizio commerciale della compagnia telefonica.

Pubblicato il 26/06/2012    119 Commenti
Tags: diritto ripensamento contratto telefonico annullamento contratto disdetta telefonica acquisto a distanza vendita per corrispondenza acquisto su internet recesso acquisto
Documenti correlati



25648 - Redazione
05/08/2013 18:24
Giuseppe, direi di non preoccuparsi affatto, del resto ha avuto delle conferme dagli operatori che ha interpellato e conserva con se prove dell'avvenuta comunicazione di recesso (fax e ricevuta della raccomandata).

25642 - Giuseppe
05/08/2013 17:06
Gentile redazione, non capisco, potrei avere delle "sorprese"? In termini legali ho fatto tutto il necessario per recedere il contratto con il diritto di ripensamento, i gg. per tale diritto sono 10 e i fax e le raccomandate A.R., sono partiti nei tempi e nelle modalità attinenti al contratto e alle leggi vigenti, ho con me tutte le ricevute del caso, quindi l'unica cosa che mi manca è la conferma scritta dell'annullamento, ma quel "purtroppo dubito che riuscirà ha ottenerla" esula comunque dal fatto che non esista più il contratto, o dovrò fare ulteriori accertamenti? Mi sono recato anche alla sede principale Enel Energia della mia zona, dove mi hanno ripetuto che il contratto è stato annullato, e anche loro mi hanno risposto di "provare" a fare un fax per la richiesta scritta dell'annullamento, e dovrebbero mandarmi una risposta, siamo sempre sul condizionale. Comunque per arrivare a una conclusione (e ripeto ancora) dovrei stare sul chi va là? Grazie e cortesi saluti Giuseppe

25613 - Redazione
05/08/2013 10:41
Giuseppe, certo è un suo diritto riceverla ma dubitiamo fortemente che riuscirà ad ottenerla purtroppo.

25607 - Giuseppe
04/08/2013 15:13
Gentile redazione, dai call center mi confermano l'annullamento del contratto da me stipulato telefonicamente con Enel Energia. Io, per mia personale sicurezza, ho richiesto (tramite fax) anche una documentazione scritta che attesti tale annullamento. E' nel mio diritto riceverla, oppure posso attenermi e fidarmi delle risposte degli operatori dei call center, dove mi ripetono che non c'è bisogno di nessuna conferma scritta, visto che loro il contratto lo "vedono" annullato? Grazie e cortesi saluti Giuseppe

25560 - Antonio Loporchio
01/08/2013 17:39
Buongiorno, mi chiamo Loporchio Antonio e risiedo a Ferrara in Via ....In data 29/03/2013 ho fatto disdetta a mezzo raccomandata del contratto telefono + ADSL con Fastweb per motivi di trasloco abitazione. Infatti lo scrivente ha cambiato abitazione in data 22/03/2013. Solo recentemente mi sono reso conto che pagavo la bolletta di SKY accreditata con RID in banca 88 euro anziché 49. Chiesto delucidazioni a Sky mi hanno riferito che sono abbonato ad Home Pack di SKY e cioè telefono Fastweb + SKY - Per poter avere notizie in merito mi è stato chiesto di contattare Fastweb. Fastweb mi riferisce che in data 31/03/2013 sono stato contattato telefonicamente da un operatore dove ho effettuato contratto a mezzo registrazione. Infatti lo scrivente ricorda questo particolare e di aver aderito alla richiesta ma mentre per Sky sono venuti nella nuova abitazione a collegare i modem per fastweb non sono mai arrivati e non ho mai ricevuto materiale cartaceo per confermare il contratto. tanto che non ci pensavo neanche più. Tutto questo è successo in quanto loro hanno allacciato il nuovo contratto Fastweb alla vecchia abitazione . Tenga conto che lo scrivente il 10 di aprile (circa) ha chiesto la portabilità del numero telefonico con TISCALI. Ma per ragioni a me sconosciute a tutt'oggi lo scrivente non ha nessun allaccio telefonico. Tiscali riferisce che il 10 maggio ed il 28 giugno ha ricevuto l'OK da Fastweb per la portabilità del numero ma che solo il 12 luglio c'è stata la sconfigurazione.. Chiedo gentilmente se ci sono i presupposti per richiedere il rimborso delle bollette pagate senza aver ricevuto alcun servizio e se è possibile attendere tanto tempo per la portabilità del numero di telefono .In data 26 luglio ho fatto richiesta di recesso da Fastweb con Home Pack a mezzo raccomandata ed ho chiesto copia della registrazione del contratto. Mio cell. 33....46 .Distinti saluti .

25449 - Redazione
26/07/2013 12:30
Luca, le consigliamo di intimare il gestore ad adempiere entro e non oltre 15 giorni, pena la risoluzione del contratto di diritto. Gli invii una lettera raccomandata A/R di messa in mora.

25440 - Redazione
26/07/2013 10:31
Alessandro, la ringraziamo per averci esposto il suo caso con la speranza che sia da monito ai tanti consumatori che ogni giorno consultano le nostre pagine.

25438 - luca
25/07/2013 20:07
Salve, in maggio ho accettato una preadesione per il passaggio di linea a fastweb nel mio studio professionale, da li sono iniziate odissee di tentativi telefonici di comunicazione mai andati a buon fine. A luglio vengo contattato dal mio gestore (wind) per una rimodulazione del contratto e la rinuncia al passaggio (mai formalizzato su carta) a fastweb e sottoscrivo nuovo contratto telefonica con wind. Oggi da 4 giorni sono senza linea (sia voce che dati): wind dice che non sono piu loro cliente e fastweb (avendo il codice migrazione) si è presa la linea. Fastweb mi dice che ha dovuto attendere 2 mesi perchè non c'era fisicamente spazio per il doppino in centrale e che alla fine ha optato per una linea diversa (voip) ma soprattutto no sa dirmi quando verrà il tecnico ad attivare la linea e consegnare il modem. Io sono fermamente intenzionato ad esercitare il recesso di ripensamento nei 10gg, ma tutti mi dicono che deve essere "risolto il contratto", ossia deve iniziare l'erogazione del servizio avendo la linea... Ora le mie domande sono: 1 - devo realmente attendere i 10gg o posso recedere subito dato che mi han staccato da wind da lunedi? 2 - corro il rischio di "perdere il mio numero"? 3 - se recedo nei 10gg a chi va il mio numero? grazie infinite a chi saprà/vorrà rispondere!

25435 - alessandro
25/07/2013 18:11
Gentile Redazione, visto che si parla di Enel Energia, mi preme segnalare quanto accaduto allo scrivente. In data 15/04/2013, mia moglie, veniva contattata al telefono da un'operatrice dell'Enel Energia, essendo mia moglie intestataria del contratto per l'energia elettrica sottoscritto con Enel s.p.a., pensava si trattasse del "nostro" fornitore, il citato "Enel". Questa operatrice le propone un, a suo dire, un'offerta più conveniente e mia moglie, fidandosi del fatto che aveva sentito comunque Enel accetta, senza pensare minimamente che stà per "firmare" un altro contratto con gestore diverso. Ma tutta la transazione del contratto avviene in modo "subdolo"! Questa operatrice chiede a mia moglie il numero cliente del contratto Enel per una conferma, dice lei, se il numero corrispondeva, poi chiede i dati del codice fiscale di mia moglie per un aggiornamento e così via tutto il resto. Poi "ciliegina" sulla torta, si arriva alla fornitura del "gas"! Ma l'intestatario del gas sono io con un'altra ditta,l'E.on, e mia moglie intanto gli fornisce tutti i dati personali del sottoscritto e i vari codici di questa ditta, l'E.on energia gas, ma per finalizzare il tutto manca il mio si vocale. Io più tardi rientro a casa, mia moglie mi spiega che c'è stata questa telefonata con l'Enel, c'è una offerta da parte dell'Enel anche per il gas e questa operatrice dovrebbe richiamarmi per il mio consenso, la chiamata arriva, fidandomi di mia moglie e dopo l'"omelia" di questa operatrice che mi spiega (frettolosamente e poco capibile) il tutto, avendo anch'io sentito Enel mi sono fidato (Voi direte da POLLO, e avete ampiamente ragione) e ho detto il fatidico SI al telefono! Ma quando poi mia moglie mi dice che questa operatrice gli ha chiesto alcuni dati, n°contratto dell'Enel e codice fiscale, mi è arrivato non il dubbio ma il dubbione. Ma come, se è l'Enel, conosce già i tuoi dati perchè dovrebbe chiederteli ancora? Che c'entra l'aggiornamnto con i codici fiscali ecc.? Mi è bastato fare una ricerca su internet per capire cosa in reltà era successo, era Enel Energia, praticamente un altro gestore. Dopodichè partono dal sottoscritto fax a ripetizione per il diritto di ripensamento (non oltre i 10gg.) e l'annullamento del contratto. In data 22/04/2013 ricevo tutta la documentazione del contratto con il relativo numero, quindi altri fax per il diritto dI ripensamento e annullamento questa volta con il numero del contratto e relative raccomandate A.R. il tutto correlate con fotocopie di carta d'identità, codici fiscali, contratto e numero del contratto, facendomi rivalsa del diritto di ripensamento dei 10gg. e diffidando codesta società dall'attivazione di qualsiasi fornitura di luce o gas, naturalmente le A.R. erano due, una per il gas, e una per la luce a due caselle postali diverse di Potenza,(una per la luce 8080 e una per il gas 1000) dopodichè per telefono mi confermarono l'annullamento, seguito alcuni giorni dopo dal cartaceo. Mi chiedo come la legge possa permettere situazioni del genere, se considerano valido un contratto telefonico, così pure, cioè telefonicamente, si dovrebbe avere la possibilità di recederlo senza questi patemi d'animo di corse ai fax raccomandate e via discutendo. Se fosse capitato (e sicuramente sarà capitato e capiterà) a qualche persona "più in là" con gli anni, come avrebbe potuto risolvere la faccenda? Ci sono malcapitati che si sono visti recapitare bollette inverosimili da codestà società, altro che offerte! So' che ci sono stati anche dei procedimenti da parte dell'antitrust contro questa "onesta" società Enel Energia e le varie tecniche che usano i loro operatori per portare a termine il loro lavoro (att.ne anche ai porta a porta), anch'io lavoro, ma il mio lavoro non è quello di imbrogliare e ingannare la gente e spero che possiate capire il mio sfogo, che in fondo rappresenta anche quello di molti che sono stati, sono e saranno raggirati da codesti TRUFFATORI! Come scritto dall'inizio, mi premeva portarvi a conoscenza di tutto ciò, sperando che l'attenzione dei lettori sia sempre vigile al massimo soprattutto in questi tempi dove nessuno e ripeto nessuno vi regalerà NIENTE! La mia domanda è: come si può legalizzare tutto ciò? Perchè la legge considera valido un contratto a distanza cioè telefonico, e non si può annullarlo telefonicamente così come è nato? Cortesemente Alessandro.

25404 - Redazione
25/07/2013 08:58
Giuseppe, si l'importante è fare riferimento al numero di contratto.


Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata