I contratti telefonici e il diritto di ripensamento

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Una compagnia telefonica un bel giorno vi contatta a casa proponendovi una nuova offerta. Ci pensate un po' su ma alla fine, convinti della bontà della proposta, decidete di accettarla fornendo il vostro consenso alla registrazione della telefonata. Qualche giorno dopo vi arriva a casa la documentazione e rileggendo il contratto vi accorgete che le condizioni del piano tariffario in realtà non sono le stesse proposte a telefono. Come comportarsi in questi casi?

Va detto che per i contratti conclusi telefonicamente, c.d. contratti a distanza, è prevista una particolare forma di tutela e garanzia nei confronti del consumatore: il c.d. diritto di ripensamento, ossia il diritto dell'utente di ripensare al contratto concluso a distanza e di liberarsi dal vincolo contrattuale manifestando una volontà in tal senso nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del contratto.

Il diritto di "ripensamento" si può esercitare senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo entro 14 giorni solari che decorrono, per i contratti relativi alla fornitura di servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Se tuttavia il venditore non ha fornito al consumatore le informazioni sull’esistenza e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso, il termine per esercitarlo diventa di 12 mesi decorrenti dalla fine del periodo di recesso iniziale (quindi, in totale, 14 giorni più 12 mesi), mentre in precedenza il termine era di 90 gg.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata a/r all'operatore entro i termini sopra indicati. Questo il fac simile.

Entro gli stessi termini la comunicazione può eventualmente essere inviata per telegramma, fax o posta elettronica, purché confermata con lettera raccomandata nelle 48 ore successive.

Il diritto di ripensamento vale anche nel caso in cui l'adesione alla proposta sia avvenuta tramite il sito Internet o con l'intervento di un agente presso la vostra abitazione. Al contrario non è applicabile qualora il contratto sia stato sottoscritto presso l’esercizio commerciale della compagnia telefonica.

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28548 - Redazione
27/01/2014 15:03
Gianpietro, per i contratti relativi alla fornitura di servizi i 10 giorni decorrono dal giorno dell’accordo o dal giorno in cui sono state fornite le informazioni obbligatorie, se ciò non avviene al momento dell’accordo (in ogni caso, il recesso non è più esercitabile trascorsi oltre 3 mesi dall’accordo).

28537 - Redazione
27/01/2014 11:45
Francesco, purtroppo si visto che il "ripensamento" è avvenuto oltre i 10 giorni previsti e nel frattempo Infostrada ha provveduto all'attivazione della linea.

28522 - gianpietro
25/01/2014 13:20
1)I 10 giorni dalla conclusione del contratto per il diritto di recesso nei contratti a distanza: per conclusione del contratto si intende da quando si attiva il servizio o da quando avviene il contatto telefonico con l'operatore commerciale? 2) se uno è con Telecom, passa a Tiscali (contratto telefonico) e poi esercita il diritto di recesso, torna automaticamente in Telecom o deve fare una nuova richiesta?

28515 - Francesco
24/01/2014 12:39
Buongiorno, a fine novembre sono passato da Infostrada a Teletu. Per 5gg sono rimaso senza tel. nè Internet. Subito dopo l'attivazione effettiva, circa 2 settimane, ho deciso di ricambiare e tornare in Infostrada, perchè la linea faceva pena ed ho fatto immediatamente il tutto attravero il call center di Infostrada. Oggi mi vedo recapitare una fattura di 177euro in cui: Costo di attivazione - rate residue fuori campo IVA pari a 108,25 Costo di Attivazione 108 euro. E' corretto pagare quest'importo? Grazie mille. Francesco

28507 - davide
20/01/2014 12:17
Ho stipulato un contratto con fastweb con l'offerta Joy, ma l'ho fatto in un negozio fastweb, posso comunque avvalermi dei "dieci giorni dall'attivazione"? Grazie

28384 - alfio
12/01/2014 22:18
Buongiorno, due anni fa ricevevo una chiamata da teletu, con cui mi veniva fatta una buona proposta, e decidevo di aderire. Qualche giorno dopo, il mio precedente gestore, infostrada, mi contattava e proponeva un'offerta migliore; decidevo, allora, di rimanere con infostrada. Lo stesso operatore di infostrada mi chiedeva di confermare la mia volontà di recedere dal contratto con teletu, e mi diceva che avrebbero provveduto loro a comunicare a teletu la mia volontà di rimanere ad infostrada e recedere dal contratto con teletu. Effettivamente (come ho potuto appurare più tardi), infostrada comunicava tale recesso a teletu, ma questa se ne disinteressava e procedeva allo slaccio da infostrada e al nuovo allaccio. Successivamente (ma dopo i 10 giorni), comunicavamo nuovamente il nostro recesso a teletu, ma questa ci ha addebitato (tra costo del primo mese, allaccio-slaccio e altre spese) circa 300 euro. La mia domanda è: il recesso comunicato da infostrada a teletu, su mio mandato, era valido ed efficace? Posso oppormi alla richiesta di pagamento di quei 300 euro? Grazie

28281 - Redazione
08/01/2014 12:59
Massimiliano, purtroppo se intende rientrare in Infostrada dovrà stipulare un nuovo contratto, ma può chiedere a Telecom la corresponsione di un indennizzo per i disagi che ha subito... tra l'altro "senza neppure una spiegazione".

28274 - massimiliano
07/01/2014 22:27
salve In data 28 ottobre decido di passare a TELECOM con una offerta proposta via telefono dal alcuni consulenti che lavorano per TELECOM, dopo aver fatto la registrazione vocale del contratto mi chiedono di inviare via fax una copia del documento. inviato tutto codice migrazione e fotocopia del documento , aspetto che il passaggio venga fatto. Ma dopo qualche giorno vengo contattato dal mio attuale gestore "INFOSTRADA" che mi propone un contratto tutto incluso ad un prezzo vantaggioso per sempre. Dunque faccio la registrazione del il nuovo contratto ed invio sotto loro consiglio la raccomandata con diritto di ripensamento entro i termini il 7 novembre. Convinto che sia andato tutto a buon fine. resto tranquillo. Ma il 19 dicembre senza che la TELECOM prende in considerazione la mia raccomandata divento cliente TELECOM effettivo. telefono ad INFOSTRADA ma mi dicono che loro non possono farci niente e che la TELECOM ha commesso un abuso e che devo fare un nuovo contratto per poter tornare ad INFOSTRADA. cosi contatto la TELECOM ma mi dicono anche loro che devo rifare il contratto con il vecchio gestore, che si hanno ricevuto la raccomandata tutto regolare ma hanno commesso un errore e non sanno cosa sia successo. Nel frattempo il 20 dicembre invio anche una raccomandata con diritto di recesso dal contratto per essere sicuro di non essere addebitato niente. Adesso chiedo, di legge non dovrei tornare al vecchio gestore con tipologia di contratto vecchio senza alcuna spesa da parte mia? Considerando che sono ancora TELECOM ad oggi. Grazie in anticipo distinti saluti Massimiliano.

28260 - Redazione
07/01/2014 18:12
Lorenzo, temiamo proprio di no anche se comprendiamo il suo disappunto. Il cd "diritto di ripensamento" non è più esercitabile, potrebbe comunque decidere di disdire il contratto con Fastweb ma le consigliamo di informarsi prima sui costi ai quali andrebbe incontro.

28242 - Lorenzo
05/01/2014 23:01
Rescissione per ripensamento da fastweb: Buona sera, il giorno 04/12/2013 ho stipulato un contratto telefonico con fastweb aderendo all'offerta Super Surf e diventando cliente dal 02/01/2014. Prima del contratto chiesi all'operatrice come fare per il cambio del pagamento da rib a bollettino e la risposta è stata che era molto semplice ma potevo farla solo dopo il primo pagamento in rib. Bene ho pensato! Oggi chiamo il cc e al tel mi dicono che invece si prendono 100 euro di cauzione! Ma nessuno mi ha detto questo rispondo! E l'operatore mi ha aperto una pratica di reclamo. La mia domanda è: posso fare la rescissione del contratto per ripensamento o altro formato di rescissione visto che anche tra le clausole del contratto questo importo non è menzionato? Grazie.

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