I modelli per la certificazione dei crediti verso la PA

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Il progressivo allungamento dei tempi di pagamento da parte delle PA, in buona parte causato dalle rigide regole del "patto di stabilità", sta mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose imprese già gravate da un forte contrazione del credito bancario e da una pesante pressione fiscale.

In attesa che si concordi con l'UE una revisione del "patto di stabilità", il governo ha varato un provvedimento che ha come obiettivo sostanziale quello di portare liquidità alle imprese. In pratica qualunque azienda oggi vanti un credito nei confronti di amministrazioni statali, enti pubblici nazionali, enti locali, regioni ed enti del servizio sanitario nazionale per somministrazioni, forniture o appalti, può richiedere la certificazione del proprio credito, ossia un titolo che ne attribuisca certezza, liquidità ed esigibilità.

Una volta conseguita la certificazione l'azienda potrà utilizzarla per compensare debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali, regionali o locali, ma anche per quelli nei confronti di INPS o INAIL, per ottenere un'anticipazione bancaria o per cedere il proprio credito.

Non è stata fissata una scadenza per la presentazione delle domande.

Le aziende interessate potranno presentare all'amministrazione o ente debitore l'istanza di certificazione del credito utilizzando questo modello. La certificazione non viene rilasciata per crediti sui quali è pendente un procedimento giurisdizionale.

L'amministrazione o ente debitore ha tempo 60 giorni per accogliere l'istanza e certificare che il credito è certo, liquido ed esigibile, oppure per rigettarla qualora rilevi l'insussistenza o l'inesigibilità, anche parziale, del credito.

Questo il modello di ricevuta che l'amministrazione rilascia.

Se nel termine di 60 gg. l'amministrazione non invia alcuna risposta, l'azienda creditrice può presentare istanza di nomina di un commissario ad acta alla competente Ragioneria Territoriale dello Stato utilizzando questo modello di istanza.

Quindi il Direttore della competente Ragioneria Territoriale dello Stato, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della istanza, nomina un Commissario ad acta, utilizzando il modello di decreto di nomina, previa verifica che la certificazione non sia stata già resa dall'amministrazione o dall'ente debitore.

Il Commissario ad acta a sua volta, entro i successivi 50 gg. dalla nomina, provvede al rilascio della certificazione utilizzando il modello di certificazione dei crediti e ne dà contestuale comunicazione all’amministrazione o ente debitore.

La certificazione non pregiudica il diritto del creditore agli interessi relativi ai crediti vantati.

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