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I tempi di notifica del verbale: quando e come ricorrere

Nel caso in cui la violazione sia immediatamente contestata, la notifica avviene tramite consegna nelle mani del trasgressore del verbale originale. A tale contestazione immediata, secondo l'art. 201 del CdS, deve seguire la notifica di copia del verbale, entro 100 giorni, ad uno dei soggetti solidalmente obbligati (il proprietario del veicolo, l'usufruttuario, l'utilizzatore a titolo di noleggio o leasing, l'imprenditore per la violazione commessa dal rappresentante o dal  dipendente).

Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (ad esempio impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità o che passa con il rosso, assenza del trasgressore o del proprietario del veicolo nel caso di veicolo in sosta, rilevamento del superamento dei limiti di velocità tramite autovelox o transito in ZTL), il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l'indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato al trasgressore entro 90 giorni dalla data di accertamento dell'infrazione (in precedenza il termine era di 150 gg.).

Il nuovo termine si applica per le violazioni accertate dal 13 agosto 2010, data in cui è entrata in vigore la Legge 120 del 29 luglio 2010.

E’ bene precisare che il termine di 90 giorni va computato dal giorno successivo (a quello dell'accertamento), fino al 90esimo giorno incluso. Se il 90° giorno è festivo, il termine decade il primo giorno feriale successivo.

Per i residenti all’estero tale termine è esteso a 360 giorni.

Dunque la notifica effettuata oltre i 90 giorni è da ritenersi inefficace. Per questo il destinatario del verbale di infrazione può proporre ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace e chiederne l'annullamento.

Ma come si calcolano i 90 giorni?

Il giorno da cui partire col conteggio dei 90 giorni non è sempre il medesimo perché può variare a seconda dei casi specifici. L'ipotesi più frequente è quella secondo cui il termine decorre dalla data in cui è stata commessa l'infrazione. Ma non è sempre così.

Può capitare, infatti, che l'organo accertatore non sia nelle condizioni di conoscere immediatamente i dati dell'effettivo trasgressore oppure dei soggetti solidalmente obbligati (il proprietario del veicolo, il locatore o il noleggiatore).

Ciò accade ad esempio quando i dati anagrafici relativi all'effettivo proprietario del veicolo così come risultano al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) o all'archivio nazionale dei veicoli immatricolati non sono aggiornati, perché non è stato annotato il cambio di proprietà o di residenza o perché sono stato trascritti in maniera errata la targa o le generalità del proprietario.

In questi casi la notifica deve essere fatta  entro 90 giorni dall'identificazione di tale soggetto, ossia  da quando l’organo accertatore é "posto in grado di provvedere alla sua identificazione", così come dispone l'art.201 c. 1 del C.d.S.

Così se il soggetto che riceve la notifica del verbale dichiara di non essere più il proprietario del veicolo incriminato (ad esempio perché il mezzo è stato nel frattempo venduto), l'organo accertatore può procedere a nuova notificazione.

La stessa cosa accade quando il proprietario del veicolo è una società di leasing o di noleggio. In questi casi l'organo accertatore ha 90 giorni per notificare il verbale al proprietario del mezzo (società di leasing o di noleggio), che poi comunicherà le generalità del conducente.

In tutti questi casi, dunque, il verbale viene notificato una seconda volta e il conteggio dei 90 giorni riparte nel momento in cui all’ufficio accertatore perviene la comunicazione sui dati dell’effettivo trasgressore.

Come si può vedere il termine per la notifica non sempre decorre dalla data dell'infrazione, ma più spesso dalla data del suo accertamento.

Ma ci sono altri casi in cui è ammessa una dilazione dei tempi di notifica. Ad esempio quando sia stato necessario ricostruire la dinamica dell'incidente stradale al fine di accertare l’infrazione ed identificare di conseguenza il trasgressore. 

E il termine di scadenza dei 90 gg. qual è?

A tal proposito va detto che per le multe notificate a mezzo posta, il termine coincide con il giorno in cui l'organo di polizia consegna materialmente il verbale all'ufficio postale (o agli uffici comunali preposti alla notifica) per effettuare la spedizione (o la consegna).

Questo giorno viene riportato sul verbale di accertamento con la dicitura "si attesta che il presente verbale è stato spedito in data …….". Ciò significa che il destinatario della contravvenzione potrebbe ricevere la raccomandata ben oltre i 90 giorni e la notifica ritenersi comunque valida ai fini della legge.

Ricordiamo che le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

In conclusione, valutati tutti questi, qualora si abbia la certezza che il termine dei 90 gg. non è stato rispettato, allora si può presentare ricorso e chiedere l'annullamento del verbale, direttamente al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure all'ufficio o al comando che ha elevato la multa (ad esempio Vigili urbani, Polizia stradale ecc.).

Il ricorso va inoltrato entro 60 giorni dalla notifica utilizzando questo fac simile.

In alternativa è possibile presentare ricorso al Giudice di Pace.

Pubblicato il 15/09/2012    751 Commenti
Tags: telelaser tutor photored notifica verbale prefetto multa autovelox violazione cds ingiunzione pagamento contravvenzione codice strada infrazione cds giudice pace ricorso
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24987 - Stefano Redi
04/07/2013 14:21
Ringrazio per la pronta risposta, ma secondo i vigili un sinistro è effettivamente avvenuto, poiché il conducente coinvolto ha segnalato loro l'evento con la mia targa, e questi a seguito di accertamenti mi hanno fatto un verbale. Devo decidere se basare il ricorso sul vizio di forma o sul reale accadimento, che vede la mia parola contro quella dei vigili. E se ho ben capito a seconda di che motivazioni uso ha più senso affidarsi al giudice di pace o alla prefettura. Inoltre il veicolo è aziendale. Sono io o la società per cui lavoro a dover fare ricorso? La compagnia assicuratrice ha ricevuto richiesta di indennizzo.

24977 - Redazione
04/07/2013 12:50
Stefano, non è quello l'elemento su sui basare l'eventuale ricorso, quanto piuttosto il fatto che il sinistro al quale il verbale fa riferimento in realtà non è mai avvenuto e, dunque, potrebbe essersi trattato di un evidente errore di trascrizione da parte del verbalizzante. Contatti anche la sua compagnia di assicurazione per capire se sono pervenute richieste di indennizzo in merito al sinistro di cui trattasi.

24972 - Stefano Redi
04/07/2013 10:58
Gentile Redazione, il 24/6/13 mi è stato consegnato a mano un verbale relativo a una presunta mancanza da parte mia nel fornire i dati dopo un sinistro avvenuto il 6/6/13 (in realtà mai avvenuto). Sul verbale non è indicato il motivo per cui la notifica è giunta con 18 giorni di ritardo. Quante possibilità ho che il prefetto accolga il ricorso? Grazie.

24939 - Redazione
03/07/2013 10:29
Leo, purtroppo si. E' sufficiente un solo giorno di ritardo.

24926 - leo
02/07/2013 17:16
Salve il 21/07/2011 mi fanno una multa per eccesso di velocità. Ricevo notifica dai vigili urbani il 19/10/2011. Pago con ritardo dopo 16 giorni dalla scadenza dei 60. Nel Giugno del 2013 ricevo una lettera dei vigili intimandomi di pagare il doppio della multa. Ora mi chiedo è mai possibile pagare il doppio per 16 giorni di ritardo? Grazie a tutti.

24887 - Redazione
01/07/2013 09:38
Giuseppe, in merito alla procedura di notifica delle cartelle la rimandiamo alla lettura di questo articolo.

24885 - giuseppe
01/07/2013 07:45
Mi viene notificata cartella esattoriale di un verbale della polizia municipale, contattando gli stessi mi dicono che il postino ha lasciato a suo tempo un avviso di ritiro raccomandata che non ho mai trovato, non avendo mai firmato per nessuna ricezione; devo pagare il verbale?

24849 - Redazione
28/06/2013 18:26
Gianluca, potrebbe trattarsi di una “irreperibilità relativa” del destinatario, nel senso che l’indirizzo (o il domicilio) della persona alla quale l'atto deve essere notificato è corretto, ma il destinatario era assente nel giorno in cui il notificatore ha tentato la consegna. In questo caso per sapere qual è la procedura la rimandiamo alla lettura di questo articolo. Si parla invece di “irreperibilità assoluta” quando l'indirizzo del destinatario è del tutto sconosciuto. In questo caso la notifica può essere eseguita ai sensi del primo comma, lettera e), dell'articolo 60 del Dpr 600/1973, la quale prevede che "quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l'avviso del deposito prescritto dall'art. 140 del codice di procedura civile, in busta chiusa e sigillata, si affigge nell'albo del comune e la notificazione, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell'ottavo giorno successivo a quello di affissione".

24840 - Gianluca
28/06/2013 16:09
Gent.ma Redazione, vorrei porvi il seguente quesito: un verbale contestato su strada al trasgressore il giorno 28/02/2013, è stato notificato all'obbligato in solido il 12 giugno 2013, a causa di doppia notifica, "poichè la prima è ritornata con la dicitura IRREPERIBILE" (così è scritto sul verbale). È possibile fare ricorso? Ringrazio anticipatamente

24755 - mario labbadini
24/06/2013 12:47
È possibile che una multa per eccesso di velocità avvenuta il 17 febbraio sia stata accertata dalla polizia locale il 6 aprile e notificata a mezzo di raccomandata il 20 giugno?? Altro che 90 giorni!!! Con questa modalità si può andare alle calende greche. Secondo voi ci sono i requisiti per una contestazione? Grazie per la vostra disponibilità


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