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Il canone anche su computer e smartphone
Sembra incredibile ma è tutto vero. Ora la RAI esige il pagamento del canone da chi possiede non solo apparecchi televisivi, ma anche computer, smartphone, tablet o qualsiasi altro apparecchio che consenta di ricevere un segnale televisivo. E si badi bene, non è necessario che gli stessi siano effettivamente collegati ad Internet, e dunque utilizzino realmente un servizio, ma è sufficiente l'ipotesi e la possibilità d'accesso.
Secondo la RAI tale tassa è dovuta perché il Regio Decreto Legge del 1938 che l’ha istituita parla specificatamente di possesso di "apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni".
Così migliaia di commercianti, artigiani, studi professionali e piccole imprese si sono visti recapitare - nei giorni scorsi - bollettini da diverse centinaia di euro.
Contro l'ennesimo odioso balzello sono insorte le associazioni di categoria che giudicano indecente l'applicazione di questa ulteriore tassa sulle imprese, fortemente provate dalla crisi economica in atto e già gravate da una pressione fiscale che ha superato il livello di guardia.
Perfino il fronte bipartisan dei parlamentari promette battaglia, mentre sul piede di guerra ci sono anche le Associazioni dei consumatori che giudicano il "canone speciale" solo un’opportunità di far cassa alle spalle delle imprese.
Che dire, c’è solo da augurarsi che la "rivolta" in atto possa spingere la Rai a tornare sui propri passi. In attesa vi segnaliamo la lettura di questo articolo "Come disdire il canone RAI".
Pubblicato il 19/02/2012 9 CommentiTags: esonero canone disdetta rai apparecchio tv canone rai suggellamento televisore abbonamento televisione
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