Il certificato energetico: cos'è e come ottenerlo
La certificazione energetica ci fornisce sostanzialmente delle informazioni sulle caratteristiche che un certo edificio ha sotto l'aspetto del risparmio energetico: se quindi è ben isolato e coibentato, se ha impianti di riscaldamento efficienti, se è dotato di dispositivi di produzione di energia alternativa e così via.
Conoscere la classe energetica di un immobile nel momento in cui ci si accinge ad acquistarlo è molto importante. Un edificio che produce risparmio energetico, infatti, ha un valore di mercato più alto, dal momento che determina un minore inquinamento in atmosfera, garantisce un maggiore comfort e produce un risparmio sui consumi e dunque costi di gestione della casa.
L'attestato di certificazione energetica viene redatto da un perito abilitato. Il costo dipende dal tipo di immobile. Di seguito un fac simile dell'attestato di certificazione energetica per gli edifici residenziali e per quelli non residenziali.
Secondo la normativa vigente (D.M. 26/06/2009) nei casi di nuova costruzione, di compravendita e di locazioni onerose, gli immobili devono obbligatoriamente essere in possesso di un Certificato Energetico, che si sintetizza con una scala che va da A a G. Dal 2012 perfino gli annunci immobiliari devono contenere gli indici di prestazione energetica (art. 13 D. Lgs 28/2011).
Ciò nonostante solo una piccola percentuale (12,7%) degli immobili in Italia possiede un certificato energetico, ciò anche a causa di un sistema sanzionatorio non adeguato. C’è da dire tuttavia che negli atti di compravendita il notaio è tenuto informare le parti dell'obbligo di allegare agli atti l’attestato di certificazione energetica, pur se le parti vi posso derogare qualora trovino un accordo fra loro.
In alcuni casi, in particolare per gli edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000 mq e ai soli fini di trasferimenti a titolo oneroso, il proprietario, consapevole della scadente qualità energetica del proprio immobile, ha la possibilità di sostituire la certificazione energetica con una autodichiarazione ottemperando comunque agli obblighi di legge. In particolare attraverso tale dichiarazione il proprietario afferma che:
- l'edificio è di classe energetica G;
- i costi per la gestione energetica dell'edificio sono molto alti.
Questo il fac simile.
Entro quindici giorni dalla data del rilascio di detta dichiarazione, il proprietario ne trasmette copia alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio.
L'autocertificazione energetica è consentita nelle regioni che non hanno ancora una normativa propria o in quelle in cui la normativa locale consente questa semplificazione.
Pubblicato il 29/02/2012 2 CommentiTags: climatizzazione dispersione termica classe energetica attestato certificazione energetica risparmio energetico riscaldamento
- Fac simile attestato certificazione energetica (edifici residenziali)
- Fac simile attestato certificazione energetica (edifici non residenziali)
- Autodichiarazione di prestazione energetica dell'edificio
