Il contratto a progetto: cos’è e come si stipula

contratto cocopro, contratto a progetto

Il contratto di collaborazione a progetto o co.co.pro. integra una fattispecie di collaborazione coordinata e continuativa prevista e regolata dagli articoli 61-69 del D.Lgs. 10/9/2003 n° 276. Si caratterizza per:
- l'oggetto del rapporto di collaborazione che deve essere costituito da un progetto specifico ovvero da un programma di lavoro o fasi di esso;
- il contenuto prevalentemente personale della prestazione;
- l'assenza di un vincolo di subordinazione;
- il coordinamento con l’organizzazione del committente;
- la continuità della prestazione.

Il contratto di lavoro a progetto è stipulato in forma scritta e deve contenere i seguenti elementi:
a) indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
b) descrizione del progetto, con individuazione del suo contenuto caratterizzante e del risultato finale che si intende conseguire;
c) il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonché i tempi e le modalità di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
d) le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l'autonomia nella esecuzione dell'obbligazione lavorativa;
e) le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto.

Vi offriamo uno schema di contratto a progetto.

Il compenso corrisposto al collaboratore a progetto non può essere inferiore ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva di riferimento e, in difetto della stessa, ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva relativa ai lavoratori subordinati per mansioni equivalenti (art. 63 del D.Lgs., n 276 del 2003).

Il collaboratore a progetto deve impegnarsi a non diffondere, per la durata dell’incarico, notizie e informazioni riservate delle quali sia venuto a conoscenza a seguito del progetto affidatogli. Egli potrà accettare altri incarichi di collaborazione a condizione che non siano di aziende che operano nello stesso settore della società committente.

Il collaboratore a progetto ha diritto di essere riconosciuto autore della invenzione fatta nello svolgimento del rapporto.

Il contratto si risolve al momento della realizzazione del progetto eventualmente antecedente la scadenza prevista, le parti potranno comunque recedere prima della scadenza del termine per giusta causa o per giustificato motivo, dando in quest’ultimo caso un periodo di preavviso.

Ai contratti a progetto si applicano le norme sulla sicurezza e igiene del lavoro, nel caso in cui la prestazione lavorativa si svolga nei luoghi di lavoro del committente, nonché le norme di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Non rientrano nella tipologia dei contratti a progetto le prestazioni occasionali, intendendosi per tali i rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente e salvo che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare sia superiore a 5 mila euro. Se invece il compenso supera tale limite annuale, trovano applicazione le disposizioni sul contratto a progetto.

Sono escluse dal campo di applicazione del contratto a progetto anche le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali.

Questo tipo di contratto di lavoro deve rispondere a numerose caratteristiche: deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere l'indicazione della durata della prestazione di lavoro.

Documenti correlati



45834 - Redazione
01/06/2016
Sara, non ha particolari vincoli visto che il contratto di lavoro non è ancora partito. Le consigliamo, tuttavia, di leggere con attenzione la parte del contratto riservata alle clausole di recesso.

45830 - sara
01/06/2016
Ciao ho firmato un accordo di collaborazione che fa dal 6 giugno a 10 settembre per animatore mini club. Non ho ancora iniziato. Come posso recedere? Che vincoli si possono avere?

42707 - Redazione
20/11/2015
Giovanni, il Jobs ACt ha riformato radicalmente la legislazione sui contratti, introducendo il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, eliminando progressivamente le collaborazioni a progetto o le associazioni in partecipazione con apporto di lavoro, riformando altri istituti come il part-time, ecc. Approfondire nel post di un blog le caratteristiche di ognuno di essi evidenziandone i pro e i contro in relazione alle esigenze particolari della sua attività e al rapporto che avrà con ciascuno dei suoi collaboratori, non è praticamente possibile. Dal momento che ne avrà comunque bisogno per la sua attività, le consigliamo quindi di rivolgersi ad un consulente del lavoro di sua fiducia.

42702 - giovanni
19/11/2015
Salve, vorrei aprire una partita iva agevolate (30000€) come scuola di ballo, per poter portare avanti l'iniziativa ho bisogno di collaboratori, che fanno le attività richieste dalle utenze. I collaboratori verranno saltuariamente durante la settimana, ma il rapporto è continuativo in quanto si fanno corsi di danza. Vorrei sapere che tipo di contratto posso fare per i collaboratori? Un esempio:( il collaboratore può lavorare 2 ore il mercoled', 2 il marted' e 1 ora il giovedì) inoltre vorrei sapere se c'e un limite di corrispettivo da pagare al collaboratore? e che spese (tasse)andrei incontro, inps ecc. grazie Giovanni

33967 - Redazione
28/11/2014
Sara, se sul contratto è prevista una scadenza e lei intende rispettarla, non deve effettuare alcuna comunicazione.

33965 - sara
28/11/2014
Salve, il 31 dicembre scadrà il mio contratto a progetto, io non ho nessuna intenzione di rimanere a lavorare presso l'azienda. Devo dare preavviso? Grazie mille

27923 - Redazione
10/12/2013
Vanessa, nella sua azione non ci pare di intravedere alcuna scorrettezza o alcun atto di concorrenza sleale. Naturalmente deve stare attenta a:
- non utilizzare nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con quelli utilizzati dall'altra associazione;
- non imitare servilmente i prodotti dell'associazione per la quale ha lavorato;
- a diffondere notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività dell'associazione, idonei a determinarne il discredito;
- appropriarsi di pregi dei prodotti o dell'associazione concorrente;
- valersi direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altra associazione.

27913 - vanessa
09/12/2013
"Salve, volevo un chiarimento su una clausola del mio contratto. Anzi ex contratto. Ho lavorato per un anno per un'associazione di lingua inglese come insegnante. Il contratto che aveva validita'da novembre 2012 ad aprile 2013 (anche se ho lavorato oltre senza nuovo contratto) mi impediva di lavorare per altri nello stesso settore. QUindi potevo insegnare inglese solo con questa associazione. A settembre/ottobre di quest'anno, al momento di firmare il nuovo contratto ho detto loro che non mi andava bene, che volevo lavorare anche per altre societa', non essendo pagata mensilmente (quindi non avendo sempre lo stesso stipendio mensile) ma solo ad ore. E non lavorando nei mesi estivi, (solo 4 settimane) avevano comunque l'esclusiva su di me! Quindi stavo a casa senza poter insegnare e senza percepire stipendio. Comunque, Non abbiamo raggiunto un accordo e quindi non ho firmato nulla e adesso lavoro per altri (sempre come insegnante). A novembre pero'con una mia amica, abbiamo creato noi un'associazione culturale. Adesso rileggendo il vecchio contratto scaduto ad Aprile ho letto: "Ogni atto posto ad essere con la clientela personalmente o con altre societa'di cui e'venuto a conoscenza in occasione del contratto a progetto dopo la sua naturale scadenza sara'inteso come sviare la clientela e concorrenza sleale e viene fin da ora stabilita una penale pari a tre volte il danno recato come perdita di guadagno". Premetto che a settembre ho lavorato per loro 19 ore e avendogli poi detto delle mie intenzioni, mi han fatto firmare un ultimo contratto valido 30 ore come collaboratrice, scaduto ai primi di ottobre. Ho presentato dei progetti in una scuola dove questa associazione non lavora, ma come posso fare se invece (anche non sapendolo) presento dei progetti nelle sue stesse scuole? E che durata ha questa clausola?? Il patto con il diavolo e' piu'corto. A me non interessa la concorrenza sleale, ma le scuole alla fine son quelle.......Grazie mille!!! Vanessa

25522 - Redazione
31/07/2013
Filippo, può inviare al suo datore una lettera con cui manifesta chiaramente la sua volontà di rassegnare le dimissioni volontarie per i motivi che vorrà specificare. Può consegnarla a mano (conservandone una copia come eventuale prova dell'effettiva consegna), oppure spedirla in raccomandata ar. Le consigliamo di rileggersi con attenzione il suo contratto per verificare le condizioni da rispettare in caso di licenziamento e soprattutto quanti giorni (se richiesti) si devono dare di preavviso. Solitamente il preavviso è di 15 giorni.

25493 - filippo
29/07/2013
Salve, ho un contratto a progetto per animatore, ho lavorato un mese ora mi sono ammalato 8 giorni di malattia che penso continuerà. Posso chiedere di recedere dal contratto? Nel contratto c'è scritto che devo dare preavviso di 20 giorni, scade il 30 di agosto, posso considerare il preavviso durante la malattia? grazie

Lascia un commento
Attenzione: prima di inviare una domanda, controlla se è già presente una risposta ad un quesito simile.

I pareri espressi in forma gratuita dalla redazione di Moduli.it non costituiscono un parere di tipo professionale o legale. Per una consulenza specifica è sempre necessario rivolgersi ad un professionista debitamente qualificato.

Obbligatorio
Non verrà pubblicata