Il contratto di amministrazione condominiale

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Il condominio è regolamentato dal codice civile che all'art. 1129 c.c. introduce un preciso obbligo: la nomina di un amministratore qualora si sia in presenza di più di 4 condomini.

L'amministratore può essere nominato:
- dall'assemblea dei condomini, con la dovuta maggioranza;
- in difetto, ove i condomini non provvedano, o non si raggiunga una maggioranza su nessun candidato, dal Tribunale.

Dura in carica un anno e può essere revocato in ogni momento dall'Assemblea condominiale (anche senza motivo) oppure dall'Autorità Giudiziaria competente, su istanza di uno o più condomini; ciò accade ad esempio quando vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità nella gestione o quando l'amministratore ha ricevuto un atto giudiziario che non rientra nelle sue competenze e non ne ha dato tempestiva notizia all'assemblea.

Generalmente l'Amministratore può agire solo se previamente autorizzato dall'assemblea. Tuttavia qualora lo stato in cui versano le cose comuni rappresenti un serio rischio e pericolo all'incolumità dei terzi e dei condomini stessi, in caso di mancata formazione della volontà assembleare o di impossibilità di riunire l'assemblea condominiale e per motivi di imminente necessità ed urgenza, l'Amministratore è legittimato ad agire autonomamente, salvo riferire nella prima assemblea utile.

Nel caso in cui l'amministratore condominiale gestisca contemporaneamente più condomini deve predisporre una gestione amministrativa e contabile separata rispetto ad ogni singolo condominio.

Il rapporto che s'instaura tra amministratore e singoli condomini è generalmente riconducibile al mandato. Qui trovate il contratto-tipo di amministrazione condominiale promosso dalla Camera di Commercio di Crotone e condiviso a livello nazionale da Unioncamere.

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39715 - Redazione
09/06/2015
Orlando, se il suo obbiettivo è ottenerne il licenziamento, le consigliamo di fare un esposto in sede di assemblea, la quale verrà chiamata a pronunciarsi sulla sfiducia del proprio amministratore.

39684 - orlando
08/06/2015
Buongiorno vorrei sapere se e' possibile, e come mandare via l'amministratore dal momento che ha rilasciato un permesso di allaccio scritto solo di suo pugno, per un forno a legna di una pizzeria nella canna fumaria condominiale, facendola utilizzare quindi in modo esclusivo da oltre 6 anni, ledendo i diritti di allaccio degli altri proprietari.

34530 - Redazione
17/12/2014
Carlo, l'art. 1129 c.c. stabilisce che "la revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio”. Può accadere che la revoca venga proposta dall'assemblea semplicemente perchè è venuto meno il rapporto di fiducia tra condominio e amministratore, per cui in questi casi non è necessario addurre alcuna specifica motivazione.

34519 - Carlo
16/12/2014
Il vostro articolo dice che l'amministratore può essere revocato in ogni momento dall'Assemblea condominiale "anche senza motivo". Questo significa che nel vostro modulo "Convocazione assemblea condominiale per revoca mandato amministratore" si può tralasciare il passaggio "per le seguenti ragioni..."? Le nostre ragioni sono valide ma non facilmente dimostrabili: abbiamo gravi dubbi sull'onestà del nostro amministratore ma sicuramente non possiamo scrivere una cosa del genere. Vorremmo semplicemente sostituirlo.

18758 - Redazione
20/10/2012
Jenny, l'art. 1129 stabilisce che "quando i condomini sono più di quattro, l'assemblea nomina un amministratore. Se l'assemblea non provvede, la nomina è fatta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini."

18754 - jenny
20/10/2012
per una cascina di 5 appartamenti, due con entrata indipendente a piano terra, ci vuole l'amministratore?

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