Il diritto di accesso civico: cos’è e come si esercita

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Con il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 è stato introdotto l’istituto dell’accesso civico, ovvero il diritto da parte di chiunque di chiedere e ottenere gratuitamente che le amministrazioni forniscano e pubblichino gli atti, i documenti e le informazioni, da queste detenuti, per i quali è prevista la pubblicazione obbligatoria, ma che, per qualsiasi motivo, non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali.

Ai fini della richiesta si può far uso di questo fac simile.

Il modello una volta compilato può essere presentato in qualsiasi momento dell'anno tramite posta elettronica, posta ordinaria, fax o direttamente presso gli uffici relazioni con il pubblico dell’Ente.

Il responsabile dell’ente addetto trasparenza, ricevuta la richiesta e verificata la sussistenza dell'obbligo di pubblicazione, deve provvedere nel termine massimo di 30 giorni alla pubblicazione dei documenti o delle informazioni oggetto della richiesta nell’apposita sezione del sito istituzionale. Deve provvedere, inoltre, a dare comunicazione della avvenuta pubblicazione al richiedente indicando il relativo collegamento ipertestuale. Se quanto richiesto risulta già pubblicato, ne dà comunicazione al richiedente indicando il relativo collegamento ipertestuale.

Nei casi di ritardo o mancata risposta il richiedente può rivolgersi al funzionario superiore oppure proporre ricorso al giudice amministrativo entro 30 giorni dalla conoscenza della decisione dell'Amministrazione o dalla formazione del silenzio.

L'istituto dell'accesso civico è diverso ed ulteriore rispetto al diritto di accesso ad atti e documenti amministrativi disciplinato dalla legge n. 241 del 1990, in quanto non presuppone un interesse diretto, concreto e attuale in capo al soggetto richiedente. Inoltre il diritto d’accesso si può esercitare solo su documenti esistenti, mentre l’istituto dell’accesso civico si estende anche alle informazioni e ai dati.

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27954 - michel gambuzzi
12/12/2013
Può essere sfruttata questa norma per ottenere la pubblicazione sul sito web del comune e su qualunque altro canale di comunicazione ad esso correlato di diretta/indiretta gestione di cui ne è proprietario o comunque titolare? Ad esempio nello scorso ottobre presentai richiesta a circa 250 amministrazioni comunali tra le province MANTOVA (mia) - MODENA - REGGIO EMILIA - VERONA di rendere partecipe la cittadinanza dell'abilitazione di un determinato ufficio alla raccolta sottoscrizioni proposta referendaria per conto del COMITATO DEL SOLE (ora scioltosi per mancato raggiungimento del suo scopo sociale). Risultato meno di 10 comuni per un comprensorio territoriale di oltre 400mila abitanti hanno accettato e provveduto, tutti gli altri o fecero finta di niente (tipo PEC mai ricevuta) o telefonicamente espressero rifiuto categorico con la scusante del distaccamento da tutte le forze politiche. Peccato che questa era un'associazione apartitica di semplici cittadini organizzatrice di azioni popolari a rilevanza politico-istituzionale, e tali comuni poi non si fecero riguardo nell'occuparsi di affigere direttamente indicazioni elettorali ed altre comunicazioni della forza politica di maggioranza in tutti gli spazi pubblici di massiva capacità visiva. Stesso discorso anche per proposte legislative di GRUPPO NUN TE REGGHE PIU' e da altri so per certo per EUTANASIA LEGALE o LEGGE RIFIUTI ZERO o 3 LEGGI GIUSTIZIA CARCERI DROGHE o PROGETTO FREEWEED o ZERO PRIVILEGI (azione politica)....

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