Il procacciatore d'affari

Per "procacciatore d'affari" si intende colui che riceve da un’impresa, senza divenirne dipendente né subirne il potere di direzione, l’incarico di promuovere contratti in suo nome. L'attività di procacciatore d'affari consiste nel segnalare all’impresa preponente l’opportunità di stipulare contratti o acquisire ordini di acquisto, senza condurre trattative in merito a tali contratti.

Il contratto di procacciamento d'affari e' un contratto atipico, in quanto non espressamente previsto e disciplinato nell'ordinamento contenuto nel Codice Civile. Si distingue dall’agente/rappresentante di commercio, per l’occasionalità del rapporto con l’impresa preponente, non essendo legato a quest’ultima da un rapporto di tipo stabile. Il procacciatore d'affari opera, inoltre, senza diritto di esclusiva per la zona di competenza e può svolgere la propria opera anche per conto di più imprenditori. Il procacciatore d'affari è retribuito a provvigione ma, diversamente dall’agente/rappresentante di commercio, non gli è dovuto alcun compenso per gli affari che non abbia procacciato direttamente.

Per svolgere l’attività è necessario il procacciatore d'affari deve ricevere la lettera d’incarico da parte del soggetto per cui procaccia affari, iscriversi al Registro delle Imprese come “impresa individuale” e aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate competente. Ai fini INPS è assoggettato alla contribuzione previdenziale della gestione commercianti

Il procacciatore d’affari occasionale non è tenuto ad aprire partita IVA, è escluso dalla contribuzione ai fini INPS fino a € 5.000 e vista l’ occasionalità non ha l'obbligo di tenuta della contabilità.

Vi offriamo un fac-simile di contratto.

Pubblicato il 05/05/2010    1 Commenti
Tags: contratto atipico procacciatore provvigione occupazione lavoro agente rappresentante vendita
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16619 - luigi
29/03/2012 06:37
fatto bene, bravi....