Il Registro di anagrafe condominiale: come si redige

registro anagrafe condominiale

In qualità di proprietari potreste ricevere dall’amministratore condominiale un questionario con cui vi si chiede sostanzialmente di fornire una serie di informazioni sul vostro appartamento: dati catastali e anagrafici, titolari dei diritti di godimento (inquilini, comodatari, usufruttuari, ecc.), dati relativi alle condizioni di sicurezza (impianto elettrico, idraulico, gas combustibile, allarme o sorveglianza, ecc.).

Si tratta di una novità introdotta dalla recente riforma del condominio (Legge 220 dell’11 Dicembre 2012) e che prevede, appunto, l’obbligo in capo all’amministratore di condominio di istituire ed aggiornare una sorta di fascicolo informativo circa le varie unità immobiliari o abitative che costituiscono un condominio, la cosiddetta “anagrafe condominiale”. In questo modo le autorità potranno avere un quadro chiaro della situazione immobiliare del nostro paese.

La normativa, tuttavia, non specifica nei dettagli quali dati e informazioni devono essere raccolti, ne in che modo devono essere acquisiti, con la conseguenza che oggi vengono utilizzati diversi tipi di questionari. Noi vi proponiamo questo modello.

Come detto il modulo deve essere compilato dal proprietario della casa. Se i proprietari sono due, o più, è sufficiente che lo faccia uno solo.

La normativa altresì non specifica entro quali tempi debbano essere compilati e spediti i questionari, così come non prevede sanzioni se il questionario è compilato in maniera incompleta o erronea o nel caso in cui non viene compilato affatto.

Certo è che se non lo fate voi proprietari, dovrà farlo l’amministratore per voi addebitandovi le spese relative all’attività di ricerca delle informazioni. Dunque meglio collaborare.

Anche le eventuali variazioni dei dati devono essere comunicate all'amministratore in forma scritta entro 60 giorni. L'amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, dovrà inviarvi un sollecito scritto e decorsi 30 giorni senza ottenere un vostro riscontro, potrà agire in prima persona per acquisire le informazioni necessarie, addebitandovi il relativo costo.

Riguardo alle condizioni di sicurezza si chiede sostanzialmente di fornire informazioni sullo stato generale dell’immobile e degli impianti (elettrico, idraulico, gas, ecc.) in esso ubicati, anche se non è previsto l’obbligo di allegare gli attestati di conformità degli stessi impianti.

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29091 - Redazione
27/02/2014
Enza, deve comunicare per iscritto all'amministratore che per il pregresso deve rivolgersi appunto al suo ex marito in virtù di quanto stabilito attraverso una sentenza di separazione (ne citi i riferimenti).

29082 - Enza Ingrossi
27/02/2014
Proprietaria casa mutuo 750 Euro. Da separata pago regolarmente spese condominiali e percepisco 800 Euro di lavoro a tempo determinato (aiutata da genitori) l'ex marito ha lasciato un debito al condominio e posseggo una sentenza di separazione con dicitura e accettazione di Lui del debito da pagare. L'amministratore pretende da me il saldo del debito pur sapendo che non sono io la debitrice ma l'ex marito. Chiedo come devo comportarmi?

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